Imparare a lasciare andare: 8 lezioni spazio-temporali

Chi è il migliore maestro in fatto di tenacia se non il tempo? Rifletti: da quando sei nato, si è mai fermato? Se esiste un lavoratore instancabile e che porta sempre a termine ciò che inizia è proprio il tempo. E ora ti svelo perché questa settimana ho scelto di parlarti di lui e dell’insegnamento che ogni istante ci porta.

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Se mi segui da un po’ saprai anche che abito in una casa in campagna. Nel terreno che circonda la casa ci sono diversi alberi da frutto. Nel 2009, quando vi entrammo, non ce n’era neanche uno. Perché ti racconto questo? No, non voglio aprire un negozio di ortofrutta ne sto cercando acquirenti interessati a prodotti biologici, ma la riflessione, dopo questi anni passati nella tenuta, è stata spontanea: se nel 2009 non avessi piantato nessun albero, adesso non potrei mangiarne i frutti.

Il momento migliore per piantare un albero era 20 anni fa. Il secondo miglior momento è ora – Proverbio Cinese

Ma cos’è che ha permesso questa situazione?

il miglior momento per piantare un alberoSi, senz’altro, se non avessi fatto le buche, interrato le piante, e se in questi anni non mi fossi preso cura di loro, adesso avrei tutt’altra situazione in giardino. Ma oltre al mio lavoro, qual è l’ingrediente che ha permesso tutto questo? Giusto! Il tempo. Col tuo permesso o senza il tuo permesso, il tempo passa, secondo dopo secondo. Inesorabile. E porta a termine, in ogni attimo, il suo lavoro ( o se preferisci: il tempo permette all’energia universale che avvolge ogni cosa, all’Amore, di esprimersi, sostenere e far crescere).

E quale lezione può restituirci subito? Che dobbiamo imparare a lasciare andare. Dobbiamo permettere al tempo di svolgere il  suo compito, dobbiamo comprendere che il tempo ha bisogno di tempo per fare il suo lavoro. Ma una cosa è certa: se tu semini bene raccoglierai in abbondanza.

Mi viene in mente l’esempio dell’aquilone. Puoi metterti contro vento, puoi prendere una bellissima rincorsa, puoi persino calibrare gli assi e i pesi in gioco sulla struttura per ottimizzare la superficie portante… ma se non molli il filo lui non vola! Lascialo andare, permettigli di volare e di fare il suo lavoro. Così è il tempo. Sistema quello che devi sistemare, fallo nel migliore dei modi, dacci dentro, perfeziona… ma nel frattempo lascia andare. Qualsiasi progetto tu stia portando avanti, qualsiasi obiettivo stai cercando di raggiungere, alle volte incaponirsi diventa controproducente e ti allontana dalla soluzione. Alle volte è necessario, semplicemente, lasciare andare.

Ti ricordi la Legge del Genere di Ermete? Energia maschile e femminile. Le due energie cooperano ed è fondamentale lasciare che l’energia femminile concluda l’iter nel processo di manifestazione. Nel momento che lasciamo andare le permettiamo di attrarre la manifestazione fisica dei nostri progetti.

E come fai a capire quando è arrivato il momento di mollare un po’ la presa? Beh, semplice! Una volta che ti sei assicurato di aver fatto quello che dovevi fare puoi lasciare andare 😀 mmmh bella risposta vero? Continua a leggere…

LASCIARE ANDARE NON È LASCIARE PERDERE

Ti accorgerai che è arrivato il momento di lasciare andare quando quello che stai facendo ti sta creando malessere e non ti stai più divertendo nel farlo. Mentre agisci per raggiungere i tuoi obiettivi, una cosa è certa: sei felice, sei entusiasta, sei inspirato. Stai già vivendo nelle possibilità che il tuo sogno porterà, lo senti già realizzato e per questo sei positivamente motivato.

E come sai, la qualità del tuo stato d’animo determina la qualità di quello che stai facendo. E qualora tu non sentissi più gioia nel fare, ti converrebbe interrompere e dedicarti ad altro… quindi mollare il filo del tuo aquilone. Si, questo credo sia il momento giusto per abbandonarsi con fiducia all’instancabilità del tempo.

lasciare andareMa lasciare andare non è lasciare perdere. Non è che non devi più preoccuparti del tuo progetto. Anche le piante da frutto in ogni stagione richiedono determinati interventi: potature, innaffiature, innesti, concimature… così i nostri progetti hanno bisogno di continue attenzioni.

Se invece ogni volta stravolgi il tuo lavoro perché a te pare che non funzioni… beh, non funzionerà! Se ogni volta dissotterri un seme perché non vedi crescere niente non faresti di certo una mossa furba, non trovi? Impariamo quindi a lasciare lavorare il tempo per noi. Anche la più grande quercia è stata un germoglio di pochi millimetri. Concentrati quindi sui germogli del tuo lavoro, riconoscili e proteggili, prenditene cura. La pazienza è la chiave del successo, l’impazienza trasforma invece l’attesa positiva in infelicità.

Una piccola impazienza rovina un grande progetto – Confucio

Hai mai sentito la storiella del bambino che rompeva i giocattoli e poi chiedeva al padre di aggiustarglieli? Quel bambino siamo noi, i giocattoli  sono i nostri sogni e il padre è Dio, l’Amore, l’energia che ci avvolge. Il bambino si lamenta perché il padre non riesce ad aggiustare i suoi giocattoli. Il genitore allora gli risponde: se ogni volta me li togli dalle mani per vedere a che punto sono non riuscirò mai a sistemarli come vuoi tu!

