“Quando sei presente nel ‘qui e adesso’ hai tutto ciò che ti occorre per questo viaggio che chiamiamo vita.” Questa affermazione, apparentemente semplice, racchiude una profonda verità: la pienezza dell’esistenza non si trova nel passato, né nel futuro, ma unicamente nel momento presente. L’esistenza, l’universo stesso, ci sostiene costantemente, ma la Vita, l’energia vitale che anima ogni cosa, fluisce unicamente nell’ORA, in questo preciso istante.
Presenza e Cessazione del Desiderio
Quando siamo pienamente presenti, i desideri, così come li intendiamo comunemente, cessano di esistere. Non si tratta di una soppressione forzata, ma di una naturale trasformazione. I desideri si convertono in logiche conseguenze del nostro pensiero e del nostro agire. Desiderare qualcosa, nel senso di bramarla con ansia, equivale a esprimere la sua assenza, a concentrarsi sulla mancanza. E ciò su cui ci concentriamo, ciò che sperimentiamo.
La differenza cruciale risiede nel “sapere” di avere già qualcosa, di essere già indissolubilmente connessi a ciò che cerchiamo. Questa profonda convinzione interiore innesca una reazione a catena che investe l’intera biochimica del nostro organismo. Pensiero e azione, guidati da questa certezza, non possono che condurci alla meta.
Un desiderio è intrinsecamente legato alla speranza, all’attesa che qualcosa accada. La presenza, al contrario, ci libera dalla necessità di sperare e ci conduce al “sapere”. Questa è la vera distinzione. Il desiderio celebra una mancanza, un’assenza; la conoscenza celebra una ricchezza, una presenza.
La Vita non è un Viaggio, è la Meta
Un’immagine comune descrive la vita come un viaggio, con una partenza e un arrivo. Ma questa metafora, pur avendo una sua validità, può indurci a cercare la pienezza in un futuro indefinito. La verità è che la vita non è un viaggio, è la meta stessa. E questa meta si raggiunge sempre e solo nel momento presente.
Non dobbiamo andare da nessuna parte, non dobbiamo cercare niente al di fuori di noi. Dobbiamo semplicemente ricordare, risvegliarci alla consapevolezza del presente e permettere alla vita di manifestarsi attraverso di noi. Prendiamo esempio dai fiori: essi sono pienamente presenti e si abbandonano al processo di sbocciatura. Non dubitano, non provano rimorsi, rimpianti o ansia da prestazione. Semplicemente “sono”, e in questo “essere” risiede la completezza, la pienezza di ciò che gli occorre per compiere il loro compito.
Il Passo In Più: La Crescita Infinita
Quando impariamo a vivere nel presente, si apre una nuova dimensione: la consapevolezza che esiste sempre un passo in più che possiamo compiere. Un passo in più verso noi stessi, verso la scoperta della nostra vera identità. Siamo esseri complessi, stratificati, e quando crediamo di aver compreso tutto, ecco che un nuovo aspetto di noi aspetta solo di essere riconosciuto e integrato.
La vita è la meta, ma è una meta dinamica, in continua evoluzione, che ci invita costantemente a raggiungerla in forme nuove. Per quanto possiamo trovare appagamento in ciò che abbiamo realizzato, non dovremmo mai accontentarci di ciò che siamo, nel senso di smettere di crescere e di evolvere.
La crescita interiore è un processo inesauribile, a meno che non scegliamo volontariamente di fermarci. Vivere nel presente, tuttavia, alimenterà sempre in noi un sano senso di “scontento” nei nostri stessi confronti, un desiderio di conoscere sempre più a fondo la nostra essenza. Il mondo interiore è vasto e sconfinato come l’universo stesso. Addentrandoci in esso, avremo sempre nuove meraviglie da scoprire. Il miglioramento personale non ha fine.
La Rivoluzione Spirituale
È vero, il mondo in cui viviamo spesso ci spinge nella direzione opposta: ci accontentiamo di ciò che siamo, accettando limitazioni e schemi che non ci appartengono veramente, e allo stesso tempo siamo perennemente insoddisfatti di ciò che abbiamo, proiettati in una continua ricerca di qualcosa di esterno che possa colmare un vuoto interiore.
Ma qualcosa sta cambiando. I tempi sono maturi per una rivoluzione spirituale globale. Le risposte che abbiamo ricevuto finora dalle autorità tradizionali – leader religiosi, politici, figure di spicco di ogni genere – non soddisfano più la sete di verità e di significato che si fa sempre più pressante nel cuore delle persone.
