Come risvegliare e usare il potere della mente: 4 cose da fare

Ma come? Settimana scorsa abbiamo parlato di suicidio della mente e ora ne risvegliamo il potere? Certo! Perché prima di domare (o dominare) uno stallone purosangue, dovrai innanzitutto fargli capire chi comanda, giusto? La tua mente è sinonimo di perfezione, di potenza. È un miracolo dell’universo e non esiste niente che minimamente si avvicini al grande potere che ha. Non c’è niente di paragonabile a quel piccolo organo che sta nella tua calotta cranica. È un gioiello che va oltre qualsiasi invenzione tecnologica, è insuperabile e ha poteri divini… ok, la smetto con l’elogio!

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Il titolo dell’articolo di settimana scorsa (il suicidio della mente) poteva essere fuorviante, lo ammetto. Ma è vero che per riprendere il controllo della mente dobbiamo distaccarci da essa. Dobbiamo metterla in disparte e rimanere a osservarla. Cosa avviene quando ci limitiamo a osservare il suo lavoro? Succede che rientriamo nel nostro vero ruolo, ossia il ruolo di osservatori.

poteri della menteLa mente non siamo noi e se cadiamo nella trappola di identificarci con essa siamo fritti. Lei prende le redini, il controllo della tua vita, e tu vivrai di ansie e inquietudini per il resto dei tuoi giorni.

Nostro compito è decidere cosa farle pensare, come farla reagire alla vita che le si presenta davanti e perché no, decidere anche quando è il caso che debba stare zitta.

CIAK! PENSIERO… AZIONE!

Possiamo paragonare la mente (e anche il corpo) a un motore. Se lo sforzi si brucia (causando stress), se non lo accendi per un po’ si ingolfa (generando depressione e apatia). Per mantenere la sua efficienza, quindi la sua salute, dobbiamo preoccuparci di farle mantenere un certo regime di attività, proprio come qualsiasi  altro muscolo.

E oltre ad una salutare attività, dobbiamo preoccuparci della sua manutenzione… se alla tua  macchina non cambi l’olio presto o tardi dovrai cambiare macchina, giusto? E se ti dicessero che la macchina che hai ora sarà l’unica che potrai  avere per il resto della tua vita, come la tratteresti?

pensiero azioneMente e corpo sono in stretta connessione tra loro e tutto ciò su cui lavorerà la mente si ripercuoterà inevitabilmente anche sul corpo. Non a caso si parla di mens sana in corpore sano. Le emozioni sono un chiaro esempio di questa connessione. Quando provi timidezza le tue guance diventano rosse, quando covi rancore ti brucia lo stomaco, quando provi paura il tuo cuore accelera i battiti…

Le emozioni sono il prodotto fisiologico dei nostri pensieri. E se le emozioni determinano la qualità della nostra vita, vuol dire che la qualità della nostra vita è direttamente proporzionale alla qualità dei nostri pensieri. Quello che dai è quello che avrai!

Ma vediamo i due casi estremi in cui avviene uno scorretto utilizzo della connessione mente/corpo e quali reazioni fisiologiche possono avvenire:

pensare troppoPensiamo troppo e non entriamo in azione: in questo caso alzeremo i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. I nervi ci arriveranno a fior di pelle, saremo nervosi, irascibili e scontenti di noi stessi. La nostra autostima andrà sotto i piedi. Questa è la situazione ottima per rendere manifeste gran parte delle malattie. La mente produce energia ma il corpo, non agendo, non la scarica. L’azione porta risultato e per la mente è frustrante constatare che da tutto il suo pensare non si è concretizzato niente. Siamo esseri vibrazionali inseriti  in un ambiente vibrazionale. Siamo creatori e se non creiamo ci autoescludiamo dal Progetto il ramo che non fruttifica, o che si secca, viene potato…  In poche parole: pensare troppo (senza agire) uccide la felicità.

Agiamo senza minimamente pensare: … e ci ritroveremo a fare un sacco di c…avolate. Azioni poco pensate portano a risultati poco graditi. Se saltiamo da dieci metri d’altezza senza pensare di poterci fare male… ci faremo male! L’istinto è una buona cosa. Le nostre sensazioni spesso ci rivelano cose che sfuggono alla mente. Ma anche le sensazioni vanno allenate perché la  maggior parte di volte queste sono solo un prodotto della mente e possono ingannare. In poche parole: al pensiero piace camuffarsi da intuito. La soluzione? Allenare la mente (o permetterle di suicidarsi)  per poter ritornare a fidarci del nostro intuito, e ritrovare quindi l’illuminazione. Le idee geniali non sono pensate, accadono, come fulmini a ciel sereno. Attivare l’intuito è come attivare una ricetrasmittente. Esso è in grado di captare forme di energia che sfuggono alla mente razionale. Essa, semplicemente, le codifica… e magari vuole farti credere di averle pensate lei. Ma questo esula ora dal nostro discorso. Questa è una prospettiva che cambia la vita, lo so!

