Come trovare la pace interiore

Non accontentarti della felicità, punta alla serenità. La felicità spesso è illusoria e ci porta a credere che solamente raggiungendo il nostro obiettivo potremmo vivere un pieno senso di appagamento. Lo so,  è scontato e lo avrai sentito dire chissà quante volte: la felicità non è la meta, è il viaggio. Verissimo. La felicità è un modo d’essere, non un traguardo. Ma cos’è la felicità senza serenità?

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Uso il termine serenità per definire quel senso di completezza e gioia che in molti chiamano pace interiore. Ma cos’è la pace interiore? Come la si raggiunge?

La felicità è una menzogna, la cui ricerca è causa di tutti i malanni della vita.
Ma ci sono calme serene che la imitano e forse la superano.
(Gustave Flaubert)

E giusto per rimanere in tema samurai, teste di Zen e kung fu, prima di continuare voglio condividere con te questa breve e illuminante storia:

Intorno al 1400, al tempo in cui i Giapponesi facevano scorrerie nella Cina, a causa della guerra tra i due Paesi, un giorno un Samurai col suo esercito capitò in un piccolo villaggio di montagna, con l’intenzione di depredarlo.

In questo villaggio, vi era un monastero con un Abate che aveva raggiunto l’Illuminazione e se ne stava tranquillo in meditazione nella sala del tempio, mentre tutti i monaci e gli attendenti del monastero si sparpagliavano e fuggivano terrorizzati, a causa della loro paura di morire sotto le spade degli shogun Giapponesi.

Il loro capo, il grande Samurai, penetrando all’improvviso e con violenza all’interno della sala del tempio, vide l’Abate immerso in una profonda meditazione e, avvicinandoglisi, lo scosse e gli disse con impeto:

“Ehi, tu, perché non scappi? Non hai paura? Non sai che io sono uno che con questa spada può tagliarti in due senza batter ciglio!”
E l’Abate, senza scomporsi troppo, gli rispose: “E tu non sai che io sono uno che può essere tagliato in due, senza batter ciglio!”

Il Samurai rimase un attimo interdetto, poi, vedendo la serena compostezza del maestro, capì di trovarsi di fronte a un vero illuminato e, quindi, si inginocchiò e si prostrò davanti a lui. Dopo di che, lasciò il monastero con tutti i suoi uomini… (fonte pomodorozen)

Per essere sereni, bisogna conoscere i confini delle nostre possibilità,
e amarci come siamo.
(Romano Battaglia)

ARMONIA E BENESSERE EMOTIVO

pace interioreRaggiungere la pace interiore equivale a sentirsi pienamente soddisfatti di se stessi nonostante tutto ciò che potrebbe spingerci a non esserlo. E indovina un po’, chi è che ci impedisce di raggiungerla? Esatto: la nostra mente!

Dove poniamo l’attenzione lì fluisce la nostra energia che alimenta e intensifica la reazione fisiologica (l’emozione) legata al pensiero con cui abbiamo scelto di identificarci. È normale quindi, secondo questo processo, riuscire ad auto-suscitarsi determinate emozioni. La qualità e la natura del pensiero che scegliamo di mantenere vivo sarà uguale alla qualità e alla natura dell’emozione che il nostro fisico genererà.

Ma la pace interiore supera e trascende questo processo. La pace interiore non è assenza di pensiero ma è il totale distacco da esso. È pura osservazione, comprensione e accettazione che ciò che accade è sempre e solo ciò che accade. La vita è Vita, punto. Tu scegli che senso darle, in base alle convinzioni che scegli di adottare, in base alla mentalità che usi per affrontare gli eventi che, vuoi o non vuoi, devi vivere.

La convinzione più utile che ho fatto mia in questi ultimi anni e che mi permette di raggiungere la serenità è questa: il mio tempo in questo corpo è limitato, ogni giorno che posso vivere è un dono, una fortuna. Le esperienze non sono negative o positive, sono utili per la mia crescita. Da ogni cosa posso trarre insegnamento.

