4 convinzioni limitanti da eliminare per realizzare i tuoi sogni

Le convinzioni determinano la realtà… come hai passato questi ultimi 365 giorni? Sono stati uguali ai precedenti o li hai in qualche modo migliorati?

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Lo scopo (che siamo noi) di questo tran tran chiamato vita, è realizzarci, quindi progredire. Divenire ogni volta la versione migliore di noi stessi. Essere quindi, meglio di ieri e peggiori di domani 🙂

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Ammetto che sono stato il primo ad aver buttato via tempo prezioso, ristagnando in me stesso e disinteressandomi completamente della mia crescita personale. Ma da tempo non è più così! Non mi accontento e desidero fortemente che l’anno che verrà sia migliore del precedente. Che dici, può andar bene come obiettivo?

Uno dei motivi del ristagno, che ti piaccia o no, è che  siamo stati condizionati nel nostro modo di pensare e agire secondo modalità che non abbiamo scelto direttamente. Abbiamo accettato dei modelli provenienti dall’esterno e su questi abbiamo creato i nostri automatismi.

Ma se vogliamo riprendere in mano i giorni che verranno (perché non è mai troppo tardi per farlo, neanche se hai 104 anni!), se vogliamo attingere ai nostri super poteri 🙂 dobbiamo liberarci da queste forme di condizionamento e rimettere in discussione tutto ciò che pensiamo di sapere.

E sai chi ti metterà il bastone nelle ruote in questo processo? Sarai tu stesso. Cercherai di sabotarti, ti dirai che ciò che pensi sia giusto è giusto e basta… ti rifiuterai di rivedere certe convinzioni… tenterai in tutti i modi di evitare il cambiamento. Non è una novità questa. Noi esseri umani siamo fatti così. Ci piace così tanto la nostra zona di comfort che non vorremmo mai uscirne… è la zona di comfort non è qualcosa che puoi toccare con mano, è uno stato mentale in cui permani. In cui ti trovi a tuo agio.

poltronaFRAU.jpgLa zona di comfort è la vecchia poltrona logora e impolverata che conserviamo nell’angolo del soggiorno perché ancora ci accompagna nelle nostre pennichelle. Abbiamo paura di buttarla per comprarne una nuova. I dubbi ci assalgono: e se non è comoda come questa? … e poi ci sono affezionato! E’ un ricordo… non è poi così logora…

Fidati! Quella poltrona è sempre logora e andrebbe cambiata ogni giorno. Le convinzioni andrebbero riviste ogni istante perché, se ancora non te ne sei accorto, di vero in questo mondo c’è ben poco. Sei tu a decidere cosa sia vero o falso e la domanda che dovresti porti ogni volta non è tanto ma ciò che sto pensando è vero, sbagliato, giusto o non giusto. Dovresti chiederti invece la convinzione che sto facendo mia per muovermi nella realtà, mi è utile o no? Mi fa procedere nella mia crescita o mi blocca?

La tua vita inizia dove finisce la tua zona di comfort – Neale Donald Walsch

IL VERO OSTACOLO SIAMO NOI

Gli unici limiti che hai sono quelli che da solo ti imponi. In realtà non esiste alcun limite. Potresti partire in questo istante per la Cina e stare via tre mesi… ma non lo fai perché sarebbe da pazzi, perderesti il lavoro… ma soprattutto: non sai a cosa vai incontro! La paura dell’ignoto ci immobilizza e non ci permette di vivere appieno.

Non ti sto dicendo di mollare tutto e andare in Cina. Anche se in molti fanno queste alzate di ingegno e ribaltano in meglio la propria vita, possiamo trovare altri metodi meno drastici, non trovi?

E’ difficile per noi riconoscere i nostri limiti finché non lasciamo spazio alla nostra parte più vera. Finché non riconosceremo la nostra parte spirituale non potremmo abbattere queste barriere. Fare affidamento esclusivamente sul nostro ego, sull’identità che la società usa per definirci, non ci permette di vedere oltre. E più è alto il grado che ti è stato appioppato, e più farai fatica a fare questo lavoro.

