Come combattere la pigrizia? I trucchi di una nonna

Hai presente quando sei svogliato e non hai voglia di fare nulla? Magari per la testa ti frullano un sacco di idee, un sacco di cose da fare, ma niente… rimani sul divano e le lasci andare via perdendo l’occasione di dare loro vita.

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Ci sta che ogni tanto siamo giù di tono e l’unico desiderio è riposarci. Ma alle volte questa situazione dura troppo a lungo e sprofondiamo, oltre che nel divano, nell’immobilità fisica e mentale. E qua mi viene in soccorso la nonna.

88 anni e la sua più grande paura è di non essere più autosufficiente, quindi, andare a pesare sulla vita di altri. E cosa fa per vincere questo timore e riattivarsi? Non rimane immobile sulla poltrona a piangere i morti, non si perde in soap opera, in reality show o altro. Si tiene in allenamento!

I NONNI: PATRIMONIO DELL’UNESCO

Non sa che fare? Sente che la noia sta facendo capolino? Bene!  Apre la porta e dal proprio pianerottolo inizia la scalata, nel senso che inizia a fare le scale, su e giù, finché la testa non gli offre qualche soluzione alternativa. Inconsapevolmente sfrutta la connessione che esiste tra mente e corpo (Leggi il post: se vuoi cambiare quello che sei, cambia le azioni che fai). Dopo di ché la puoi vedere che stucca una crepa sul muro, che ripara una presa elettrica, che incolla qualcosa che si è rotto, ecc… insomma, una nonna tuttofare! (Non è né elettricista, né muratore o altro. Lei fa quello che si sente e non ci pensa. Un po’ come il calabrone che non potrebbe volare per via delle ali troppo piccole, ma lui questo non lo sa e vola lo stesso!)

Sai quale rischio incorrerebbe se non si alzasse dal divano e iniziasse a muovere il corpo, quindi la mente?

Cadrebbe in depressione. Si, perché la depressione non è altro che la mancanza d’azione. Chi è depresso subisce la propria emotività, crea poi coerenza tra pensiero ed emozione subita, e non agisce, ricadendo vittima del proprio stato d’animo che è sceso ulteriormente di livello. Riprende poi a pensare coerentemente al proprio sentire e continua la discesa emotiva. Se non interrompe questa spirale negativa potrebbe finire con l’autoeliminarsi. (Attenzione! Questo articolo non vuole avere la presunzione di farti superare la depressione nel caso tu ne soffra. Se pensi di avere bisogno di cure puoi recarti dal tuo medico di fiducia)

Cosa impariamo dalla nonna? Che siamo gli unici piloti della nostra vita. Non esiste “non ho voglia di agire, non lo so fare”. Esiste solo “agire o non agire, fare o non fare” e sei tu che scegli. Puoi scegliere la depressione o puoi scegliere di attivarti per raggiungere i tuoi obiettivi.

Qual è la differenza tra un sogno e un obiettivo? Una data. – Walt Disney

MIA NONNA NON È STR(AT)EGA

Un’altra cosa che fa mia nonna e che mi ha sempre stupito (e che ho compreso il significato solo dopo anni), è il pianificare le azioni. Lei non dice : dovrò andare a fare la spesa, andrò poi a pagare le bollette, andrò un giorno al cimitero, ecc… Lei ha un programma ben definito: lunedì spesa, martedì riposo, mercoledì pulizia e cura della persona, giovedì pulizia della casa, e via dicendo. Potrebbe a primo acchito sembrare da pazzi (e ti giuro che io sono stato il primo a definirla tale) ma se ci rifletti non ha fatto altro che studiare una strategia. Se pur le sue azioni non portino a chissà quali risultati importanti, si è posta degli obiettivi (facili) e li raggiunge continuamente. E se ci pensi lo stesso metodo lo si applica anche alle più ambiziose mete e qualsiasi personal trainer o coach ti direbbe di pianificare le azioni e di stabilire delle date per il conseguimento degli obiettivi. Se ti dovessi ritrovare incollato sul divano senza nessuna voglia di alzarti, ricordati che sei tu che stai permettendo alla tua mente di annoiarsi. Se non riesci a smuoverla influenzala con dell’attività fisica. Muoviti e vedrai che lei seguirà i tuoi movimenti.

Personalmente sono riuscito a raggiungere molti obiettivi semplicemente attivando il corpo. Sono stato per diverso tempo pigro e solamente cominciando a muovermi ho potuto vincere la mia inerzia.

Ecco qualche piccolo rimedio che uso ormai da anni per non ricascare più nella noia mentale e fisica:

