Come uscire dai momenti difficili

Stai affrontando un periodo nero, un periodo poco piacevole? Ti senti giù, demotivato e non riesci più a cogliere il bello della vita? Non riesci a far quadrare le cose? Niente paura… ci stiamo passando tutti! I momenti NO capitano a chiunque… anche nello stesso momento!

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A parte gli scherzi (che poi non è tanto uno scherzo), è un periodo un po’ così per tutti, facci caso. Tutte quelle volte che ti ritrovi a vivere dei momenti particolari, in cui il tuo tono perde vigore, in cui le tue energie sembrano abbandonarti e tutto ciò in cui facevi affidamento sembra cominci a mancare… fermati e guardati attorno.

Noterai che quelle stesse sensazioni le sta provando anche qualcun altro. Magari non tutti lo danno a vedere ma i più onesti, quelli con cui magari hai un certo rapporto di confidenza, te lo potranno confermare.

Ovvio che non sempre è così. Molte volte sei solo tu a vedere tutto nero. Ma io ti sto parlando di quei momenti in cui la coscienza collettiva si arresta per mutare e crescere la propria consapevolezza.

CLIMA ESTERNO E CLIMA INTERNO

Non sono esperto di astronomia, né di astrologia… ma so che la luna sposta le maree. E so anche che il nostro corpo è fatto del 70-80 % di acqua. Credi che la luna non influisca anche sul tuo organismo?

La vita sul nostro pianeta a quanto pare è iniziata grazie allo schianto di un asteroide. Un asteroide che portava con se ghiaccio, al cui interno erano presenti aminoacidi essenziali, quelli da cui si svilupparono poi tutte le altre forme di vita che hanno popolato il pianeta, piante, pesci, dinosauri, mammut, il cane del vicino, la zanzara sul muro, te ed io…

momenti noGli astri influiscono sul nostro stato d’animo, come l’alta o la bassa pressione atmosferica, la pioggia o il sole, il vento e l’umido. Siamo organismi viventi in un ambiente vivente (siamo esseri vibrazionali in ambiente vibrazionale), lo influenziamo e ne siamo influenzati. Questa non è filosofia, questa è scienza spicciola da prima elementare.

Secondo numerose ricerche, le ultime dell’Università La Sapienza di Roma, appare quanto segue:

I cambiamenti climatici e le repentine variazioni di temperatura, divenute oggetto di studi e ricerche scientifiche, sembra siano spesso causa di una serie di fastidi che vanno da disturbi più banali, come quelli da raffreddamento, fino a disturbi più seri, riguardanti problemi vascolari, cardiaci e malattie del sistema nervoso (irritabilità, comportamenti aggressivi, insonnia, episodi depressivi e instabilità di umore).
Anche se alcuni aspetti inerenti alla relazione tra condizioni climatiche ed effetti sulla salute rimangono ancora da chiarire, dalle ricerche effettuate risulta un aumento nei mesi più caldi di alcuni eventi di interesse psichiatrico.

Abbiamo parlato più di una volta di come sia il nostro pensiero a determinare l’emozione, questo è vero. Ma nonostante i nostri sforzi, molte volte ci sentiamo sopraffatti, stanchi e svogliati. Tanto che non desideriamo neanche più saperne di pensare…

E pur comprendendo che le emozioni siano il prodotto fisiologico e naturale del lavorio delle nostre reti neurali, molliamo la presa. E facciamo bene!

Prendersi cura di noi stessi, cercare di essere sempre nella forma migliore, allenarsi mentalmente, fisicamente… comporta un certo consumo di energia. A furia di dare, di fare, di dare e di fare, ci scarichiamo.

Se continuassi a buttare fuori ossigeno dai tuoi polmoni prima o poi non ne avresti più per mantenere attive tutte le altre funzioni vitali. E quindi devi inspirare… espirare, inspirare…

QUANDO SEI INSPIRATO ATTRAI ABBONDANZA

Poche righe fa ti ho parlato di allenamento mentale e fisico per mantenerci al top della nostra forma. Ma non ti ho menzionato l’allenamento spirituale. Più che mai in questi momenti un po’ così dobbiamo dedicarci a esso.