Comprendo che questo è solo il mio punto di vista e qualcuno potrebbe avere da ridire e trovare dei validi e utili (?!?) motivi per lamentarsi di ciò che vive. Ma una cosa è certa: noi siamo la causa di noi stessi. Il clima interiore che generiamo determina la qualità percepita degli eventi che viviamo. Di fronte al medesimo evento potremmo avere infinite reazioni, quindi: chi è l’artefice del proprio benessere?

Chi scarica colpe all’esterno non solo si sta allontanando dalla propria pace interiore, ma sta facendo una cosa ancora peggiore: sta perdendo la propria occasione, un’occasione chiamata VITA.

Se osservi abbastanza attentamente il tuo problema,
ti accorgerai di essere parte del problema.
(Anonimo)

COME RAGGIUNGERE LA PACE INTERIORE: STRATEGIE

Ma passiamo alla parte pratica: che lavoro dobbiamo fare su noi stessi per avvicinarci a questo ambitissimo stato dell’essere, a questa gioia incondizionata che per natura ci appartiene ma che volontariamente (o involontariamente) evitiamo?!?

PUNTO 1 – RALLENTARE

La quotidianità rischia di diventare meccanica e quando qualcosa diventa meccanico, automatico, iniziamo a correre e ci perdiamo l’essenziale. Ogni giorno può portare con sé nuova esperienza solamente se riusciamo a riallinearci al tempo che lentamente scorre. Perché il tempo non scorre veloce, siamo noi che certe volte lo percepiamo così solamente perché ci sovraccarichiamo di impegni, ci sovraccarichiamo di pensieri inutili, dimenticandoci che in realtà non c’è nulla che siamo costretti a fare. Semplicemente: dobbiamo permetterci di essere, qui e ora, attenti. Essere presenti nel proprio presente vuol dire essere attenti e consapevoli a tutto ciò che capita fuori, ma soprattutto dentro di noi. Imparare a vivere il presente è possibile creando dei rituali in cui la propria attenzione è concentrata esclusivamente su ciò che si sta facendo.

PUNTO 2 – METTERE IN ORDINE E SEMPLIFICARE

C’è sempre da mettere in ordine qualcosa, da riorganizzare, da semplificare. Mettere ordine fuori, semplificare le attività che dobbiamo svolgere, permette alla nostra mente di fare lo stesso. Il mondo esterno che creiamo riflette il nostro mondo interiore. E il più delle volte è molto più semplice lavorare sul mondo esterno che su quello interno. Come ti senti quando hai riordinato casa? Quando hai svolto le faccende che dovevi fare? Quando hai buttato le cose inutili che non ti servivano più e rimesso a posto l’armadio dei vestiti? Quel senso di appagamento lo si prova perché mentre riordinavamo l’esterno, riordinavamo anche l’interno (inconscio). Tutto è uno…

PUNTO 3 – LASCIARE ANDARE

La Vita accade di continuo, non puoi farci niente e non la puoi fermare. Però puoi scegliere se subirla o se accettarla. Se ci rifletti non c’è niente di sbagliato in quello che accade attorno a te. Il cambiamento ha inizio nell’istante che accettiamo chi siamo e comprendiamo che soltanto cambiando noi stessi permettiamo alla realtà circostante di cambiare. Accettare il presente equivale a mettere a fuoco la realtà. Una volta che la tua visione sarà chiara avrai anche il potere di cambiare ciò che non è in sintonia con le tue corde. Imparare a lasciare andare è la via più rapida per raggiungere la pace interiore.

PUNTO 4 – NON RIMANDARE

Se accumuliamo cose da fare, problemi da risolvere, stiamo creando disagio, sia livello inconscio, sia a livello conscio. I problemi non si rimandano, si risolvono. Perché? Perché i problemi non sono problemi, sono opportunità di crescita e dovremmo sempre esserne affamati… e folli (cit. Steve Jobs). L’insoddisfazione interiore è ciò che ci permette di migliorare e raggiungere costantemente la versione migliore di noi stessi. Imparare a non procrastinare ci permette di risalire sulla cresta dell’onda della vita e cavalcarla a pieno. Non procrastinare vuol dire avere un appuntamento fisso con le opportunità!