Rare sono le persone che usano la mente… poche coloro che usano il cuore… e uniche coloro che usano entrambi (Rita Levi-Montalcini)

La soluzione a questi due atteggiamenti estremi, come sempre, sta nel mezzo. Pensiero e azione devono lavorare in sinergia, devono trovare coerenza tra loro per poter dare il massimo. E come disse Pascal, esistono due eccessi molto pericolosi: escludere la ragione e non ammettere che la ragione. Se tiri troppo la corda si spezza, se non la tiri abbastanza non suona…

IL PENSIERO ATTIVO… E IL PENSIERO NON TUO (O PASSIVO)

Ammetto di aver fatto non poca fatica a estrapolare questo concetto dai diversi studi che ho fatto. Ma credo tuttavia di essere riuscito a renderlo abbastanza semplice da poterlo spiegare qui. Einstein diceva che se non sei in grado di spiegare qualcosa a tua nonna vuol dire che non l’hai capita. Beh, fammi sapere nei commenti se sono stato in grado di rendere chiaro quanto segue (se sei uno psicologo, psicoterapeuta o affine non te la prendere se sarò poco accademico).

Possiamo dividere il pensiero in due tipi di pensiero.

Pensiero attivo: (pensiero interno o pensiero creativo) è il pensiero che  consapevolmente decido di intraprendere e che comporta un’azione o una creazione. Non è fine a sé e il suo scopo è manifestarsi nel mondo fisico. I pensieri (di questo tipo) diventano cose. Penso che manca il pane e lo vado a comprare, penso a quanto amo mia moglie e glielo dico, ecc… La stessa intuizione è un pensiero attivo, o meglio, potrebbe diventarlo se la accetti, la fai tua e agisci per realizzarla. Ma l’intuizione, come detto prima, non è pensata e ha origine dal pensiero passivo…

Pensiero passivo: (o ricettivo) in questo caso non ci stiamo preoccupando di pensare, abbiamo lasciato andare la mente, la osserviamo e osserviamo i pensieri che genera. Il pensiero passivo c’è quando ci rilassiamo, quando meditiamo, quando facciamo ciò che ci piace. Non stiamo controllando la mente ed essa è in totale ricezione, predisposta a ricevere intuizioni. Ma non solo. Non sempre il dialogo della nostra mente si cheta, e nonostante rimaniamo nel ruolo di osservatori, essa continua la sua chiacchiera confusionale.

Nel video qui sotto c’è una divertente spiegazione di quanto detto in questo paragrafo 🙂

Vorrei aggiungere ancora qualcosa sul pensiero passivo. La mente incessantemente chiacchiera, anche quando tu pensi di averla azzittita. Lei è sempre lì e non fa altro che svolgere il suo compito. È come il processore del computer. Sembra che alle volte smetta di lavorare ma se vai a vedere nel registro attività ha sempre qualcosa di cui occuparsi.

Vuoi fare un esame psichiatrico o farti prescrivere psicofarmaci? Chiuditi in camera da solo, senza distrazioni, prendi carta e penna e inizia a scrivere onestamente tutti i pensieri che attraversano la tua mente, senza censura, così di getto. Porta poi questo foglio al tuo dottore e sarai esaudito (se lo fai non dire che te l’ho suggerito io).

Ma non ti preoccupare. Siamo tutti sulla stessa barca. Siamo tutti in balia di questa sana follia. Il pensiero è una droga ed è in grado di cambiare la chimica nel nostro organismo. Ne siamo assuefatti tant’è che non ci accorgiamo neanche più che esso avvenga, proprio come per il respirare. È diventato un automatismo che ci allontana dalla realtà delle cose, dal nostro presente. E dove trova sfogo questo incessante mormorio? Lo trova nella fase di sogno.

Il sogno è necessario perché ci permette di rimanere sani. Attraverso i sogni il pensiero si sfoga e ci libera dall’accumulo del blablabla che è avvenuto durante il giorno. La notte è una catarsi, una purificazione per la mente. Constatarlo è semplice. Fai caso a come ti senti prima di andare a letto dopo una giornata particolarmente impegnativa, e dopo, al risveglio. Un’altra persona, no? Gli scienziati dicono che se venissimo privati dei nostri sogni per alcuni giorni, delle nostre ore di sonno, diventeremo pazzi. Questo perché non è avvenuta nessuna catarsi e questo blablabla esploderà in pensieri e azioni folli.