E se conosci questo blog sai benissimo che quando parlo di crescita spirituale non voglio suggerirti di meditare a gambe incrociate ripetendo l’Ω, anche se questo può essere un validissimo metodo.

superare difficoltàA noi piacciono le cose semplici… perché essere felici vuol dire essere semplici, giusto? Il lavoro complicato lo ha fatto in precedenza qualcun altro, si, insomma, chi ci ha progettato. Dio, l’Universo, il Tao, Madre Natura (o chi preferisci), ci ha creati in maniera così perfetta che non abbiamo bisogno di cose complicate per ritrovare il nostro benessere, per ritrovarCI.

Essere inspirati vuol dire letteralmente vivere in-spirito. Ricordi: inspirare, espirare.

Se vuoi donare qualcosa al mondo, se vuoi portare valore agli altri, di conseguenza anche a te stesso, hai bisogno di fermarti a in-spirare ogni tanto. E molto spesso ci viene suggerito dall’ambiente circostante che è arrivato il momento di farlo. E lo capiamo nel momento che si presentano questi periodi un po’così, questi momenti NO.

Quando arrivano vuol dire che abbiamo bisogno di ricaricare le batterie. O in termini più spirituali: necessitiamo di riallinearci con la fonte.

LASCIATI SCORRERE NEI MOMENTI NO

Non ostinarti a fare e fare per vedere dei risultati in questi momenti. Più in fretta si molla la presa, più in fretta si ritrova la pace. Proprio come una canoa nel fiume. L’acqua continua a scorrere e la canoa segue la corrente. Ma la corrente cambia, rallenta, accelera, si ferma. Ogni cambiamento della corrente influisce sull’andamento della canoa e se la canoa volesse invece continuare secondo una propria andatura si ritroverebbe… beh, si ritroverebbe in un momento NO. Creerebbe della resistenza. E la vita deve essere un fluire, non un resistere.

E ora un enorme rullo di tamburi per questa nuovissima strategia che ci arriva direttamente dagli ultimi studi scientifici del laboratorio d’alta quota situato tra le rocce della cordigliera della Ande.

Per risolvere i momenti NO bisogna… CAMMINARE.

No, non cambiare blog, ti prego. Almeno, non cambiarlo finché non avrai provato a farti una passeggiata per risollevare il tuo sentire. I benefici su mente e corpo del camminare li conosciamo tutti e non starò qua a ripeterli, ne abbiamo già parlato a sufficienza.

Molti imprenditori di successo conoscono benissimo gli effetti positivi di muovere il proprio corpo per risollevare una situazione di apparente stallo. In questo caso parliamo più di uno stallo dovuto a influenze esterne, ma sempre stallo è. Qualcuno addirittura disse: se non riesci a risolvere il tuo problema con una camminata, fatti un giro in bicicletta!

lasciare andareInsomma, chi non si muove è perduto. In tutti i sensi! Camminare ti permette di distogliere l’attenzione dalle cose che in questi momenti NO hanno bisogno di tutto tranne che della tua attenzione. In questi momenti è come se Dio (si, o chi per lui, va bene) avesse in mano tutti i tuoi progetti e li stesse sistemando per farli funzionare. Dedicare ancora attenzione a essi vorrebbe dire toglierli dalle sue mani e non permettergli di fare il suo lavoro. Alle volte per far funzionare le cose basta semplicemente permettergli di funzionare, lasciarle andare 🙂

Ci sono cose di cui ci possiamo occupare, ma ce ne sono molte altre per cui non possiamo farci niente. Ma sono proprio le cose che non vediamo che più influiscono sulla nostra vita… vedi forse la Luna che allunga le mani per tirare su il mare?!? Eppure le maree avvengono. Vedi la calamita sul tuo frigo tirare fuori le ventose? Eppure rimane attaccata.

L’energia è tutto ciò che esiste (cit.Einstein)… e l’energia non la vedi. La senti.