Più il tuo ego è rafforzato dall’esterno, e più non vorrà riconoscere la sua controparte spirituale. Difficile a credersi? Chi riveste una carica politica, chi è a comando dell’esercito, chiunque abbia un ruolo ben designato nella società, corre il rischio di identificarsi con questo ruolo perdendo di vista ciò che di reale c’è. Dietro ogni divisa o maschera che scegliamo di indossare c’è la verità.

Tante belle parole… ma qual’è la verità?

L’ego sperimenta se stesso e crea separazione con il resto del mondo. Non possiamo pensare di metterlo da parte, questo no. E’ una parte di noi e dobbiamo accettarla. Tuttavia, pensare di eliminare i suoi influssi attraverso l’ego stesso è impossibile. Sono stato poco chiaro, vero?

Ci riprovo: contando sul tuo ego per toglierti di dosso la sua personalità, non farai altro che rafforzare il suo potere.

Per l’ego è impossibile mettersi da parte. E’ una componente che ci caratterizza e non può essere eliminata. E così come è impossibile per i nostri occhi vedere se stessi, è impossibile per l’ego farsi da parte per far emergere la tua parte spirituale. Per superare questo ostacolo c’è solo un modo: inizia a sentirti parte di qualcosa di più grande. La tua famiglia è composta da più di 7 miliardi di persone. Fai parte del genere umano e tutti insieme siamo figli di questa terra che ci permette di nascere, ci nutre e ci sostenta fino alla fine dei nostri giorni. Alla fine si riprenderà le sostanze con le quali ci ha permesso di vivere e le rimetterà in circolo. La vita si eterna e non si ferma. La tua parte spirituale pure. L’ego, ahimè, muore.

vuoto_a_rendereIn tutto questo processo l’ego ha il triste ruolo del vuoto a perdere senza possibilità di riciclo.

Finché ti sentirai separato dal resto dell’umanità, finché ti sentirai in competizione con gli altri, ti sarà impossibile rendere manifesti i tuoi desideri. Manifestare vuol dire attrarre a sé l’essenza dei propri sogni. Manifestare non vuol dire creare dal nulla quindi, vuol dire portare a sé quello che già esiste e se continui a sentirti separato dagli altri non puoi attrarre un bel niente.

392379_293385127405303_606647602_nQuando cambi prospettiva e inizi a sentire quest’unione che ci accomuna, allora inizierai a vedere te stesso come una parte di ciò che desideri, come se ciò che desideri faccia già parte della tua vita. Devi solo dargli il tempo e il modo di arrivare. Attenzione: non ti sto dicendo di aspettare senza far nulla. L’azione porta al cambiamento, il solo desiderare porta solo aspettative che non verranno mai soddisfatte! (Legge di attr – AZIONE, comprendi?)

Quando realizzi quest’unione dentro te, quando fai tua la consapevolezza di essere parte di qualcosa di più grande, non stai estromettendo l’ego. Semplicemente stai permettendo anche all’ego di rivedere quei condizionamenti che lo avevano portato a sentirsi separato.

4 CONDIZIONAMENTI DA ELIMINARE PER REALIZZARSI

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Non si può manifestare niente, tanto meno attrarre qualcosa. Tutto accade per caso.

AH allora non hai letto l’articolo di settimana scorsa?!? E’ troppo facile incolpare il destino per le cose che non vanno nella nostra vita. Altro che poltrona consumata! Questa convinzione è forse la più pericolosa. Se scarichi la responsabilità all’esterno perderai il tuo potere di creatore, quindi ti ritroverai sconfitto e deluso.

Manifestare i propri desideri, creare la vita come si vuole, non ha niente a che fare con la magia, correnti new age o altro. Manifestare la spiritualità vuol dire semplicemente tornare a essere quello che si è sempre stati. Il mondo ti allontana dalla tua vera natura e se non stai attento te ne fa dimenticare.

Gesù ricordava Siete NEL mondo ma non siete DEL mondo. La forza presente nei fili d’erba, nei fiori che crescono, nel sole che arde… quella stessa forza è anche in te, o meglio, sei te! L’universo vive anche attraverso la tua vita, non sei escluso da questo gioco e non puoi escluderti. Se credi di potere manifestare i tuoi sogni, allora riuscirai a farlo. Se credi di non poterlo fare, riuscirai a non manifestarli. In ogni caso, sarai esaudito.

