Resilienza: il motore della crescita personale

Un albero che riesce a crescere tra ripide rocce, un fiore che sbuca da una crepa nel cemento, un pulcino che rompe il guscio per venire alla luce… tu che impari a camminare dopo centinaia di sederate! Tutti questi sono esempi della capacità che permette alla Vita di superare gli ostacoli, di non arrendersi mai. Questa forza naturale è la resilienza… 

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…e questa forza ci appartiene, è insita in noi da sempre. Ma capita di dimenticarci di questa verità e incominciamo a dubitare di noi stessi, delle nostre capacità. E allora, cosa dobbiamo fare? Dobbiamo solo ricordarci  di averla e risvegliarla!

Ognuno di noi ha subito traumi più o meno gravi nel proprio cammino, come la perdita di un familiare, un licenziamento improvviso, la rottura di una relazione importante, un abbandono… Insomma, la vita quando vuole sa andarci giù pesante. E cosa è successo dopo? Ti sei rialzato e hai ripreso in mano la tua esistenza. Forse un po’ acciaccato ma di certo più forte di prima. E non è necessario che ti dica io queste cose, lo sai anche tu che ogni difficoltà che hai superato ti ha permesso di essere così come sei ora. D’altronde, se non fossi mai caduto col culo a terra a quest’ora non sapresti camminare, o no?!?

cos'è la resilienza

La resilienza non è resistenza, non è la semplice capacità di rialzarsi dopo una caduta. La resilienza è qualcosa di più.

La resilienza è l’apprendimento della lezione che la caduta ci porta, è l’applicazione dell’insegnamento nel resto della vita che seguirà. Essere resilienti vuol dire integrare l’energia della caduta e non disperderla, proprio come fa un saltatore con l’asta: sfrutta l’energia dell’asta che si flette, che pare debba spezzarsi da un momento all’altro, e invece è proprio quella flessione estrema che permette all’atleta di effettuare poi il suo slancio.

Sii come il bambù, fuori duro e compatto, dentro morbido e cavo. Le sue radici sono saldamente confitte nel terreno si intrecciano con quelle di altre piante per rafforzarsi e sorreggersi a vicenda. Lo stelo si lascia investire liberamente dal vento, e lungi dal resistergli si piega. Ciò che si piega è molto più difficile a spezzarsi (pensiero buddista)

Se l’asta dell’atleta fosse rigida si spezzerebbe. Se opponesse semplice resistenza il saltatore farebbe una brutta fine. Ma l’asta si piega, comprende il movimento per trarne vantaggio, assimila la forza subita e la tramuta in forza propulsiva. E questo è quello che fai tu, anche quando non te ne rendi conto.

LA RESILIENZA FORTIFICA LA MENTE

La resilienza è ciò che ti ha reso forte, flessibile, ed è lei che ti permette di trovare il coraggio di cambiare quando arriva la necessità di farlo. La resilienza ti permette di conoscere aspetti di te che non pensavi di avere. La resilienza ti permette di esprimerti in maniera positiva di fronte alle difficoltà coltivando le tue risorse interiori.

Così come il tuo sistema immunitario si fortifica nel tempo, quindi ti permette di ammalarti sempre meno, di essere più forte davanti alle malattie, la resilienza fortifica le difese della mente, è un anticorpo psicologico. Una persona che attinge alla propria resilienza non si lamenta di fronte agli scherzi che la vita ogni tanto le propina, piuttosto trova l’opportunità di crescita, di slancio, che la difficoltà porta con sé. Una persona resiliente non indietreggia di fronte ai problemi ma reagisce e cerca di dare un significato a ciò che le sta accadendo. La persona resiliente è attiva e pronta al cambiamento, si impegna e mette in relazione di causa/effetto gli eventi che per forza di cose è costretto a vivere.

Convinciti che tu sei più grande delle tue difficoltà
(Norman Vincent Peale)

4 PASSI PER AUMENTARE LA RESILIENZA

resilienza mandelaOggi siamo sulla cresta dell’onda, domani ci ritroviamo sotto l’acqua. Questo è l’andamento normale di qualsiasi vita. A nessuno va sempre bene, a nessuno va sempre male. Ma, come detto prima, la reazione che scegliamo di avere di fronte agli eventi che accadono determinerà la durata della nostra permanenza nelle diverse fasi che dovremmo affrontare. Ed ecco allora 4 passi per aiutarti a sviluppare una resilienza da bambù!

OSSERVARE LA DIFFICOLTÀ

Quando accade qualcosa che potrebbe turbare la tua vita, prima di dare giudizi, limitati a osservare. La maggior parte di volte non è ciò che accade a turbarci ma l’interpretazione che noi scegliamo di adottare. Quando tiriamo conclusioni siamo sempre in errore perché le tiriamo secondo la nostra percezione. Se la stessa cosa fosse accaduta a un’altra persona le conclusioni che tirerebbe sarebbero diverse. Ecco perché le conclusioni sono inutili. Rimanere osservatore privo di giudizio e accettare l’evento è il primo passo per rinsaldare la tua resilienza.

AVERE FIDUCIA

Ciò che accade non capita A te, capita PER te. I problemi che la vita si diverte a offrirti sono sempre alla tua portata, facci caso. La fiducia è la chiave del successo, ma in cosa devi avere fiducia? In te stesso, è ovvio. I problemi disseminati sul tuo percorso servono al tuo scopo, servono a trasformarti nella persona che stai desiderando essere. D’altronde, se vuoi scalare la montagna non puoi permetterti di rimanere a guardarla dal fondo della valle, giusto?  Abbi fiducia nelle tue capacità perché la vita non ti proporrai mai qualcosa che tu non riesca a superare.