UNA STORIA CHE SI RIPETE

E per farmi perdonare della mia trovata sul camminare (che poi non è mia), voglio lasciarti con una breve storia. Hai presente che movimento devono compiere i bambini prima di venire al mondo. Si devono rigirare sotto sopra, testa in giù e piedi in su, e come se non bastasse devono poi effettuare una torsione su se stessi. Un gran lavoro per quell’età, si. E anche noi in età adulta continuiamo (metaforicamente) a muoverci… e su, e giù, e di qua e di là, quanti sforzi… e arriva il momento che siamo stanchi e pare che niente cambi. E qui tocca alla nostra metaforica mamma spingere per farci venire alla luce… tocca alla vita sistemare le cose, non a te 🙂

Questa storia vuole mettere in evidenza la fede. La fede che mai deve mancare. Soprattutto nei momenti NO di cui abbiamo parlato. La storia che segue la narra Wayne Dyer in uno dei suoi libri. Sono sicuro ti piacerà 🙂

storia gemelli wayne dyerNel ventre di una madre c’erano due bambini.

Uno di loro chiese all’altro:
– Tu credi nella vita dopo il parto?
– Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto. Forse siamo qui per prepararci per quello che saremo più tardi.
– Sciocchezze! Non c’è una vita dopo il parto. Che genere di vita potrebbe esserci ?

Il secondo disse : – Non lo so, ma probabilmente ci sarà più luce che qua. Magari cammineremo con le nostre gambe e mangeremo dalla bocca. Magari avremo altri sensi che ora non possiamo comprendere.

Il primo disse : – Questo è assurdo. Camminare è impossibile. E mangiare con le nostre bocche ? Ridicolo ! Il cordone ombelicale fornisce nutrimento e tutto ciò che ci serve. Ma il cordone ombelicale è così corto … La vita dopo il parto è da escludere per motivi logici.

Il secondo continuò ad insistere : – Io credo che debba esserci qualcosa. E forse è differente da quello che c’è qui. Forse il cordone ombelicale non ci servirà più .

Il primo rispose : – Stupidaggini. E in più, se c’è vita come mai nessuno è tornato da là, dopo il parto ? Il parto è la fine della vita e nel dopo-parto non c’è nient’altro che oscurità e silenzio e oblio. Non ci porta da nessuna parte.

– Beh, io non lo so – disse il secondo – ma certamente incontreremo Madre e lei si prenderà cura di noi.

Il primo rispose – Madre? Tu credi nella Madre? E’ ridicolo. Se Madre esiste, dove sarebbe lei adesso ?

Il secondo disse : – Lei è tutta intorno a noi! Noi siamo parte di Lei . E’ in Lei che noi viviamo. Senza di Lei questo mondo non esisterebbe e non potrebbe esistere.

Disse il primo : – Bè, io non La vedo, per cui l’unica cosa logica è che lei non esista.

Il secondo rispose : – Qualche volta, quando sei in silenzio e ti concentri e ascolti per davvero, puoi percepire la Sua presenza e puoi sentire la Sua voce che ti chiama da lassù.

Se non lo vedi non vuol dire che non c’è. Se ancora non stai vivendo la vita che desideri non vuol dire che questa non sia possibile. Anzi, proprio perché non c’è, è la più possibile delle ipotesi. Nulla è immutabile. E per una volta non agire. Ascolta in silenzio.

Buona ri-nascita,

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Che cosa hanno imprese internazionali come Apple, Google, Ikea o il macellaio italiano Dario Cecchini che la vostra azienda non ha? Le P tradizionali come prezzo, promozione, pubblicità, posizionamento e altre che gli uomini di marketing usano da tempo non funzionano più. Oggi, all'elenco, c'è da aggiungere un'altra P: quella di Purple Cow, la Mucca Viola. Che non è una funzione di marketing cui ricorrere a prodotto finito. La Mucca Viola spicca tra le tante marroni, è qualcosa di fenomenale, inatteso, che è dentro il prodotto. L'autore vi spiega come mettere una Mucca Viola in tutto ciò che fate e in tutto ciò che create, per sfornare prodotti che siano "degni di marketing".