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Ho provato a manifestare i miei desideri ma con me non funziona. 

Conosci la parola impegno? Il nascituro prima di nascere deve impegnarsi, ossia deve mettersi nella posizione corretta per venire al mondo… altrimenti son dolori per la mamma! E proprio come il nascituro, anche noi dobbiamo impegnarci per rendere manifesti i nostri desideri. cool-yoda-300x300Provare una volta e dire che non funziona è un’assurdità. Quante volte sei caduto prima di imparare a camminare? Niente è subito ma tutto è
possibile. E visto che c’è stato un martellamento interstellare per quanto riguarda STAR WARS, citerei Yoda: fare o non fare, non esiste provare! La Forza è con te!

Dimentica il passato e i tentativi andati male. Ricomincia da zero! Se comprendi di non essere privo di potere puoi concederti il lusso di rilassarti e concentrarti sul momento presente, senza inquietudini e senza rammarichi. Puoi goderti il viaggio!

Quando sarai certo del tuo potere vedrai manifestarsi ciò che desideri e accetterai che questo avvenga secondo tempi e modalità a te ignoti. L’universo è ricco e ce n’è per tutti. Non permettere al tuo passato di diventare il tuo presente. Il passato è solo un’illusione e non può guidare la tua vita. Tutto ciò che HAI, tutto ciò che PUOI, è ORA!

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Solamente chi prega o medita, solo chi ha una guida spirituale, può manifestare la realtà che desidera.

L’universo non ha riservato privilegi per qualcuno e per qualcun altro no. Non ci sono eletti o detentori del sapere infinito. I messia non esistono. Si, ma prima mi hai citato Gesù… ma non ho detto che era un messia. O forse lo era… quello che credo è che ognuno di noi può essere messia. Ognuno può farsi portavoce del bene supremo. Ma questo è un altro discorso e non lo affronteremo in questo articolo… ma citerò nuovamente Gesù: Voi farete cose più grandi di queste!

E di certo non v0gliamo peccare di superbia e Gesù, col suo fare sottile e a volte criptico, continuò questa sua affermazione così: Senza di me, voi non potete far nulla! E sai che vuol dire? Che devi credere! Non ti ha detto di credere in lui, non ti ha detto di diventare cristiano, cattolico o protestante. Ti ha detto di credere che è possibile, che come ci è riuscito lui, puoi riuscirci pure tu! Non devi aver bisogno di vedere per credere, ma devi credere per vedere.

E nessuno dei grandi che ha calpestato la terra, né Gesù, né Gandhi, né Maometto… (gli altri nomi metticeli tu!) si è mai elevato agli altri e ne mai ha affermato di essere migliore di qualcun altro. Al contrario. Si sono dimostrati nei fatti di essere simili a tutti quanti e di non possedere alcunché di speciale. Proprio per dimostrare che manifestare la spiritualità è alla portata di tutti. Rifiutati quindi di porre qualcuno al di sopra o al di sotto di te ma guardalo come guarderesti te stesso. Elimina i pensieri che dividono e abbraccia quelli che uniscono. Hai le stesse capacità di qualunque altra persona!

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Non sono responsabile di cosa accade nella mia vita. Esiste una forza misteriosa che governa tutto e si trova fuori di me.

Come il punto 1: nulla accade per caso e a tutto c’è un motivo. Non importa quindi cosa accade ma importa come reagisci a ciò che accade. Questo atteggiamento si chiama esperienza. Non puoi chiamare esperienza qualcosa che non ti ha insegnato niente, o sbaglio? E quando fai esperienza non stai facendo altro che sperimentare la realtà con il solo fine di comprenderla per procedere nella tua crescita.

Quando noti in te pensieri che ti buttano giù, che ti demotivano, che ti paralizzano, che ti invitano a non credere e ti fanno sentire separato dalla fonte, concentrati sui tuoi cinque sensi. Respira, osserva, tocca… e renditi conto che l’universo sta sperimentando la realtà attraverso il suo più prodigioso strumento, la sua meravigliosa creatura, ossia TU! Quindi, non cercare uno scopo, TU sei lo scopo!

