Fai dipendere la tua felicità da ciò che hai, non da ciò che ti manca

Te la prendi per ciò che ti capita? Per ciò che non hai e vorresti avere, per le tue relazioni poco sincere? Accettare il presente potrebbe risultare difficile, equivarrebbe ad accettare l’inaccettabile. Ma tutto ciò che ti può sembrare tragico può mutare. Quindi accettare il presente non vuol dire che il futuro si riproporrà tale e quale al momento che stai vivendo. Questo è poco ma sicuro.

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Domani non sarà mai uguale a ieri

Sono le tue esigenze che ti rendono infelice, non sono le cose che vuoi raggiungere. E’ il modo con cui ti approcci alla vita che ti fa vivere in agitazione, non sono i sogni che rincorri. Pensa per un attimo a tutto quello che un anno fa non sei riuscito a ottenere. Adesso avrai già accettato quelle sconfitte. Questo è ciò che si chiama “crescita”. E uno degli scopi principali dell’essere umano è proprio questo, crescere attraverso la propria esperienza.

Ma è anche facile che tu ti sia privato del massimo che potevi ottenere da quelle situazioni, soltanto perché i tuoi timori ti hanno fatto indietreggiare di fronte a ciò che di non familiare hai incontrato.

Impara a gestire il problema, non esserne la vittima

Quello che ti serve è un’azione di lavoro pratica, unita alla consapevolezza che se anche sbagli, avrai la possibilità di riprovarci. Se un problema è arrivato da te, vuol dire che sei l’unico che puoi risolverlo!

L’arte della felicità consiste nell’imparare a convivere e ad agire con il tipo di compiti che ci vengono assegnati nella vita. E se ti tiri indietro non li porti a termine. Accettare le situazioni che ti si presentano, approcciandoti ad esse con pazienza, ti permetterà di raggiungere il massimo risultato in ognuna.

felicitàGran parte della sofferenza umana è causata dalla mente che si sente offesa per ciò che succede. Ma non bisogna reagire di fronte a ciò che non ci piace offendendoci. Accettare il presente vuol dire rendersi conto di ciò che abbiamo, smettendo di preoccuparci per ciò che non abbiamo.

Quest’esercizio pratico potrebbe aiutarti:

prendi carta e penna e comincia a scrivere tutto ciò che hai, tutto ciò che ritieni utile, bello. Scrivi anche se hai un tetto sotto il quale dormire, dell’acqua che esce dal lavandino, del cibo per nutrirti, un computer e una connessione internet 🙂 … scrivi tutto! Quando avrai finito ti renderai conto che non sei proprio in una situazione così brutta. Ogni volta che ti sorprendi a lamentarti leggi ciò che hai scritto e ritieniti fortunato per tutto ciò che la vita ti ha dato e per ciò che continuerà a darti.

Se continuamente allontani l’esperienza della soddisfazione, perché ti preoccupi per ciò che non hai, non riuscirai a godere di ciò che invece è presente nella tua vita. Tutto ciò che hai lo consideri già avuto e quindi perde di valore, finendo nel cassetto delle cose che ormai non ti servono più. E se mai dovessi raggiungere ciò che vuoi, beh, presto finirebbe nello stesso cassetto, dato che la tua mente lavorerebbe sempre nel medesimo modo, dimenticando ciò che ha e desiderando sempre più.

Fai dipendere la tua felicità da ciò che hai!

Hai un tetto, del cibo, dell’acqua e aria da respirare? Qualunque altra cosa che stai esigendo, e per la quale perdi la felicità, non è altro che un gioco nevrotico al quale la tua mente ti obbliga a partecipare. Per quanto tempo le permetterai di distruggere la tua felicità? Ogni volta che dai ascolto ai desideri della mente è come se continuassi a perpetuare la sensazione d’infelicità. Al contrario, tutte le volte che dirigerai la mente verso l’osservazione e l’apprezzamento di tutte le cose belle che sempre ti hanno circondato, la felicità che sperimenterai non avrà limiti.

Sei tu l’artefice delle tue sensazioni.

Sei tu che guidi la mente, i suoi pensieri,

e quindi l’andamento della tua vita.

diventare feliciAccettare il presente, tuttavia, non vuol dire che tutto ciò che ti succede debba piacerti. Ne tantomeno significa rinunciare nel voler cambiare le cose che non ti si addicono. Piuttosto equivale al non sentirti spaventato e adirato, risentito, preoccupato e quindi, sfortunato! Preferire che le cose siano diverse, smettendo di reclamarle con una forma tanto ostinata, cambierà la tua esperienza interiore. Cambierà le tue emozioni.

Facciamo un esempio: se ti arrabbi con qualcuno, continui a conservare la collera perché credi che se smetti di mostrarti adirato, faresti supporre all’altro che ha ragione? A prescindere da chi ha ragione puoi benissimo esporre le tue idee e motivazioni con la calma e l’umiltà che ti dovrebbero contraddistinguere. Pensa sempre che tu vuoi apparire come una persona amabile, affascinante e intelligente!

Quando si perde l’umiltà si smette anche di ascoltare! E quando si smette di ascoltare, si smette di crescere!

C’è un detto indiano che dice che quando si litiga con qualcuno e si urla è soltanto perché i due cuori si stanno allontanando. Devi fare in modo di non allontanarti dal cuore del tuo interlocutore. In questo modo non dovrai urlare per farti sentire. Ecco perché chi si ama non ha neanche bisogno di parlare ma gli basta uno sguardo per capirsi. I loro cuori sono vicinissimi.

