Effetto placebo, effetto nocebo

Un pensiero positivo è precursore di un’azione positiva. I tuoi pensieri oltre a creare il tuo mondo interiore, emanano vibrazioni all’’esterno, le quali attirano eventi, cose o persone della stessa natura. In poche parole crei la realtà attraverso i tuoi pensieri, quindi attraverso le tue convinzioni. 

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Ciò su cui concentriamo il pensiero si tramuta nella nostra realtà. Qualsiasi emozione che proviamo nella vita non dipende da quello che ci capita, ma da quello su cui ci concentriamo, ossia sui filtri che utilizziamo per codificare gli eventi. In poche parole siamo noi a decidere se guardare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. In base alla nostra predisposizione, in base al nostro atteggiamento, la realtà assume un significato. Quindi la stessa cosa potrebbe avere più di una valenza perché il significato che le attribuiremo sarà in sintonia con il nostro focus.

La realtà di per sé non ha polarità, non è negativa o positiva.

Siamo noi che le attribuiamo etichette.

Il cervello cognitivo non è in grado di concentrarsi contemporaneamente su più cose, con la conseguenza che la nostra mente cosciente finisce con il concentrarsi su poche informazioni escludendo le altre. Ci sono persone che nonostante tutto proceda per il meglio nella loro vita, riescono a concentrarsi su qualcosa di negativo e quindi vedere tutto nero. Viceversa ci sono persone con serie difficoltà che hanno il sorriso stampato sul viso come se la loro esistenza brillasse solo di fortuna e felicità.

Per poter modificare il nostro punto di vista, quindi poter modificare la realtà, non dobbiamo fare affidamento al semplice pensiero, piuttosto dobbiamo prendere consapevolezza di ciò che facciamo con la testa, essere osservatori dei nostri stessi pensieri, e quindi cominciare a generare pensieri focalizzati.

Un pensiero focalizzato racchiude in sé il potere della convinzione, dell’emozione e dell’immaginazione, proprio come fosse una preghiera. Questo avviene quando tutto il nostro organismo si trova d’accordo, quando mente e cuore sono in uno stato di coerenza. In questo caso il pensiero generato sarà carico di fede e fiducia che il risultato che si desidera ottenere sarà l’unico possibile.

imagesL’effetto placebo si basa proprio su questo concetto. Quando il paziente è sicuro che un determinato farmaco lo farà guarire, anche se questo fosse uno zuccherino, la guarigione avverrà. E tutto perché il punto di vista dell’osservatore è cambiato e cambiando ha modificato la realtà. Tutto si è basato sulla sua convinzione personale. Ricordiamo che tutto ciò che ci circonda, compreso il nostro corpo, è influenzabile attraverso l’atto di osservazione. Di questo ne parleremo più approfonditamente nel prossimo post.

L’effetto nocebo funziona nell’identico modo. Se la persona malata non ripone fiducia nella cura o nel medico che la segue, se pone attenzione ai i segnali del corpo che le inviano malessere e se ne preoccupa, ecco che la malattia non riuscirà a guarire.

Nel caso specifico del paziente l’unica differenza sarà quindi l’emozione che legherà ai suoi pensieri, piuttosto che il tipo di cura che effettuerà.

Possiamo quindi affermare che oltre a essere importante la nostra positività nel vivere la vita, è soprattutto utile mettere d’accordo il nostro intero organismo sul benessere che vogliamo raggiungere, ossia dobbiamo creare il cosiddetto stato di coerenza. Non è la ragione che decide, piuttosto è la nostra parte interiore, il nostro subconscio, che determina la rotta. E il subconscio non è razionale, è emotivo.

Ci leggiamo presto 🙂
cristiano mocciola blog

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