  • La mattina appena sveglio, prima di fare qualsiasi cosa, mi dedico per qualche decina di minuti ad attività fisica, che può consistere in flessioni a terra, addominali, stretching o qualsiasi altro esercizio per riattivare il corpo. Ti assicuro che in questo modo la mente è costretta a svegliarsi e stare al passo 😉 Non hai voglia di fare esercizi? Bene, appena ti alzi non fare colazione, vai in bagno se ci devi andare, vestiti, ed esci di casa per fare una bella passeggiata o corsa
  • Lo stesso vale  per quando transito in quel punto della casa che ho denominato un fiorino. Hai mai visto il film Non ci resta che piangere con Troisi e Benigni? Ogni volta che durante la giornata passo per questo punto devo pagare il pedaggio! Come? Facendo una ripetizione, solo una, molto lenta, di un qualsiasi esercizio fisico. Se ho appena finito di mangiare non pago il pedaggio ma recupero ai prossimi passaggi. I debiti, soprattutto quelli con noi stessi, vanno pagati 😉
  • Scrivo, anche se alle volte non ho niente da scrivere. Piuttosto scrivo: non ho niente da scrivere quindi devo inventarmi qualcosa da mettere nero su bianco. Potrei parlarti dei piccioni che stanno tubando, o della gazza che gira in giardino… se non hai niente da scrivere puoi sempre fare una descrizione dell’ambiente che ti circonda o di quello che hai fatto durante la giornata. E’ ovvio che scrivere tiene in attività la mente
  • Cerco su internet ricette di piatti a me sconosciuti e mi cimento nella loro preparazione. Esercitarsi in qualcosa che non si conosce permette alla parte creativa della nostra mente di partecipare e allenarsi
  • Mi prendo cura dell’orto e del giardino. Prendersi cura delle piante del verde in generale, oltre che ad allontanare pensieri negativi, aiuta a ridurre i livelli di cortisolo, quindi di stress. Pensa che in molti reparti dove curano patologie mentali una delle attività per i degenti è proprio il giardinaggio perché, oltre a facilitare la riabilitazione fisica, esercita anche un benefico effetto sul sistema nervoso autonomo (Non fare il furbo, se non hai un giardino o un orto puoi sempre adoperare dei vasi!)

Queste sono solo alcune delle attività che puoi svolgere per sbloccarti. In realtà sono infinite e se ci rifletti qualsiasi attività che esula dall’ordinario porta la tua mente a muoversi.

Non trovare scuse del tipo non ho tempo, torno tardi da lavoro, ho famiglia, ecc… queste sono (appunto) scuse. Il tempo lo si trova sempre. Dedicarsi del tempo è fondamentale per non impazzire. Non puoi pensare di regalarlo completamente agli altri, ai social network, alla televisione o al lavoro. La prima persona di cui prenderti cura sei tu, quante volte lo abbiamo detto? (Leggi il post: Ogni pensiero rivela chi sei)

Sai quante ore di vita recupereresti se scegliessi di alzarti ogni mattina un’ora prima? Sai quante cose potresti fare nel giro di un anno?

Potresti camminare di più invece che prendere l’auto, potresti preferire le scale invece dell’ascensore, potresti fare tante cose che ancora non fai… Cercare continuamente situazioni dove corpo e/o mente sono costretti a lavorare vuol dire allenare il carattere, vuol dire allontanare la noia, quindi la depressione. Ma soprattutto vuol dire predisporsi per raggiungere i propri obiettivi.

Tu permetti o non permetti i cambiamenti nella tua vita e i cambiamenti avvengono perché tu agisci, sia a livello fisico che mentale.

Ho scritto che ci sono infinite attività che possiamo fare per riattivare la nostra mente ma ho fatto riferimento più volte all’attività fisica perché non possiamo pensare di astenerci da questa. Lo scrivo perché in molti si dedicano esclusivamente (e io sono stato il primo a commettere questo errore) allo studio, alla scrittura, alla meditazione, a un sacco di attività che stimolano e allenano mente e spirito, dimenticando la propria natura. Siamo esseri uni e trini, siamo mente-corpo-spirito e il mancato allenamento in una di queste parti crea squilibrio all’intero organismo.

E visto che li abbiamo tirati in ballo ridiamo un pò…

Ps: sai come si chiama mia nonna? Pina, come quella delle canzone delle tagliatelle, ricordi? Sono le tagliatelle di nonna Pina, un pieno di energia effetto vitamina… sarà un caso?

Ti auguro una buona giornata 🙂 … e non prendere l’ascensore. Fatti le scale!
cristiano mocciola blog

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2 comments on “Come combattere la pigrizia? I trucchi di una nonna
  1. Barbara ha detto:

    Bell’articolo ma una domanda mi sorge spontanea: pianificare tutto, dall’andare a fare la spesa all’andare al cimitero, non rischia di schematizzare un po’ troppo la vita? Io trovo più “eccitante” lasciare un po’ di cose all’inventiva del momento, cioè uscire dai soliti schemi, fare quello che mi va di fare ma pianificandolo al momento……che dite? Mi è capitato di partire per un viaggio avendolo deciso il pomeriggio precedente. Io sono sempre stata una persona inquadrata, con i miei piani rigidi, che non lasciava mai spazio all’imprevisto. Dopo aver conosciuto un ragazzo che vive alla giornata, e aver sperimentato con lui questo viaggio organizzato il pomeriggio precedente, trovo che sia molto ma molto più divertente essere aperti alle cose non programmate e pianificare il meno possibile.

    • Essere Felici ha detto:

      Ciao Barbara, d’accordo con te! Non possiamo pianificare tutto e vivere con meno rigidità è sicuramente piacevole e appagante. Dobbiamo goderci il viaggio. Quello che volevamo evidenziare era però l’importanza di porsi degli obiettivi, il che non vuol dire non godersi il viaggio, piuttosto sapere dove si sta andando. Se ti poni degli obiettivi necessariamente hai bisogno di studiare una strategia per raggiungerli e non lasciare tutto al caso. Sarebbe come andare per mare senza bussola e sperare di approdare in un determinato porto. Se non governi la barca difficilmente andrà dove speri 😊 grazie ancora per il tuo intervento, ti auguriamo una buona giornata 😊

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