Mai ti è concesso un desiderio senza che ti sia dato anche il potere di farlo avverare. Può darsi che tu debba faticare per questo, tuttavia
(Richard Bach)

PENSARE POSITIVO

Abbiamo già detto che non dobbiamo trarre conclusioni, vero? Molte persone si tormentano con domande del tipo ma perché è capitato proprio a me? perché mi è successo anche questo? ecc… I problemi non esistono e non sono mai esistiti, non ci credi? Esistono solo situazioni da risolvere. Una domanda utile può essere come posso uscire da questa difficoltà? cosa posso fare? Quindi, qualsiasi cosa capiti, evita di farti domande con il perché, ma formula domande con il come. Non cercare colpevoli, scova soluzioni! Mantenere il focus ti farà sentire subito meglio.

Non è quello che hai, o chi sei, o dove sei, o cosa stai facendo
che ti rende felice o infelice. È quello che  pensi.
(Dale Carnegie)

AGIRE

L’azione è l’unica cosa che porta al cambiamento. E non importa quanto sia grande l’azione che vorrai andare a compiere. Anche un piccolo passo è importante. L’azione ti permette di liberarti da emozioni negative, ti aiuta a riprendere il controllo del pensiero quindi a mantenere un certo livello di disciplina mentale. Un piccolo passo ti permette di uscire dalla situazione in cui ti trovi, ti permette di allontanarti da dove sei ora.

Niente è davvero difficile se lo si divide in tanti piccoli pezzettini.
(Henry Ford)

La resilienza è qualcosa che abbiamo tutti, come la resistenza o l’immaginazione. Ciò che differenzia le persone vincenti dagli altri è che loro hanno scelto di usarla e mantenerla costantemente allenata.

E per concludere ti inserisco una parte del testo di una canzone che di certo conosci. Non è una canzone normale, è la canzone pro-resilienza per eccellenza!

Se sei a terra non strisciare mai, 
se ti diranno sei finito
non ci credere, 
devi contare solo su di te!
Uno su mille ce la fa!
(Ascolta la canzone completa qui)

Ti auguro tutti i successi che meriti 🙂

cristiano mocciola blog

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Pubblicato su crescita personale, successo
8 comments on “Resilienza: il motore della crescita personale
  1. Anna Maria ha detto:

    Ciao, Cristiano, sono d’accordo, la resilienza aiuta a salire i gradini della tanto faticosa strada della vita. Ma a volte è proprio doloroso doverla affrontare!
    Buona giornata anche a te!

  2. Mary ha detto:

    Ciao Cristiano, i tuoi articoli sono per me un motivo di crescita personale, mi aiutano tanto nel quotidiano….
    Talvolta non è facile affrontare i momenti difficili….Grazie al tuo blog, da due anni ti seguo ed ho imparato tanto. Grazie!
    Buona serata
    Un abbraccio Mary

  3. Barbara ha detto:

    Ciao Cristiano, bellissimo articolo, grazie per averlo condiviso con noi. Riguardo a questa frase che hai citato nel blog ho però una domanda: “Mai ti è concesso un desiderio senza che ti sia dato anche il potere di farlo avverare. Può darsi che tu debba faticare per questo, tuttavia”,
    come possiamo però sapere se il desiderio che noi abbiamo è “giusto” oppure no?! Non potrebbe essere che le difficoltà che incontriamo vogliano dirci “lascia perdere, rassegnati, il tuo desiderio non va bene per te!”?

    • Essere Felici Blog ha detto:

      Ciao Barbara 😊 il tuo desiderio porta benefici a te e agli altri? Ti rende felice dedicargli del tempo? ti appassiona? Se la risposta è sempre SI allora è quello giusto 👍😀

  4. Barbara ha detto:

    Beh sul portare benefici agli altri non direi, ma sicuramente nemmeno li danneggia. Direi che essendo una cosa “personale” riguarda la mia vita e non coinvolge gli altri. Dedicargli tempo mi fa stare bene ma vedendo le difficoltà che incontro ho sempre paura che queste siano lì per farmi capire che è meglio lasciare perdere!!

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I consigli e gli esercizi contenuti in questo libro vengono svelati per la prima volta al pubblico occidentale. Per migliaia di anni i maestri taoisti hanno insegnato questi segreti ai pochi eletti delle corti imperiali e dei circoli esoterici, obbligandoli a mantenerli. Ora, un giovane maestro taoista e sua moglie, essi stessi praticanti questa antica arte del sesso, sentono il bisogno di condividerne la conoscenza con il resto del mondo. Due sono i metodi principali che gli autori insegnano alle donne per coltivare e potenziare la loro energia sessuale. Il primo è la respirazione ovarica, che può abbreviare il ciclo mestruale, ridurne gli effetti dolorosi e accumulare una maggiore quantità di energia vitale (Chi) nelle ovaie, per accrescere la potenza sessuale. Il secondo, la spinta orgasmica verso l'alto, può essere praticato da sole oppure assieme al partner. Appresa questa tecnica, si può provare un orgasmo totale che va al di là del comune orgasmo vaginale, senza tuttavia disperdere l'energia vitale.