Come ritrovare la concentrazione: il focus

Si. Ho una Ford Focus… blu metallizzato. Ma non l’ho mai persa. E tanto meno ho perso la famosa rivista di divulgazione scientifica. Un film? Certo. “Focus” è anche il titolo di un film del 2015. Ma immagino tu sapessi già dalla lettura del titolo di quale focus stessimo parlando, nevvero?

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Ma cos’è il focus? Il focus è il sapersi concentrare su un’idea talmente tanto da farla diventare il centro dei nostri pensieri, quindi delle nostre azioni. Mantenere il focus vuol dire rimanere centrati sull’obiettivo da raggiungere, senza permettere alle distrazioni di farcelo perdere di vista.concentrarsi sullo scopo

Ma se guardi nel dizionario della lingua italiana non troverai nessun significato relativo a focus simile a questo. In italiano il termine che potremo usare e che più si avvicina a quanto detto è concentrazione, ma questo è troppo vago e trova numerose applicazioni.

Nella lingua italiana il termine focus (ahimè) si riferisce a un focolaio di infezione latente (fonte Treccani). Per trovare invece quello che interessa noi dobbiamo spulciare il dizionario d’inglese. E cosa scopriamo?

Che il termine focus vuol dire letteralmente mettere a fuoco, proprio come fa l’obiettivo di una fotocamera quando deve inquadrare il soggetto da catturare.

METTERE A FUOCO I PROPRI OBIETTIVI

Le soluzioni che ci offre il traduttore istantaneo di Google sono svariate (le trovi tutte qua), ma se ci fai caso puntano tutte verso la medesima cosa 

ritrova-focus

Se prendi tutti questi termini e provi a trovare un nesso tra essi, cosa avrai? Che il rimanere focalizzati su un obiettivo ci permette di mantenere acceso il fuoco dell’entusiasmo, o se preferisci, come diceva Napoleon Hill (anche autore de “Il successo attraverso l’atteggiamento mentale positivo”), ci permette di mantenere vivo l’ardente desiderio di riuscita.

Puoi fare qualsiasi cosa se hai entusiasmo. L’entusiasmo è il lievito che permette alle tue speranze di elevarsi fino alle stelle (Henry Ford)

Ti ricordo che la parola entusiasmo deriva dal greco enthūsiasmós: “en” dentro, “thèos” dio, cioè avere un dio dentro. E se hai un dio dentro, chi sei TU realmente? Cosa sei in grado di fare? La soluzione è sempre interna.

Forse lo avrai già visto o forse no, ma ci tenevo a inserire questo video nell’aticolo 🙂 Prima di comprendere come mantenere il focus c’è necessità di comprendere (ricordare) chi siamo…

Nel momento che torni consapevole di chi sei, nel momento che torni consapevole di quello che vuoi, mantenere il focus diventa una scelta obbligata. Non puoi permetterti distrazioni, non puoi permetterti di perdere la rotta! E fare una scelta e portarla avanti sai cosa comporta? Lavoro, lavoro duro, fatica, resistenza, resilienza, perseveranza… ma anche felicità, gratificazioni e successi.

Eliminando le (4) convinzioni sbagliate e raddrizzando la mira, quando scoccherai la tua freccia sarai sicuro di fare centro. Magari non al primo tiro, forse neanche al secondo… ma se continuerai a provare prima o poi ci azzeccherai. Non vince chi comincia ma chi persevera, giusto?

CENTRATURA DEL PENSIERO (prendere la mira)

Esistono molti modi per ricalibrare la mente, per ricentrarla sui nostri obiettivi e liberarla da zavorre inutili. Questo paragrafo ti illustrerà alcune semplici cose da fare per tornare nell’unico tempo che hai a disposizione: il presente. L’unico tempo in cui puoi realmente cambiare le cose.