PUNTO 5 – MUOVERSI

Una mente allenata e una mente alleata! E qual è il migliore modo di allenare una mente se non quello di… camminare! Mente e corpo formano un unico circuito bidirezionale, sono in continuo dialogo, ed è impensabile mantenere in forma la mente se non manteniamo in forma anche il fisico. Se vuoi cambiare quello che sei, cambia le azioni che fai! Fare attività fisica, di qualsiasi tipo, ci permette di essere più lucidi e creativi. Quello che il corpo impara durante il movimento, lo impara anche la mente.

Lo sport va a cercare la paura per dominarla,
la fatica per trionfarne,
la difficoltà per vincerla.
(Pierre de Coubertin)

E tu hai altri modi per raggiungere la pace interiore? Condividi con me e con chi segue il blog le tue strategie scrivendole qui sotto nei commenti.

La pace interiore, una volta trovata, difficilmente la si perde. È un po’ come quando impari una strada nuova. Sarà normale perdersi le prime volte, ma sarà anche normale ritrovarsi e memorizzare il percorso, giusto? Alla fine siamo noi che scegliamo con cosa riempire la nostra vita. Semina amore e gentilezza e la pace interiore sarà un frutto che non ti mancherà mai.

Buona Vita,

cristiano mocciola blog

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Pubblicato su crescita personale, essere felici
6 comments on “Come trovare la pace interiore
  1. Heka ha detto:

    Grazie Cri,come sempre.Rifletteró sulla serenità,la pace interiore…su quel dono meraviglioso che è la vita,qui e ora.Dipende solo da noi,dalla nostra tenacia,dal nostro amore.

  2. antonio saliola ha detto:

    ciao Cristiano,
    in effetti con una attenta riflessione ci rendiamo conto che il nostro stato d’animo è sempre e comunque, farina del nostro sacco.
    Possiamo cambiare subito nell’immediato, ma questo processo che sembra facile, è pieno di condizioni creati dalla nostra stessa vita, di come siamo cresciuti, educati etc.
    comunque volere è potere..
    grazie per il tuo prezioso messaggio!

    • Essere Felici Blog ha detto:

      Ciao Antonio, sono d’accordo con te, I condizionamenti ricevuti giocano un ruolo pesante. Ma, sempre come dici tu, tutto è possibile nella misura con cui desideriamo che lo sia. Grazie, buona giornata

  3. Patricia ha detto:

    Sì certo, Cristiano è tutto logico ma non sempre facile. Le cose accadono cmq, è il modo in cui le affrontiamo che ci fa sentire felici o infelici. …ma quando accade una cosa dopo l’altra mi viene da dire la vita, la felicità è qui e ora?…..c….! Che c…!

    • Essere Felici Blog ha detto:

      Ciao Patricia 🙂 è vero, alle volte la vita ci mette a dura prova … ma mostriamole sempre gratitudine. Solo i morti non hanno problemi e i problemi, come tu sai, sono opportunità di crescita

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Una storia al giorno, per comprendere meglio come siamo fatti, i nostri desideri e le nostre paure. È questa l'idea che ha guidato Jorge Bucay psicoterapeuta e scrittore di successo nel mondo - nella scelta delle storie raccolte in questo volume, divenuto ormai un successo mondiale: sono storie antiche e moderne, leggende della tradizione cinese o indiana, racconti nati dal folklore popolare o ispirati ad autori contemporanei, che l'autore ha reinventato per aiutare il lettore a risolvere i propri dubbi e a porsene di nuovi. Grazie alla guida sicura e discreta di Bucay, ogni racconto si trasforma in un piccolo, prezioso strumento per guardare sotto una luce diversa i problemi che incontriamo ogni giorno - sul lavoro, in famiglia o nella nostra vita amorosa - per aiutarci a cercare dentro di noi e riscoprire la gioia profonda del vivere.