Motivazione: l’arma vincente

Ti ricordi cosa accadeva nei film di Rocky Balboa durante i suoi incontri? Incassava e si rialzava e più le prendeva più si caricava. I suoi avversari si sfinivano davanti a tanta tenacia… e alla fine lui vinceva! La vita fa lo stesso. Ti mette alla prova e aspetta che ti rialzi dal tappeto per capire fino a che punto sei disposto a impegnarti per ottenere ciò che desideri.

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A tutti è capitato di trovarsi a terra dopo aver preso un brutto colpo e la differenza sta proprio nel come reagiamo alla caduta. Ci rialziamo o ci diamo per vinti?

Da piccoli non ci ponevamo il problema. Dovevamo imparare a camminare con le nostre gambe quindi ogni caduta ci insegnava a non ripetere l’errore. Da grandi invece le cadute rischiano di spaventarci a tal punto da decidere di non rialzarci. Piuttosto di trovare un modo per ottenere ciò che vogliamo, troviamo scuse per arrenderci.

NON VINCE CHI COMINCIA MA CHI PERSEVERA

Game 5 NBA Finals - Chicago Bulls v Los Angeles LakersSai chi è Michael Jordan? È il più grande giocatore di pallacanestro di tutti i tempi. Jordan è stato uno degli atleti più sponsorizzati della sua generazione e il suo ruolo è stato fondamentale nel diffondere la NBA a livello mondiale negli anni ottanta e novanta, grazie anche al suo stile di gioco spettacolare. Non ti scrivo tutta la sua storia ma mi serviva presentartelo per farti capire la potenza di queste sue parole: Avrò segnato undici volte canestri vincenti sulla sirena, e altre diciassette volte a meno di dieci secondi alla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Trentasei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.

Ogni volta che decidiamo di rialzarci acquistiamo forza e ci avviciniamo alla meta. Per spiegartelo meglio ti porto l’esempio che madre natura (la nostra vera insegnante, l’unica in possesso della verità, anzi, la natura stessa è verità)  continua a proporci con la sua ciclicità e le sue stagioni. Prima di tutto: hai mai piantato un albero da frutto? Se NO, continua a leggere. Se SI, continua a leggere lo stesso :)

L’ALBERO DI PESCHE

Ti riporto l’esperienza mia e di Rosalba. Abitiamo in campagna e oltre all’orto e agli animali da cortile abbiamo diversi alberi da frutto. Tra i tanti abbiamo un piccolo alberello di pesche bianche che quest’anno compie 5 anni. Per l’alberello la caduta al tappeto arriva con l’autunno-inverno. Con la primavera-estate invece si rialza e riprende il combattimento. Ogni volta che si rialza è più forte e più grande di prima.

Il primo e il secondo anno non riuscimmo a mangiare neanche un frutto. Oltretutto l’alberello si ammalò di Taphrina deformans (o bolla del pesco) e dovemmo sottoporlo a ripetuti trattamenti. Il terzo anno ci regalò cinque o sei pesche, piccole ma dolci come il miele. Dovemmo comunque ripetere il trattamento per la bolla che pareva non voler andare via. Intanto l’alberello cresceva e il tronco si irrobustiva. Il quarto anno riuscimmo a mangiare pesche a sazietà. Il quinto anno abbiamo dovuto preparare diversi barattoli di marmellata per non far rovinare i frutti. Un ramo si è addirittura rotto perché troppo carico! L’alberello è ancora piccolo ma ha dato prova della sua forza e generosità. Ha dimostrato di voler continuare ad alzarsi per combattere e raggiungere il suo obiettivo e a noi ci ha insegnato una grande lezione.

Il pesco non molla! E se ci rifletti, ogni volta che anche tu non hai mollato, è successa la stessa cosa che è capitata a lui. Ogni volta che cominci un progetto dovresti fermarti a osservare ciò che lentamente cresce prima di tirare le somme e abbandonarlo. I germogli alle volte sono così piccoli che non riesci a scorgerli. Ma ci sono e sono la promessa che un futuro migliore è possibile. Ma non si possono forzare i tempi. Bisogna attendere che ogni cosa faccia il suo corso naturale per poter godere di benefici costanti. Qualsiasi cosa nasce e cresce così e la natura ce lo insegna. Arriverà il momento che cadrai a terra, arriverà l’inverno, ma tutto ciò che hai fatto fino a quel momento non sparisce. Rimane e dà sostegno a tutto quello che verrà dopo. Devi solo scegliere di rialzarti! (leggi anche: la tua fortuna ti sta aspettando)

 L’essenziale è invisibile agli occhi – Antoine de Saint-Exupéry

Il tempo ti ripaga per l’impegno che dedichi a ciò che ami. È una legge della fisica, una legge che regna nell’universo e tutto e tutti ne siamo soggetti. Tutto è energia! Ci sono cose che non puoi vedere ma esistono e con molta probabilità sono quelle che rendono possibili i cambiamenti più significativi. L’investimento di energie su una determinata cosa la fa crescere. Non sai quando potrai mangiare i frutti del tuo lavoro ma lo farai. Devi solo credere che sia così, quindi perché mollare se hai la certezza che il tuo alberello sta crescendo?

sei chi crei

Essere campioni significa riuscire a realizzare ciò che si desidera attraverso un processo irto di difficoltà.

Ps: vorrei ringraziare l’alberello di pesche bianche per non aver mollato… la marmellata dei suoi frutti è una delle cose più buone che abbia mai mangiato!

Ti auguro una felice settimana :) NON MOLLARE MAI!
cristiano mocciola blog

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12 commenti

  1. Post davvero emozionante! E si…l’alberello non molla mai,come chi crede nei suoi sogni. Grazie di cuore Cristiano.😆

  2. Ma quante belle lezioni di vita mi stai dando. Grazie di cuore Cristiano. Non smetterò mai di ringraziarti.
    Un abbraccio Mary

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