Ho detto semplici cose da fare perché in questo blog (Essere Felici vuol dire essere semplici) non troverai mai paroloni o architetture psicologiche per risolvere problemi o dilemmi dell’esistenza. Pur essendo noi esseri umani creature complesse è anche vero che la semplicità rende tutto più chiaro. E tutto, ma proprio tutto, può essere semplificato. E chi meglio dei bambini ci insegna a semplificare le cose e a renderle leggere, quindi comprensibili?

Il mio più grande Maestro, il mio mentore, colui che è riesce a donarmi ogni volta una visione chiara, fresca, sempre nuova di me e della vita, colui che ha saputo infondermi una fiducia incrollabile nelle mie capacità, colui che mi ha regalato nuovo ossigeno per i miei sogni, colui che mi ha insegnato a richiamare all’occorrenza i miei superpoteri… non è un colui ma una colei… è ha 4 anni. Mia figlia 🙂

E proprio stando con lei ho testato e collaudato queste semplici strategie per tornare nel qui&ora:

  1. LEGGERE: quando leggiamo non possiamo fare altro che rimanere concentrati sulla lettura, altrimenti cosa capiremo? Leggere ci obbliga al pensiero attivo e ci permette di non dare ascolto al sottofondo della nostra mente che incessante-mente pensa, ripensa, chiacchiera, dubita… Leggere obbliga la mente a lavorare, la mantiene allenata, amplifica il suo grado di attenzione… Ecco perché è meglio leggere che guardare la televisione!
  2. SCRIVERE: mettere nero su bianco i nostri pensieri, le nostre idee, le nostre emozioni, descrivere ciò che ci capita scrivendolo, esprimere le nostre perplessità, i nostri sogni… possiamo scrivere di tutto, si, ma cosa avviene quando scriviamo? Facciamo chiarezza dentro di noi. Tenere un diario, un blog, un quaderno, un’agenda… scrivere aiuta a conoscere se stessi e ti obbliga a centrare il tuo pensiero prima di manifestarlo. Scrivere, come leggere, aiuta a eliminare i pensieri di sottofondo.
  3. FARE I PUZZLE: oltre ad essere un divertente passatempo è un ottimo allenamento per la concentrazione. Quando cerchi un tassello mancante sei alla ricerca di una determinata forma, con determinati colori e determinate caratteristiche. Credi di poterti distrarre? Quando fai i puzzle sei in uno stato di pura, presente e attenta coscienza. Secondo diversi studi cimentarsi con i puzzle, oltre a migliorare la concentrazione, favorisce lo sviluppo delle abilità spaziali, ossia aiuta l’individuo nell’interazione con il mondo esterno.
  4. DISEGNARE/COLORARE/SUONARE: …come per lo scrivere, e non solo. Disegnare, colorare o suonare uno strumento è come aprire una finestra sul nostro mondo interiore. Il disegno e la musica sono più immediati della scrittura.  Disegno e musica sono linguaggi universali. Quello che suoni, quello che dipingi, è comprensibile allo stesso livello in qualsiasi parte del globo terrestre. Disegno e musica (e l’arte in genere) ci permettono di sviscerare le nostre paure, comprenderle ed eliminarle. Disegnare, colorare e suonare sono attività che permettono all’individuo di liberare se stesso.

Allenarsi con queste attività vuol dire predisporsi a un certo livello di percezione della realtà, vuol dire innalzare le proprie vibrazioni di pensiero, quindi tornare a essere consapevoli del proprio potere di creatori intenzionali. Vuol dire allenarsi a prendere la mira!

I benefici delle attività creative sopracitate sono innumerevoli. Ecco i più importanti:

  • miglioramento della concentrazione
  • stimolazione della creatività
  • il cervello va in uno stato di meditazione
  • la mente si rilassa e allo stesso tempo si potenzia
  • migliorano le abilità motorie
  • stimolano il rilascio dei pensieri negativi
  • riduzione di ansia e stress
  • gli emisferi celebrali tornano a comunicare tra loro

E dopo esserci allenati a prendere la mira, cosa ci resta da fare?

