Come gestire le emozioni: il campo energetico del cuore

Come possiamo controllare le emozioni? Le emozioni sono il prodotto fisiologico dei nostri pensieri quindi è ovvio che possiamo crearne a nostro piacimento, tranne per quelle volte che gli eventi esterni ci prendono alla sprovvista. In quei casi la risposta inconscia automatica che avremo trova spunto dalle convinzioni che nel tempo abbiamo fatte nostre. Le convinzioni inconsce, di fatto, ci fanno reagire alla Vita che accade in modo programmato… ma chi sceglie quali convinzioni adottare?

Ad ogni modo oggi non ti parlerò di convinzioni e neanche di mente inconscia. A dire il vero oggi non ti parlerò proprio di un bel niente perché a questo ci penserà la mia più fidata e preziosa collaboratrice, nonché moglie, Rosalba De Amicis.

Buona lettura 🙂


Uno dei viaggio più belli ed emozionanti che si possano fare è quello che conduce a se stessi.

Lavorare su di sé significa diventare consapevoli delle piccole e delle grandi cose che ci circondando, accorgerci che i fenomeni esterni, così come le persone che incontriamo, non sono altro che uno specchio che riflette un piccolo frammento della nostra esistenza.

La coscienza è, dunque, quella parte di noi che ci dà la possibilità di connetterci e di percepire la realtà esterna, l’ambiente in cui viviamo e di conoscere noi stessi.

Prendere consapevolezza di se stessi, di ciò che si è, significa anche conoscere la relazione che abbiamo con il mondo esterno, non solo quello delle persone e delle idee, ma anche con la natura. Non può esserci vita senza relazione.

toroide terra

Il flusso naturale dell’esistenza tende verso una crescita sana e florida. Ecco perché l’obiettivo della vita è quello di prosperare. È interessante notare come il linguaggio con il quale si esprime questo obiettivo sia molto semplice e alla base della creazione.

Gli scienziati sostengono che lo schema principale che la natura utilizza per la vita su ogni scala è il toroide.

toroide emozioniL’energia, in un toroide o toro, entra da un’estremità, circola intorno al centro e fuoriesce dall’estremità opposta. Tale energia è bilanciata, si autoregola ed è sempre integra.

In natura il toroide è una forma che si ripete all’infinito; ogni toroide ha un centro che possiamo chiamare cuore.

Il sole è il cuore della galassia, l’organo cuore è il centro per l’uomo; il centro della terra per la terra. Anche il sole possiede un centro pulsante.

Ma focalizziamoci sul cuore umano.

In molti sono ancora convinti che una consapevolezza cosciente abbia origine nel cervello. Questa convinzione è stata messa in crisi da recenti studi scientifici, i quali suggeriscono una cosa davvero molto interessante: la coscienza emerge dal cervello e dal corpo che agiscono insieme.

toroide cuore corpo umano

Tali studi hanno inoltre messo in luce il fatto che il cuore sia un organo sensoriale provvisto di un vero e proprio sistema nervoso. In pratica è come se il cuore possedesse un cervello e quindi un’intelligenza in grado di imparare, ricordare e prendere decisioni funzionali, indipendentemente dalla corteccia cerebrale del cervello.

E non è tutto. Pare che l’attività del cervello del cuore, influenzi la funzione dei centri cerebrali superiori coinvolti nella percezione, cognizione, ed elaborazione emotiva.

Il campo di energia che circonda il nostro cuore ha la configurazione geometrica di un toroide dal diametro compreso tra 1,5 e 2,4 metri. Il campo ha origine dal nostro cuore e si estende al di là del nostro corpo fisico.

Le ricerche condotte presso l’Istituto di HeartMath evidenziano come lo stato emotivo di una persona venga trasmesso in tutto il corpo attraverso il campo elettromagnetico del cuore. Il battito del cuore cambia in modo significativo, quando sperimentiamo emozioni diverse. Le emozioni negative, come la rabbia o la frustrazione, sono associate ad un battito irregolare e disordinato. Mentre le  emozioni positive, come l’amore e l’apprezzamento, sono associate ad un’attività coerente e ordinata del battito cardiaco. Ai cambiamenti nella struttura del battito del cuore corrispondono variazioni nella struttura del campo elettromagnetico irradiato dal cuore, misurabile con una tecnica chiamata analisi spettrale.

Le emozioni negative abbassano le frequenze vibratorie del nostro campo energetico, restringendo l’ampiezza della ciambella del toroide.