ALBERT EINSTEIN: AFORISMI CHE INSEGNANO

E che centra Einstein con quanto detto? Einstein era un esperto di tempo! Spazio e tempo sono state le due dimensioni sulle quali Einstein perse la testa… in senso buono. Passò la sua vita a decifrare i codici immutabili di queste dimensioni, formulò la teoria della relatività, confermò la possibilità di poter piegare lo spazio-tempo per effettuare viaggi intergalattici… ma questa è un’altra storia. Le scorciatoie di cui parlava esistono se la nostra mente è disposta a lavorare in un certo modo.

spazio-tempo-einstein

Hai letto le frasi nell’immagine qui ↑ sopra?

Il tempo ha una forma e una direzione, e indovina a chi tocca scegliere la forma e la direzione che dovrà assumere da questo momento presente in avanti?

Quelle che voglio inserire in questo articolo sono le 8 lezioni di vita, 8 aforismi, che Einstein, grande studioso della dimensione tempo, ci ha tramandato. Sono sicuro che stimoleranno positivamente la tua mente:

  1. SEGUI LA TUA INTUIZIONE: la mente intuitiva è un dono sacro, la mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono.

  2. IMPARA AD ESSERE OTTIMISTA: è meglio essere ottimisti e avere torto che pessimisti e avere ragione

  3. SCEGLI DI ESSERE FELICE: ogni secondo che passi arrabbiato perdi sessanta secondi di felicità

  4. SE VUOI PUOI: c’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà

  5. VIVI QUI E ORA: non pensare mai al futuro, arriva così presto

  6. CAMBIA I TUOI PENSIERI E CAMBIERÀ IL TUO MONDO: il mondo che abbiamo creato è il prodotto del nostro pensiero e dunque non può cambiare se prima non modifichiamo il nostro modo di pensare

  7. RICERCA L’EQUILIBRIO NEL MOVIMENTO: saper vivere è come andare in bicicletta: per mantenere l’equilibrio non bisogna smettere di muoversi

  8. ADATTATI AI CAMBIAMENTI: la misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario

Il destino si crea in ogni istante che viviamo. La tua fortuna esiste e ti sta aspettando. Lei non può muoversi, ma tu si. Valle incontro!

NULLA SI REALIZZA ISTANTANEAMENTE

Il movimento è vita, la vita è cambiamento. E affinché le cose cambino deve trascorrere del tempo, il nostro miglior alleato se siamo disposti a fargli fare il suo lavoro. Ma il tempo, per forza di cose, deve essere scandito da un ritmo ben preciso di azioni coordinate e pensate. Senza ritmo il tempo non esisterebbe, non troverebbe senso e misurabilità, non trovi?

Eraclito, circa 2500 anni fa, esclamo Panta Rei! Tutto scorre! Il che vuol dire che l’essere umano non potrà mai fare la stessa esperienza due volte dato che è soggetto alla  legge del mutamento. Secondo le ultime teorie della fisica quantistica invece sono i nostri sensi a darci l’impressione che il tempo scorre. In realtà il tempo non scorre affatto, il tempo È. L’unico tempo possibile è ORA. Cosa vuol dire? Vuol dire che tutte le nostre possibilità sono già presenti e noi non dobbiamo fare altro che scoprirle vivendole… scegliendole. Tutto è già adesso!

Quest’anno ho piantato un albero di albicocche e ho quindi la certezza che in qualche punto dello spazio-tempo quest’albero è già maturo e pronto per offrire i suoi frutti. A me tocca solamente scegliere e agire di conseguenza per raggiungere quel punto spazio-temporale dove questa possibilità è già reale. E tu, cosa stai piantando per il tuo domani?

Ti auguro un buon raccolto 🙂
cristiano mocciola blog

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6 comments on “Imparare a lasciare andare: 8 lezioni spazio-temporali
  1. stefania ha detto:

    🙏

  2. Heka ha detto:

    Molto,molto bello questo post, come sempre grazie Cri! Tutto scorre…già.Questo weekend ho visto il film “il riccio”,tratto dal libro(molto più emozionante,secondo me…) “L’eleganza del riccio”, e si…anche nella storia della piccola Paloma…il mondo scorre…,e non tutti, a volte o sempre, siamo attenti,pronti…a ciò che accade, a ciò che è,a scegliere o semplicemente “accogliere”,perchè spaventati(ma poi da cosa in fondo eh?)…La Vita, coi suoi misteri, le sue meraviglie scorre via tra le dita…,e forse “lasciare andare” le cose, i progetti, gli eventi e anche le persone, come un colorato e delicatissimo aquilone,ci permetterebbe di sorridere…,di respirare…,finalmente di vivere pienamente,sapendo…che comunque vada quel “sogno” volerà,alto,se ci crediamo per davvero. Un abbraccio

    • Essere Felici Blog ha detto:

      Grazie Heka per il tuo commento, molto bello. Come è bello il film che hai citato. Si. Che senso ha questo viaggio chiamato vita se non ci godiamo il panorama e le permettiamo di manifestarsi per noi? Molliamo un po’ la presa allora! Un abbraccio a te 🙂

  3. Daniela ha detto:

    Si grazie per la forza e l’energia che leggere queste parole mi danno

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Che cosa hanno imprese internazionali come Apple, Google, Ikea o il macellaio italiano Dario Cecchini che la vostra azienda non ha? Le P tradizionali come prezzo, promozione, pubblicità, posizionamento e altre che gli uomini di marketing usano da tempo non funzionano più. Oggi, all'elenco, c'è da aggiungere un'altra P: quella di Purple Cow, la Mucca Viola. Che non è una funzione di marketing cui ricorrere a prodotto finito. La Mucca Viola spicca tra le tante marroni, è qualcosa di fenomenale, inatteso, che è dentro il prodotto. L'autore vi spiega come mettere una Mucca Viola in tutto ciò che fate e in tutto ciò che create, per sfornare prodotti che siano "degni di marketing".