Ti devi rendere conto che è facile creare tensione nel tuo corpo e nella tua mente. Rilassati, per trovare vie alternative per rimanere sereno. Puoi allargare le tue vedute, puoi aprirti alle idee altrui, puoi prendere in considerazione anche altro rispetto a ciò che già conosci o pensi di conoscere. Solo così puoi crescere! Puoi liberarti della negatività e lasciare da parte questa resistenza che porti avanti, alla fine solamente contro te stesso. Anche quando pensi di avere ragione! E poi, sentirsi sempre nel giusto, ti fa sentire realmente bene? Se realmente hai ragione allora dovresti rimanere calmo e non perdere la tranquillità interiore.

Per essere felice e sentirti soddisfatto non puoi permettere alla tua mente di continuare con i suoi giochi deleteri. E non puoi diventare suo complice nascondendo i suoi atteggiamenti dietro maschere di cortesia.

Puoi raggiungere la FELICITA’ molto più velocemente se smetti di convincere gli altri che hai ragione.

Questa accettazione è una sensazione interiore di una reale resa e non di una rinuncia forzata. La consegna interiore non si basa sulla frustrazione dei sentimenti, ma proviene da una tua intelligente e consapevole scelta. Si basa sulla perspicacia e non sulla paura. Se preferisci puoi chiamarla una mossa astuta, furba.

Puoi anche convincerti che si tratti di una decisione puramente egoistica, con il solo scopo di portare felicità nella tua vita.

L’accettazione, la consegna interiore e la non esigenza di cui ti stiamo parlando non equivalgono alla sconfitta, alla sottomissione, alla perdita di forza, alla perdita dell’individualità.

Scegliere di liberarsi dall’ansia che scaturisce dalla realizzazione dei propri desideri e prendere coscienza che esiste un tempo necessario affinché i frutti si maturino.

Accettare le cose saggiamente ti risparmierà energia, ti schiarirà la mente e aguzzerà la tua perspicacia. Potrai così godere di ogni momento del “qui e adesso”, aumentando anche la tua capacità di amarti e di amare. Automaticamente verrai catapultato verso ciò di cui hai bisogno, verso la realizzazione dei tuoi sogni.

Quando imparerai ad accettare tutto questo, riuscirai anche ad accedere al massimo che potrai ottenere. Potrai unificare la psiche, spesso divisa e in conflitto con se stessa, abbandonando così le sensazioni sgradevoli che produce. Guarirai la divisione esistenziale tra mente e corpo che lavoreranno in armonia soddisfacendo ognuno le richieste dell’altro.

come essere felici

Questa rinuncia ai legami della mente e alle sue esigenze rappresenta il livello più alto della forza e del carattere nell’essere umano.

Accettare il presente vuol dire essere consci che nella vita tutto cambia.

Quello che accetti oggi non è detto che debba ripresentarsi domani.

 Per il momento limitati a sintonizzare la mente sul “qui e adesso”. Alla fine è tutto ciò che hai sempre avuto, l’unico tempo in cui puoi vivere. Il passato è storia, ormai immutabile, il domani è un mistero dove riporre le speranze. Il domani, se ci rifletti, non esisterà mai perché quando ci arriverai sarà di nuovo il “qui e adesso”. Per questo il momento presente racchiude in sé l’eternità. Non devi rinunciare alla felicità attuale pensando che domani andrà meglio. Una felicità rimandata potrebbe tramutarsi con molta probabilità in una felicità persa.

Quindi smettila di preoccuparti perché la vita è così come ti appare. Nel “qui e adesso” non c’è niente che puoi fare per cambiarla. Ma puoi modificarla per i momenti che verranno. Puoi modellarla per darle la forma che desideri e nel frattempo non ti riduci a sentirti sfortunato, piuttosto tratterai con amore te e chi ti circonda.

Puoi rilassare l’eccessiva attività mentale immaginandoti seduto in riva a un fiume. Nell’acqua vedrai scorrere i tuoi pensieri. Alcuni arriveranno, altri andranno via. Limitati a osservarli. Non esprimere giudizi. Più a lungo farai questo esercizio, più entrerai in sintonia con l’ambiente in cui vivi, più ti accorgerai di come le cose che ti servono per essere felice entrano nella tua vita senza che tu faccia il minimo sforzo.

La tua mente occupa il suo tempo ricordando un passato ormai morto e fantasticando su un ipotetico futuro. In questo modo il momento presente sfugge costantemente. Dobbiamo godere di come va il nostro presente anche se ci sono aspetti che non sono come vorremmo, perché la vita non si adatterà mai a dei modelli di perfezione.

Se vuoi essere felice ti devi adattare alle circostanze e accettare la vita così come viene, il che significa che alle volte si adatterà lei alle tue speranze e altre volte no. E se la vita ti apparirà ingiusta, non devi sentirti inadatto.

Se ti guardi intorno vedrai che c’è sempre un motivo per essere felice.

Se desideri che le cose siano diverse da quello che sono, potresti goderti la vita impegnando le tue energie nel “qui e adesso”, per modificare ciò che non ti piace. Però devi smettere di esigere che siano diverse da come sono ora.

Se sei realmente felice, vuol dire che hai imparato a convivere con le “imperfezioni” della vita. E più si svilupperà questa tua consapevolezza, più scoprirai che questa “imperfezione” è perfezione, perché in realtà tutto è perfetto perché continua a cambiare.

(tratto dal percorso di crescita personale Perdi Peso Scegliendo di Essere Felice)

Buona vita 🙂
cristiano mocciola blog

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2 comments on “Fai dipendere la tua felicità da ciò che hai, non da ciò che ti manca
  1. Heka ha detto:

    Avete proprio ragione! tante cose da volere..a tutti i costi,poi..quello che ottengo…non conta più…,apprezzare ciò che si ha,che si è adesso..permette di cambiare…punto di vista,di vivere..e non correre. Grazie di cuore ragazzi.

Fammi sapere qui se ti è piaciuto, Grazie

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