RISVEGLIA E AUMENTA IL POTERE DELLA MENTE

Se la mente è stanca, sarà distratta, confusa, prenderemo decisioni sbagliate, saremo poco creativi… Una mente riposata è invece reattiva e predisposta a reagire nel migliore dei modi agli eventi esterni. Mantenere efficiente la nostra mente ci permette di essere più lucidi, più innovativi, più concentrati sui nostri obiettivi. Ma soprattutto, ci permette di godere di una vita sana e felice.

Ecco 4 passi per mantenere la nostra mente efficace e risvegliarne i poteri:

  1. Dimostra la tua gratitudine: essere consapevolmente grati di tutto quello che si ha, delle fortune che ci sono state concesse e che ad altri mancano, ci garantisce un certo livello di benessere e di pace a livello di pensiero. La gratitudine è energia mentale positiva e se è vero che ciò che è simile si attrae, sta sicuro che le cose per cui sarai grato aumenteranno con il passare del tempo. Essere grati ci permette di aumentare la nostra autostima e ci rende forti nell’affrontare le sfide quotidiane, ci aiuta a dare il giusto valore alle cose, alle persone.
  2. Organizzati: Henry Ford diceva che nessun compito è difficile se lo si divide in tanti pezzetti. Se pensi di costruire una casa così, dall’oggi al domani, senza sapere da dove partire e dove finire, rischieresti di vedere la missione più difficile di quella che è. Se invece iniziassi a preoccuparti prima delle fondamenta, poi dell’impianto idraulico, le mura, il tetto… sarebbe ben diverso. Ogni compito se suddiviso risulta più facile per la nostra mente. E risulta ancora più facile se i diversi compiti vengono appuntati per poi essere depennati. Le cose organizzate, magari appuntate in un programma settimanale, pesano meno per la mente. In questo modo non deve continuamente ripescare il ricordo dell’impegno da svolgere. In poche parole: se usi un’agenda solleverai la mente dall’incarico di annotarsi tutto.
  3. Pensa positivo: vabbè, non aggiungerei altro, che dici? Se ci lamentiamo, giudichiamo e perdiamo tempo a vedere il bicchiere mezzo vuoto delle cose, dubito che la nostra mente possa poi rallegrarsi, tanto meno essere grata.

    L’ottimista vive nella penisola delle infinite possibilità. Il pessimista è incagliato nell’isola della perpetua indecisione (W.A. Ward).

  4. Spezza la routine: se tutti i giorni ti ritrovi a fare le stesse cose, ti ritrovi ad annoiarti, c’è qualcosa che ti sta sfuggendo di mano… e che sta sfuggendo alla tua mente. Trova nuovi stimoli per il tuo cervello, mangia un piatto diverso, vestiti come non ti sei mai vestito, cambia strada per andare a fare la spesa… cambia spesa! L’essenza della vita è il cambiamento. Prova il nuovo! Quando le cose non cambiano la  vita non evolve.

Allenare la mente, così come allenare il corpo e lo spirito, deve essere un’abitudine quotidiana. Il tuo centro operativo, la tua cabina di pilotaggio, ha bisogno di accurate manutenzioni giornaliere e chi può preoccuparsi di questo se non tu?

Ti auguro buon lavoro 🙂
cristiano mocciola blog

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Pubblicato su crescita personale, mente & corpo
8 comments on “Come risvegliare e usare il potere della mente: 4 cose da fare
  1. laura ha detto:

    Hai il dono di far capire concetti di per sè complicati!Quanti testi letti!E non nascondo che spesso questi concetti sono stati davvero ostici da interiorizzare,ma qui me li hai fatti ritrovare e capire ancora meglio! Mi sento molto tua nonna:)
    Grazie per l’articolo,come sempre illuminante
    Buona giornata
    Laura

  2. Mary ha detto:

    Un articolo che capita al momento giusto !!!.grazie :)Stavo vivendo prorpio oggi alcune sensazioni.eccezionale. Complimenti per la chiarezza . buona giornata 🍀

  3. Heka ha detto:

    ciao Cri, come sempre…un post che fa pensare (ops…ok,ok..meglio fermar i troppi pensieri 😛 , hai ragione!!! ), che fa riflettere.Grazie per i tuoi spunti e per le cose che ci fai vedere!Io ho deciso di legger “Il delfino” di Sergio Bambaren, mi “ispira”, :). Un abbraccione

  4. Anna Rita ha detto:

    Grazie molte di questo articolo che come sempre coglie nel segno!…l’ho letto ora appena sveglia alle 6.30..a mente fresca!..da sempre ho sperimentato come sia conveniente studiare la mattina presto😉mi alzava verso le 5.0 per studiare all’università. .secoli fa🙈..credo che hai il pregio di saper scrivere le cose in modo che vadano dritte al cuore e nella mente senza troppi sforzi!..grazie infinite!

Fammi sapere qui se ti è piaciuto, Grazie

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