Nessuno è esente dalle emozioni negative. Come comportarsi, dunque,quando ci sentiamo tristi, arrabbiati, depressi, oppure quando subiamo l’ira, la tristezza e l’apatia di altre persone?

Innanzitutto, rimanendo il più possibile distaccati e non identificandosi con l’emozione che si sta provando. Può essere utile porre l’attenzione sul respiro, osservarlo, mentre entra dal naso e gonfia profondamente l’addome per poi uscire dalla bocca (a tal proposito, se non lo hai ancora fatto, puoi scaricare GRATUITAMENTE il Rilassamento Guidato)

Si può ristabilire un equilibrio emotivo, cercando l’aspetto positivo della situazione o riportando alla memoria un ricordo di un episodio durante il quale ci siamo sentiti bene.

Indurre la risata può essere di grande aiuto per due motivi: il nostro cervello e il nostro corpo non distinguono una risata indotta da una spontanea, ma attivano in entrambi i casi una serie di reazioni chimiche e di ormoni detti del benessere. Inoltre quando ridiamo, utilizziamo il diaframma  che è il principale muscolo respiratorio: in questo modo ossigeniamo l’intero organismo compreso il cervello. In altre parole respiriamo secondo natura e anche la qualità dei nostri pensieri – e quindi delle nostre emozioni – cambierà drasticamente (leggi anche Il diaframma: il muscolo dell’intelligenza emotiva).

Nel caso in cui tutto questo non fosse sufficiente è possibile comunque mantenere un atteggiamento distaccato, ma vigile. Le emozioni negative – a differenza di quelle positive che hanno uno spettro vibratorio più regolare e armonico – hanno dei picchi molto alti di intensità, per poi diminuire gradualmente. Aspettare quindi che l’intensità scemi, in modo da poter ripartire dalla gratitudine.

L’emozione della gratitudine è estremamente potente, proprio perché si trova al confine tra due opposti stati d’animo.

Come l’alchimista trasforma il piombo in oro, così, grazie alla gratitudine, è possibile scoprire l’aspetto positivo di quanto è accaduto. Nonostante il dolore, la tristezza, la rabbia e il fastidio, quel disagio che abbiamo vissuto può rivelarsi come il nostro miglior maestro di quel preciso frangente di vita, mostrandoci la lezione necessaria da apprendere.

Grazie alla gratitudine il nostro campo energetico torna a crescere

È inoltre interessante sapere come i campi magnetici individuali entrino in relazione e si influenzino a vicenda. In questo modo quando cerchiamo di ottenere il controllo su una persona – anche inconsapevolmente – o ci arrabbiamo con qualcuno, stiamo depotenziando il nostro campo energetico, ma anche quello di chi ci è vicino.

Perché è importante provare emozioni positive?

Proprio in virtù di quanto detto fino ad ora, appare evidente che abbiamo tutti un’enorme responsabilità e quindi una meravigliosa opportunità di influire in modo determinante al cambiamento e al miglioramento del nostro mondo.

Per trasformare il mondo intorno a noi, con la sua infelicità, le guerre, la disoccupazione, l’inedia e l’assoluta confusione, ci deve essere una trasformazione in noi stessi. La rivoluzione deve cominciare da noi stessi – ma non in accordo con qualche fede o ideologia, perché ovviamente la rivoluzione basata su un’idea o conforme a un modello particolare non è affatto una rivoluzione. Per provocare una fondamentale rivoluzione in se stessi si deve comprendere il processo complessivo dei propri pensieri e sentimenti nell’ambito della relazione. Questa è la sola soluzione a tutti i nostri problemi: non avere più discipline, fedi, ideologie né maestri. Se possiamo comprendere noi stessi, così come siamo, istante per istante, evitando il processo di accumulazione, allora riusciremo a capire come possa giungere una tranquillità non immaginata né coltivata; e soltanto in quello stato di tranquillità ci può essere creatività.

Krishnamurti

Le emozioni positive sono quelle che si collocano su una frequenza vibratoria alta e che permettono alla ciambella del toroide del nostro cuore di espandersi.

Diventare consapevoli vuol dire immergersi profondamente e coraggiosamente dentro se stessi, essere sempre e comunque presenti, vigili, come se fossimo al centro di un tornado, nell’occhio del ciclone.

Il ciclone, detto anche uragano, tifone, tornado, possiede anch’esso forma toroidale. Come sicuramente sai,  è  un vortice di vento che gira velocissimo attorno a una zona di depressione chiamata “occhio”, dove c’è una calma assoluta, mentre la velocità del vento intorno può superare i 300 chilometri l’ora.