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Tutti sanno che la forza di ogni singola goccia d’acqua si somma alle altre formando il mare… pochi riflettono sul fatto che la forza del’intero mare è a disposizione di ogni singola goccia. Promuovi l’unità e attingi quindi a questa inesauribile forza!


…E PER CONCLUDERE

Quello che ti incoraggio a fare, il punto di vista che ti invito ad adottare (e invito per primo me stesso a farlo) è quello di colui che non maledice le situazioni in cui si trova, e sai perché? Perché la vita (o Dio se preferisci) te le sta facendo vivere in modo tale da permetterti il cambiamento che desideravi. Lentamente ti conduce alla realizzazione dei tuoi sogni, quindi alla tua/sua realizzazione. Ecco il riassunto dell’articolo in 4 parole:

SOGNARE → CREDERCI → IMPEGNARSI → VINCERE

Qualsiasi posto tu voglia raggiungere, qualsiasi cosa tu voglia ottenere, avrai della strada da compiere. Un strada che si chiama esperienza e l’unico modo per raggiungere la destinazione è affrontarla con fiducia e felicità. Tirandoti indietro, maledirla, serve solo ad allontanarti da ciò che desideri. Semplicemente, passaci in mezzo!

Vuoi una mano in questo? Scarica gratis CAMBIA, PUOI! e scopri i 12 pensieri che faresti bene a evitare. Sono sicuro ti offrirà degli ottimi spunti di riflessione 🙂

Ti auguro una buona continuazione di giornata,
cristiano mocciola blog

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Pubblicato su crescita personale, spiritualità & meditazione
8 comments on “4 convinzioni limitanti da eliminare per realizzare i tuoi sogni
  1. Barbara ha detto:

    Grazie! E grazie anche per la tua e-mail….

    Buon Natale!

  2. Mary ha detto:

    Grazie Cristiano 🙂
    In questo articolo ho trovato risposto riscontro su tante mie domande, sembra che tu mi abbia dato una risposta. Grazie! Un abbraccio

  3. Mary ha detto:

    Scusami ho scritto male il commento precedente il t9 mi ha cambiato alcune parole.
    Ho trovato delle risposte, riscontro su alcune domande che mi sono posta. Grazie!

  4. Angela Crincoli ha detto:

    Un bell’articolo che condivido pienamente. Mi sono rimboccata le maniche tante volte, in varie situazioni , per arrivare a ciò che desideravo e ci sono riuscita. Beh….. ora è un momento un pò di “stallo” per me. A dire il vero sto cercando di capire se questo perido di stallo è dovuto al non aver chiari degli “obiettivi” avendo meno energie fisiche di un pò di anni fa e qualche acciacco in più. O le motivazioni siano altre. Spero solo di schiarirmi presto le idee 🙂 Grazie per quest’articolo che è comunque un ulteriore “spinta” a “smuovermi” !!
    Ciao e buon fine settimana !!

    • Essere Felici Blog ha detto:

      Ciao Angela, non si può mica sempre correre😊
      Il riposo ci serve, come hai detto bene te, per capire i nostri obiettivi e arrivarci nel migliore dei modi. Conosci la storia del boscaiolo con l’ascia smussata? Se il boscaiolo non si ferma ad affilare l’ascia può scordarsi di abbattere gli alberi. Così noi. Se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi, molte volte abbiamo solo bisogno di affilare l’ascia 😉
      Grazie per il tuo commento, buona giornata anche a te 👍

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Che cosa hanno imprese internazionali come Apple, Google, Ikea o il macellaio italiano Dario Cecchini che la vostra azienda non ha? Le P tradizionali come prezzo, promozione, pubblicità, posizionamento e altre che gli uomini di marketing usano da tempo non funzionano più. Oggi, all'elenco, c'è da aggiungere un'altra P: quella di Purple Cow, la Mucca Viola. Che non è una funzione di marketing cui ricorrere a prodotto finito. La Mucca Viola spicca tra le tante marroni, è qualcosa di fenomenale, inatteso, che è dentro il prodotto. L'autore vi spiega come mettere una Mucca Viola in tutto ciò che fate e in tutto ciò che create, per sfornare prodotti che siano "degni di marketing".