Ritrovare fiducia in se stessi: 3 validi consigli

Fiducia in se stessi e nelle proprie capacità… sarà controverso questo post? Non lo so, quindi per spiegare meglio cosa voglio dire parlerò della mia esperienza. Partiamo dall’asilo! No, non ti preoccupare, non sarò lungo.

Cominciai l’asilo a 3 anni, a 4 feci la mia prima fuga. Si, stare in gabbia non era di mio gradimento. Ma quella volta non finì bene. Dopo dieci minuti che ero arrivato a casa mi vennero a prendere le maestre.

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Le elementari scivolarono via ma finirono con grosse risate: io e la mia compagna di banco fummo sbattuti ripetutamente fuori dalla classe. Le nostre risa erano implacabili, non riuscivamo a smettere e non c’era motivo per cui ridevamo a quel modo! Forse avevamo capito che dopotutto la cosa migliore che potevamo fare era proprio quella: ridere!

Alle scuole medie cominciai a perdermi e a deragliare. Poco studio e tanti giri in bicicletta.

Scuole superiori. Momento emblematico: mentre il professore teneva lezione io guardavo il prato fuori dalla finestra. Il professore se ne accorge e per sfottò mi chiese se preferissi stare all’aria aperta a contemplare le nuvole ed essere libero di fare ciò che più mi sarebbe piaciuto.

A lui non risposi ma a me si. In quell’istante compresi di essere stato infilato in un sistema che proprio non mi si addiceva. Volevo essere libero da stili di vita preconfezionati. Pensai quindi di stravolgere un po’ di cose.

CHIEDITI SEMPRE CHI DIRIGE LE TUE SCELTE

Terminai le scuole superiori ai corsi serali, nel frattempo lavoravo. Ma mi sentivo sempre come se stessi seguendo i passi che qualcun altro aveva segnato per me. Dieci anni dopo presi la decisione di lasciare un posto di lavoro sicuro per mettermi in proprio. Non riuscivo a pensare ad una vita scandita dal 27 del mese. Come avrei fatto a vivere sapendo già quanto avrei guadagnato per poter vivere? E se avessi voluto guadagnare di più, come avrei fatto? E se mercoledì invece di andare a lavoro fossi voluto andare a fare trekking? E giovedì al mercato del pesce? E venerdì avrei voluto dormire di più? Dov’era finita la mia libertà di essere umano, la mia libertà nello scegliere? Perché dovevo essere costretto a fare determinate cose?  (leggi il post “Riprendi il controllo della tua vita”)

In poche parole: cercavo di complicarmi la vita quando avrei potuto benissimo accontentarmi del pacchetto diploma-lavoro-pensione che mi offriva la società.

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Chi si accontenta gode si dice… ma io non ho mai visto godere nessuno mentre si accontentava! Sentivo il tempo scivolare via e non volevo sprecare la mia unica occasione, la mia unica vita, a fare ciò che diceva il mondo.

E che dice il mondo? Beh, dice tante cose, tipo devi lavorare 40 ore alla settimana e se prendi mille euro ritieniti fortunato, devi comprarti una macchina e spendere parte di quei mille euro per la benzina (che ti serve per recarti ad un lavoro che magari neanche ti piace), devi mangiare tre volte al giorno, devi fare figli, devi prendere dei pezzi di carta che attestano le tue capacità, devi fidarti del dottore che ti prescrive pillole… tanti paletti che non scegli ma che segui. Perché? Perché è giusto così ti dicono. Tutti fanno così! Ma questa è libertà? E se fosse tutto sbagliato? Non è detto che se una cosa viene fatta da tutti allora sia giusta, sia la migliore, o no?

La gente che dorme sotto la coperta del conformismo riposa bene, si fa le sue belle otto ore di sonno, ma fa sogni squallidi. Mark Cirino, L’amore inutile, 1998

Il tempo mi ha dato ragione. Le diverse aziende in cui ho lavorato hanno tutte chiuso. Anche chi aveva dei bei pezzi di carta è stato lasciato a casa. Anche io ho dovuto chiudere due attività che avevo fatto partire ma almeno mi sono sentito vivo mentre le mettevo in piedi e davo sfogo alla mia creatività di imprenditore.

L’UNICO VERO FALLIMENTO È QUELLO CHE NON INSEGNA NIENTE

Non ho dato la colpa a nessuno dei miei sbagli, né alla crisi, né al datore di lavoro, e mi sono preso la piena responsabilità di me stesso e dei miei errori. Ho fallito e ho imparato. E mentre mi destreggiavo a far bilanciare i conti di queste attività continuavo autonomamente la mia istruzione attraverso libri, corsi e video corsi, scrivevo e mi preoccupavo della mia crescita personale.