MANTENERE IL FOCUS (e scagliare la freccia)

centrare obiettivo focus concentrazioneGià! Che prendiamo a fare la mira se poi non agiamo? L’azione è l’unica cosa che porta risultato. E l’azione originata da pensieri efficaci, centrati, è molto potente e produttiva.

Ecco 4 strategie che ti permetteranno di scagliare le tue frecce nel migliore dei modi possibili:

  1. Direziona consapevolmente i tuoi pensieri, quindi le tue azioni, in coerenza con l’obiettivo che ti prefiggi. Se pensi a quello che fanno nella casa del grande fratello che beneficio ne trarrai? Pensa a ciò che vuoi raggiungere, pensa alle azioni che puoi intraprendere per ottenere ciò che desideri, vivi costantemente per il tuo scopo. Non sprecare pensieri, azioni, energia in cose che non centrano niente con il tuo obiettivo. Questa è la strada più breve per realizzare i tuoi sogni. Se per andare a Madrid ti fermassi a ogni città, a ogni stazione di servizio, quando arriveresti? Rimani centrato sulla meta e dai gas!
  2. Comprendi e scegli! Cosa ti avvicina alla meta? Cosa ti allontana? Quali azioni sono le più produttive e quali meno? La perfezione non esiste, quindi, qualsiasi cosa tu voglia fare, iniziala a fare! Hai sempre modo di correggere il tiro più avanti.

    Tutto è difficile prima di diventare semplice – Thomas Fuller

  3. Rimani nel ruolo dell’osservatore: non sei la mente, non sei il corpo… e non hai anima! Tu sei l’anima che dona energia a mente e corpo. Mente e corpo sono i tuoi magnifici strumenti, indispensabili per interfacciarti con il mondo, ma non identificarti con essi altrimenti perdi il contatto con chi sei veramente. Tu sei l’osservatore di te stesso, puoi controllare i tuoi pensieri, la loro intensità, puoi osservare quali emozioni generano e in quale punto del tuo corpo sfogano la loro energia. Più ti alleni a osservarTI, più imparerai a controllare il tuo Ben-Essere.
  4. Impara a ridere di te stesso e dei tuoi sbagli: non tutte le frecce che scaglierai andranno a buon fine ma questa non è una valida ragione per abbattersi. Sbagliando si impara, sbagliando si (ri)conoscono i propri limiti, quindi si comprende come superarli. Essere autoironici è sintomo di intelligenza e sta a indicare solo una cosa: che quello che pensano gli altri di te non ti interessa perché il tuo unico interesse è migliorarti e raggiungere ciò che meriti.

    Ironia è quello stato d’animo che sovrasta a tutto e che si solleva infinitamente su tutto ciò che è limitato: perfino sulla propria arte, virtù o genialità
    (K. Schlegel)

E proprio nel quarto punto che spesso faccio fatica, e tu? Mi rendo conto che troppo poco spesso rido di me stesso. Alle volte mi prendo maledettamente trooooppo sul serio. Di conseguenza prendo sul serio anche i problemi che mi si  presentano. Ma sai che ti dico? Voglio scegliere, ora, di ridere dei mei limiti e delle mie difficoltà prima che loro ridano di me 😀

(ps: quando riesci a ridere dei tuoi problemi li hai già risolti per il 90%. L’atteggiamento è quella piccola cosa che fa una grande differenza)
cristiano mocciola blog

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Pubblicato su crescita personale, motivazione
6 comments on “Come ritrovare la concentrazione: il focus
  1. Barbara ha detto:

    Grazie per lo splendido articolo! Sai che pensavo? Che io adoro unire i puntini! Era il mio passatempo preferito di quando ero piccola e l’altro giorno ho trovato un album intitolato “unisci i puntini”, naturalmente l’ho subito acquistato! Sarò troppo vecchia per unire i puntini?! Forse, ma io lo adoro!!!!!!!!!!

  2. Sabina ha detto:

    Molto bello! grazie Cristiano

  3. Carla ha detto:

    Che bell’articolo grazie…!!! Molto bello anche il video, concentrarsi sul bene direi GRAZIE 🙂 ciaoooo

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