Il diritto di essere felici

… e il dovere di realizzare i sogni. Tutto il resto è superfluo!

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Non esiste essere umano sul pianeta terra che possa obbligarti a dire, fare o pensare ciò che non vuoi. Se questo avviene è perché non sei più libero. E a meno che non ti trovi in qualche campo di concentramento, prigione o Paese con regime dittatoriale, sei stato tu a scegliere di non godere di questa tua libertà, quindi di non essere felice. Sarai d’accordo con me che questa è una pessima scelta. Chi mai sceglierebbe l’infelicità piuttosto che la felicità?!? Eppure c’è gente che ha paura di stare bene!

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Hai mai pensato cos’è che ci rende infelici? Sono i nostri pensieri. OBIEZIONE: Ma che stai dicendo, io sono infelice perché mi è morto il gatto, ho rotto la macchina in un incidente, non ho i soldi per il mutuo…. Tutti questi eventi sono e rimangono eventi, sei tu che definisci il loro valore e il loro senso.

Sei sei conscio di vivere in un’universo dove nulla si crea o si distrugge, ma tutto si trasforma, sai benissimo che l’energia che risiedeva nel gatto non è scomparsa, ha solo cambiato forma (Ti ricordo che anche tu cambierai forma e non sai quando, di che ti preoccupi?!?), sii felice per lui.

La macchina rotta è solo una macchina rotta e l’unica cosa che conta è il tuo stato di salute, quindi di felicità. Sii felice perché sei ancora vivo.

Il mutuo non pagato? Anche se ti portano via la casa possono portarti via i tuoi anni di vita? Lo sai che solamente le difficoltà riescono a tirar fuori il meglio di te? Qualsiasi SUCCESSO è figlio di un fallimento. Le idee geniali non arrivano quando sei nella tua zona di comfort. L’aereo decolla con il vento contrario e non a favore. Lo sai che i pellerossa americani pregavano perché ogni giorno portasse loro dieci problemi da risolvere? Non erano fessi e sapevano benissimo che solamene così potevano espandere la loro conoscenza e esprimere tutto il loro potenziale.

Come vedi non sono i problemi a rendere infelici le persone ma è l’atteggiamento mentale che si sceglie di usare.

Al momento che ci identifichiamo nei pensieri, quindi pensiamo di essere la mente, perdiamo il nostro ruolo di osservatore e ci facciamo prendere dalle emozioni. E se non riesci a discernere i pensieri tra quelli che ti fanno stare bene e quelli che ti fanno stare male sei fregato. La mente (l’ego) vuole il pieno controllo, si sente importante e conosce il proprio potere di logiche e convinzioni. Il suo scopo è farti dimenticare il tuo vero ruolo, quello appunto di osservatore (anima), e se non ne riprendi il controllo vivere in tumulto potrebbe diventare la norma.

Il discernimento è la facoltà della mente di giudicare, valutare, distinguere rettamente. E’ l’attitudine nel distinguere ciò che è bene e ciò che è male per noi. E’ distinguere secondo consapevolezza di sé.

Solo quando sarai realmente consapevole di ciò che sei potrai godere di uno stato permanente di felicità.

Come detto in precedenza: non sei la mente, non sei il corpo. Sei l’energia che sfrutta mente e corpo per fare esperienza nel mondo fisico. E dato che non siamo soli ma esistiamo solamente perché instauriamo relazioni con il mondo e con gli altri, sarà utile ricordare quali sono le regole sociali per vivere felici.

Nel video qui sotto scoprirai i tre principi della felicità, ampliamente trattati nel programma di crescita personale Perdi Peso Scegliendo di Essere (puoi iscriverti gratuitamente cliccando qui).

 

La felicità è una scelta quotidiana e non la trovi in assenza di problemi, la trovi nonostante i problemi perché ciò che definisci problema in realtà è una grande opportunità che ti è stata gentilmente regalata. Pensa se non avessi l’opportunità di affrontare le tue difficoltà! I problemi sono cose che capitano solo ai vivi!

Ps: nella vita alcune volte vinci, tutte le altre impari!

Ti auguro cose felici 🙂

cristiano mocciola blog

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Pubblicato su crescita personale, essere felici
6 comments on “Il diritto di essere felici
  1. brezza ha detto:

    interessante

  2. Barbara ha detto:

    Ho bisogno un’altra vostra opinione. Lavoro con alcune persone piuttosto pettegole che stanno sempre a criticare gli altri. Siccome io cerco di rimanere il più possibile neutrale e di non prendere parte a tutto ciò, capita che a volte sono io l’oggetto delle loro critiche e dei loro pettegolezzi. Questa cosa mi fa impazzire!!!!!!!!! Sento il nervoso che cresce dentro di me perché avrei voglia di dirgliene quattro ma poi mi trattengo e non lo faccio. Secondo voi come mi dovrei comportare?! Mi sembra che se sto zitta a faccio finta di nulla passo per fessa, però se intervengo mi prendono per matta paranoica…………

    • Essere Felici ha detto:

      Ciao Barbara, lo hai letto il post “il somaro scuoteva la testa”? Non ti interessare di quello che possono dire gli altri perché qualsiasi cosa essi dicono su tuo conto è sbagliata a priori. Preoccupati di quello che pensi tu di te stessa e basta. Chi fa pettegolezzi perde tempo prezioso che potrebbe dedicare alla propria crescita. Non ti interessare delle chiacchiere e non fare chiacchiere è la prima regola per focalizzarsi sui propri obiettivi 🙂 ps: la cosa che fa più male alle persone che ti vogliono male è vederti felice 😉

  3. Barbara ha detto:

    Grazie! Saggi come sempre! Non avevo letto quel post ma gli darò un’occhiata. Vedo un sacco di persone intorno a me che sono sempre sul chi va là, sul piede di guerra e io passo per quella che si fa mettere i piedi in testa perché non reagisco mai. Anche una mia amica mi dice che dovrei fare la voce grossa altrimenti significa che non ho carattere……………………ma che cos’hanno tutti???!!!! Sempre con l’ansia e la paura di essere sopraffatti!!

    • Essere Felici ha detto:

      Non fare tue le paure degli altri. Sentiti al sicuro, sentiti protetta. Sei figlia dell’universo e meriti solo il meglio. Purtroppo se ti lasci sporcare da quello che il mondo cerca di farti passare per buono perdi la tua individualità, la tua unicità, la tua vera natura. E poi sai com’è : è più facile criticare il lavoro degli altri che agire. Chi parla degli altri è poco soddisfatto della propria vita. Puoi solo cercare di comprendere queste persone, semmai aiutarle a ritrovare se stesse portando il tuo esempio. Se ci riesci bene, altrimenti non farti influenzare 🙂

  4. Barbara ha detto:

    Spero di riuscirci. Mi piacerebbe davvero riuscire ad ispirare l’allineamento in persone a cui voglio bene e che purtroppo non sono allineate. So che l’unico modo per aiutare gli altri è essere di buon esempio, non c’è molto di più che si possa fare!

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