Lavorare su di sé in solitaria, rientrare in se stesso è fondamentale per ascoltarsi e diventare consapevole. Altrettanto importante è il lavoro di squadra con un gruppo di persone affini.

In questo modo contribuiamo ad espandere la nostra energia individuale, mentre aiutiamo anche gli altri a fare altrettanto. La massa critica non è altro che un’espansione energetica tale che consente dei cambiamenti a catena su un numero sempre più crescente di persone.

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo

Gandhi

Un salto evolutivo importante avverrà nel momento in cui un numero sufficiente di persone manterrà stabile ed espanso il proprio campo energetico.

I campi energetici comunicano continuamente tra di loro e con i centri energetici di tutto l’universo, anche se non ne siamo totalmente consapevoli. Imparare ad accogliere il cambiamento e sapersi muovere dentro la propria vita è il modo più bello per sperimentare da subito il fascino di tutto ciò.

Non sapete che quando amate cooperate senza pensare a voi stessi? È questa la forma più alta di intelligenza: non quando amate come un’entità superiore o quando vi trovate in una buona posizione (questa non altro che paura). Quando i vostri legittimi interessi sono presenti, non ci può essere amore, c’è solo il processo dello sfruttamento, nato dalla paura. Insomma, l’amore viene alla luce solo quando la mente non è vigile. Per questo dovete comprendere il complessivo della mente e la sua funzione.

Krishnamurti

La presenza è una sorta di neutralità, che protegge, ma allo stesso tempo non giudica. Entra in relazione con ciò che la circonda in modo distaccato. Si potrebbe chiamare compassione, intesa questa come quel sentimento che sa osservare senza giudicare: è quel flusso che va oltre l’empatia e ci permette di capire di cosa ha bisogno la persona in quel momento, portandoci al suo livello, senza interferire sul suo personale cammino.

Grazie per aver letto questo articolo! Ti ricordo l’opportunità di scaricare GRATUITAMENTE la traccia del Rilassamento Guidato, che  – sono sicura – troverai molto utile!

Ci leggiamo alla prossima 🙂

Rosalba

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Pubblicato su crescita personale, mente & corpo
8 comments on “Come gestire le emozioni: il campo energetico del cuore
  1. Annunzata ha detto:

    Questo articolo ha arrichito di molto la mia conoscienza e sarà di grande aiuto nell’esplorazione di Me. Gazie!

  2. Heka ha detto:

    Per cambiare il mondo esterno…dobbiamo cambiare noi…stessi,dentro…,è bellissimo.L’energia che abbiamo da dare… è immensa, dobbiamo solo accettarla,comprenderla…,sentirla…scorrere in noi.Grazie per i bellissimi spunti di riflessione,come sempre semi di vita nuova.

  3. ileana ha detto:

    grazie

  4. Angela Crincoli ha detto:

    Bellissimo e molto chiaro l’articolo!!! Grazieee !! Però non è semplice “sapersi osservare”, essere “consapevoli” sempre , anche solo durante l’arco di una giornata. Comunque anche per i pochi momenti in cui ci si riesce si “apre davvero un “mondo nuovo”, ossia si scoprono davvero tante cose ….. Provare per credere ! 🙂 Un caro saluto con gratitudine !

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Sapevate che grazie all'ipnosi è possibile ridurre la percezione del dolore? E che con la tecnica del neurofeedback potete diventare più empatici e controllare meglio le vostre emozioni? I recenti progressi delle neuroscienze hanno dimostrato che pratiche come la meditazione e l'autosuggestione, a lungo considerate mistiche ed esoteriche, possono avere reali effetti benefici sul nostro organismo. Questo libro racconta, con la piacevolezza di un romanzo, come la mente induce il cervello a fare cose straordinarie, modificando le dinamiche dei sistemi neurali. Si è osservato per esempio che l'effetto placebo agisce sui circuiti del dolore, e che gli ipovedenti possono "vedere" con la pelle. Enormi sono le implicazioni di questa consapevolezza per la cura delle malattie fisiche e mentali. Come nell'opera di Escher "Mani che disegnano", emerge la concezione paradossale del cervello che crea la mente che cambia il cervello. Forte della sua collaborazione con Francisco Varela (fondatore con il Dalai Lama delle conferenze Mind and Life), Michel Le Van Quyen illustra con chiarezza e passione il potere della nostra mente, capace di plasmare la struttura del nostro cervello. Prefazione di Thierry Janssen.