E nonostante venti sfavorevoli e malelingue ho continuato a fare ciò che facevo per il solo fatto che mi piaceva farlo. Ho continuato a pubblicare i miei testi , quindi a crearmi delle fonti di reddito passivo, e ho continuato a studiare per comprendere e sfruttare al meglio le mie potenzialità.

Sono soddisfatto? Direi proprio di si. Non tanto per quello che sono riuscito a ottenere. Sono soddisfatto per quello che sono stato in tutto questo tempo: me stesso. Non ho seguito schemi già fatti e mi sono affidato solamente all’intuito. Ho fatto ciò che mi piaceva fare, come faccio tutt’ora, ed è l’unico modo per sentirmi vivo.

Il blog di ESSERE FELICI nasce come un’esigenza personale: quella di condividere tutto ciò che mi ha aiutato a scrollarmi di dosso le finte verità che mi hanno voluto far credere e poter aiutare qualcun altro a liberarsi da catene che ingenuamente ha accettato di indossare.

ANCHE OGGI HAI UN GIORNO IN MENO DA VIVERE

L’unica cosa certa è che il tempo che viviamo è breve e tutti siamo in viaggio verso la morte. Come puoi pensare di sprecare anche solo un attimo nel fare qualcosa che non ti piace? Sopravvivere non rende felici. Vivere si. E quando vivi, quando ardi, non hai bisogno di tutte quelle cose che durante la sopravvivenza fungono da miraggio. Vivi perché SEI, non perché hai.

Il mondo cerca di addomesticarti attraverso la tecnologia, i comfort e beni di ogni genere. Ma se ci pensi i migliori momenti, i più intensi e belli della tua vita, sono quelli dove denaro e oggetti vari non c’entravano. Sono le persone e le relazioni che instauri a dare un senso alla tua vita. A renderla ricca. Sono le emozioni che regali e che ricevi!

La vita è tua e non della società in cui vivi. Scegli tu come consumarla perché un dono così non so se te lo rifaranno.

Per sapere che rotta prendere segui la bussola che si trova nel tuo petto. Sono i sogni che fanno battere il tuo cuore, quindi dì GRAZIE e contraccambia: donagli la tua vita e falli diventare realtà! 

All’inizio ti sembrerà di non saper dove andare. Niente paura: per raggiungere un posto introvabile hai bisogno prima di perderti. Fidati di ciò che senti dentro e non di quello che ti vogliono far passare per buono. Solo tu sai cosa è meglio per te, cosa ti rende felice. Essere Felici è l’unica cosa che conta 😉 Non avere paura di nulla, tantomeno del giudizio degli altri. Non vale niente.

Qualcuno dirà (come al solito) ma io ho bisogno di soldi per vivere?!? Questa scusa è diventata insopportabile. Il denaro è la cosa più comune al mondo, si trova in ogni angolo di questo pianeta. Anche adesso che stai leggendo ne stanno continuando a stampare. E dove pensi andrà a finire questo denaro? Nelle tasche dei consumatori, è ovvio. E sta sicuro che una buona parte è destinata a transitare anche nelle tue saccocce.

Datti da fare, offri quello che solo tu puoi offrire, vivi per le tue passioni, porta valore aggiunto alle persone con cui entri in contatto e il denaro non potrà far altro che convergere verso te.

SE PER VIVERE DEVI STRISCIARE, ALLORA ALZATI E MUORI!

Combatti per i tuoi sogni e difendili. Per quante difficoltà tu possa incontrare nel tuo cammino, nella tua scelta di diventare libero, una cosa è certa: non morirai di fame perché in occidente nessuno muore di fame! Ma in occidente hai tutte le possibilità e le occasioni che vuoi per diventare chi sei realmente. Ritieniti più che fortunato. Ogni cosa cambia e non rimane mai uguale a prima, neanche una condizione finanziaria, neanche uno stato di salute. Niente! Ma la rotta la scegli tu.