Le persone hanno iniziato a guardarsi dentro, a interrogare la propria interiorità per trovare le risposte che cercano. E la Verità, la loro Verità, è sempre stata lì, a portata di mano, nel silenzio del loro essere.
Vivere il Presente: Consigli Pratici
Come possiamo, concretamente, coltivare la presenza nel “qui e ora”? Ecco alcuni suggerimenti pratici:
- Mindfulness e Meditazione: La pratica della mindfulness, o consapevolezza piena, ci invita a portare l’attenzione al momento presente, osservando pensieri, emozioni e sensazioni fisiche senza giudizio. La meditazione, in particolare, è uno strumento potente per allenare la mente a rimanere ancorata al presente.
- Respirazione Consapevole: Prestare attenzione al respiro è un modo semplice ma efficace per tornare al presente. Quando ci sentiamo sopraffatti dai pensieri o dalle emozioni, possiamo concentrarci sul ritmo del nostro respiro, osservando l’aria che entra ed esce dal nostro corpo.
- Attività Monotasking: In un mondo multitasking come il nostro, è facile sentirsi dispersi e frammentati. Scegliere di dedicarsi a un’unica attività alla volta, con piena attenzione, ci aiuta a sviluppare la presenza. Ad esempio, quando mangiamo, concentriamoci sul sapore del cibo, sulla sua consistenza, sull’esperienza sensoriale nel suo complesso.
- Contatto con la Natura: Trascorrere del tempo nella natura, osservando un paesaggio, ascoltando il suono del vento o dell’acqua, toccando la terra o le foglie, ci riconnette con il presente e con la nostra essenza più profonda.
- Esercizi di Consapevolezza Sensoriale: Possiamo praticare la consapevolezza sensoriale in qualsiasi momento e luogo. Possiamo, ad esempio, concentrarci sulle sensazioni del nostro corpo, sul contatto dei piedi con il pavimento, sulla temperatura dell’aria sulla nostra pelle, sui suoni che ci circondano.
- Diario della Gratitudine: Tenere un diario in cui annotiamo ogni giorno le cose per cui siamo grati ci aiuta a focalizzarci sugli aspetti positivi della nostra vita e a coltivare un atteggiamento di apprezzamento per il presente.
Superare le Obiezioni
È naturale che la mente ponga delle obiezioni di fronte a questo invito a vivere nel presente. Potremmo pensare: “Ma se vivo solo nel presente, non mi preoccuperò del futuro? Non pianificherò i miei progetti?”.
La risposta è che la presenza non esclude la pianificazione o la progettazione. Al contrario, ci permette di farlo con maggiore lucidità e consapevolezza. Quando siamo presenti, le nostre azioni sono più efficaci e allineate con i nostri veri obiettivi. Non si tratta di ignorare il futuro, ma di viverlo pienamente nel presente, un passo alla volta.
Un’altra obiezione potrebbe essere: “Ma se vivo solo nel presente, non imparerò dagli errori del passato?”. Anche in questo caso, la risposta è che la presenza non ci impedisce di imparare dal passato. Al contrario, ci permette di farlo senza rimanere intrappolati nel rimpianto o nel rimorso. Possiamo osservare il passato con distacco, traendone insegnamenti preziosi per il presente.
Conclusione
Vivere nel presente non è una filosofia astratta o una pratica esoterica. È un modo concreto per vivere una vita più piena, più significativa, più autentica. È un invito a risvegliarci alla bellezza e alla ricchezza di ogni istante, a riconoscere che la vita, la vera vita, si manifesta unicamente nel “qui e ora”.
Quando siamo presenti, scopriamo che abbiamo già tutto ciò che ci occorre. Non dobbiamo cercare niente al di fuori di noi, perché la pienezza è già qui, dentro di noi, nel silenzio del nostro essere. La vita non è un viaggio, è la meta. E la meta si raggiunge sempre, in ogni istante, nel presente. Basta semplicemente ricordare, e permettere alla vita di sbocciare attraverso di noi, come un fiore che si apre alla luce del sole.
Buona vita


L’articolo mi è piaciuto moltissimo. Ciò che mi ha molto affascinata sono le frasi ” la pienezza dell’esistenza non si trova nel passato, né nel futuro, ma unicamente nel momento presente” e poi ” la Verità è nel silenzio del proprio essere”.
Ed è proprio cosi! Ciao Fulvia
Articolo fantastico!!! Grazie Cristiano! Sei un anima meravigliosa!!!
Ciao Mariella!