3 MODI PER ESSERE SE STESSI E RIACQUISTARE FIDUCIA

  • Esci dalla tua zona di comfort, almeno tre volte al giorno. Ci sono cose che sappiamo che dobbiamo fare ma non facciamo perché non ne abbiamo voglia, perché ci spaventano, ecc… delle telefonate, dei disbrighi burocratici, dello sport… Bene! Sono le cose che dobbiamo assolutamente fare per riprendere il controllo di noi stessi e quindi riacquistare la consapevolezza del nostro infinito potenziale. Puoi perché Vuoi!
  • Ogni giorno cerca di parlare almeno con uno sconosciuto (non importa il sesso o l’età) e cerca di instaurare un dialogo costruttivo basato sulla fiducia. Non sapendo chi avrai di fronte dovrai essere tu il primo ad avere fiducia nel tuo interlocutore. E come fare a trasmettergli fiducia? Guardalo negli occhi e mostrati per quello che sei. Il contatto visivo è la migliore arma per creare fiducia. Potrebbe capitarti in questi incontri casuali di trovare veri amici! Aprirsi agli altri è un ottimo metodo per riacquistare fiducia in se stessi.
  • Fai capire alle persone a te care che gli vuoi veramente bene. Abbracciale più spesso, parlagli dei sentimenti che nutri per loro (si fa tantissima fatica a dire ti voglio bene o ti amo), offri carezze e dispensa baci. E’ difficile per te? Bene, rileggi il punto 1 allora: è la cosa giusta che devi fare per riacquistare il controllo della tua vita!

Più ti eserciterai in questi 3 punti, più ti sarà chiaro il tuo grado di libertà. Ricordati: sei tu che scegli se indossare catene oppure no. Sei tu che costruisci la cella in cui vivere e sei tu che ne demolisci le pareti. Nessuno ti obbliga a fare niente. Se ritieni che qualcosa nella tua vita è sbagliata, cambiala, costi quel che costi. Solo tu puoi farlo. Se non lo fai hai perso la partita più importante.

Le grandi strade del conformismo portano alla mediocrità e alla sventura. Nicolas Hulot, Les chemins de traverse, 1989

PS: Il sistema in cui viviamo ha fallito, è evidente. L’economia è in ginocchio perché invece che basarsi su valori umani come solidarietà e fratellanza si è basata esclusivamente sul dio denaro diventando avida e spietata. (L’essere umano ha perso il controllo della sua creatura che le si è rivoltata contro sbranandolo. Ma chi è che comanda?) Non c’è momento migliore per liberarsi dalle catene. Sono tutte allentate… non avere paura perché tanto da questa vita non ne uscirai vivo!

Realizza il mondo che hai dentro, non perdere l’occasione. Il pianeta ha bisogno anche del tuo contributo, della tua vita!

Ti auguro ogni bene 🙂
cristiano mocciola blog

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Pubblicato su autostima, crescita personale
9 comments on “Ritrovare fiducia in se stessi: 3 validi consigli
  1. franca ha detto:

    GRAZIE! Che questo tuo pensiero mi sia arrivato oggi non è un caso, hai presente quando sposti il piede un po’ più in la del consentito? quando ti liberi da pensieri che ti hanno fatto compagnia per una vita e all’improvviso capisci che non sono mai stati i tuoi, mi è successo ieri, e oggi tu scrivi questo! Grazie

    • Essere Felici ha detto:

      Grazie Franca! Si, in effetti il caso non esiste. Siamo tutti collegati! Inconsapevolmente dialoghiamo e troviamo le risposte alle nostre domande lungo la strada… Buona giornata 🙂

    • Bruna ha detto:

      Ho letto tutto con molta consapevolezza e devo dire che proprio stamattina ho preso una grande decisione per me nello spezzare catene che mi trascino da anni che significano libertà nell’agire su quanto sento dentro,anche se con molta lentezza sto lasciando andare per creare intorno a me il modo migliore per stare bene:-):-):-)

  2. silvia ha detto:

    Bene,io sono in volo libero,non so dove mi porterà ma mentre aspetto che mi crescano le ali mi sto rendendo conto di averle già…!

  3. Perla ha detto:

    Favoloso…e comincerò a lavorarci…ma mentre procedevo la lettura ho avuto un tuffo al cuore…perchè ho creato da poco più di due mesi una comunity, dietro insistenza di una mia amica che voleva assolutamente che io la creassi…ci credevamo e volevamo che nascesse e crescesse rispecchiando ciò che noi siamo…e io come immagine della comunity ho scelto proprio quella che c’è in questa pagina…la Donna che spezza le catene…qualunque esse siano..
    grazie e buon weekend

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Che cosa hanno imprese internazionali come Apple, Google, Ikea o il macellaio italiano Dario Cecchini che la vostra azienda non ha? Le P tradizionali come prezzo, promozione, pubblicità, posizionamento e altre che gli uomini di marketing usano da tempo non funzionano più. Oggi, all'elenco, c'è da aggiungere un'altra P: quella di Purple Cow, la Mucca Viola. Che non è una funzione di marketing cui ricorrere a prodotto finito. La Mucca Viola spicca tra le tante marroni, è qualcosa di fenomenale, inatteso, che è dentro il prodotto. L'autore vi spiega come mettere una Mucca Viola in tutto ciò che fate e in tutto ciò che create, per sfornare prodotti che siano "degni di marketing".