Vuoi una vita libera e felice? Evita questo ragionamento…

Questa cosa i politici la conoscono bene e la sfruttano a proprio favore. Per comandare e controllare devi creare separazione, devi diffondere PAURA, ed ecco che i profughi diventano delinquenti approfittatori, i neri sono tutti spacciatori, i cinesi ti fregano il business sotto casa, ecc… Poco importa se queste cose siano reali, false, vere a metà. La realtà assoluta è sempre differente dalla realtà soggettiva.

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Se crei la condizione “noi contro di loro” ti sarai aggiudicato un bel po’ di voti a favore, regola semplice da applicare e che da sempre ottimi risultati offrendo innumerevoli vantaggi (la prossima volta che ascolti un politico o assisti a una tribuna politica fai caso al gioco che viene fatto, oppure, per non correre pericoli, apri immediatamente il bidone della monnezza e getta dentro lo scomodo elettrodomestico. Hai letto l’articolo Libri Vs Televisione?). Al contrario, quando c’è unità, si perde il controllo della massa perché gli individui che la compongono si risvegliano e comprendono l’UNIONE (leggi l’articolo: non esiste separazione se non per la mente) che esiste e che coinvolge tutto e tutti.

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Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare. – Bertolt Brecht

UNA FAMIGLIA ALLARGATA… E INFINITA

Credo che prima di tutto sia necessario un cambio di prospettiva, ossia smettere di osservare la realtà per come ci viene proposta e iniziare a osservarla da un livello superiore:

  • siamo miliardi di esseri appartenenti alla stessa specie anima-le e il pianeta Terra è la nostra casa
  • proveniamo tutti dal medesimo luogo
  • siamo fatti della stessa identica sostanza e tutto e tutti siamo uniti a livello energetico
  • in natura non esistono confini che ci separano; i confini sono prodotti artificiali e la mente può scegliere se accettarli (limitandosi) o rifiutarli (espandendosi)

Oltre al subconscio individuale (leggi l’articolo “ogni tua richiesta viene esaudita”) esiste un subcosciente collettivo che ci unisce e ci fa dialogare con le altre persone. Ti è mai capitato di pensare a qualcuno e poco dopo ricevere una sua telefonata? Subconscio e subocsciente collettivo non sono nè una fantasia, nè sono delle etichette date a ciò che non conosciamo. Sono nomi che abbiamo attribuito ai più grandi strumenti che la natura ci ha donato. Sono gli strumenti che utilizziamo, chi consapevolmente e chi meno, per proseguire nella nostra evoluzione.

Una prova del dialogo che avviene nel subcosciente collettivo è il fatto che, durante la storia, vennero fatte le medesime scoperte e inventate le medesime cose nel medesimo periodo, da un estremo all’altro del globo. Tutto questo avveniva nonostante non ci fossero i mezzi di comunicazione che abbiamo ora. Il subconscio è sempre al lavoro nella mente di ogni essere umano, riceve e trasmette di continuo informazioni insieme a tutti gli altri inconsci. Il subcosciente collettivo è un deposito di nozioni immenso e con la nostra mente conscia riusciamo si e no a scorgere la punta di questo infinito iceberg. Ma di conscio e inconscio ne parleremo più avanti sulle pagine di questo blog… questo articolo voleva parlare di altro: noi contro di loro e semmai voleva dare qualche spunto su come evitare di cadere in questa psico-trappola 🙂

All’inizio dell’articolo ho parlato di grandi gruppi di persone per identificarli come loro, ma lo stesso meccanismo avviene anche a livelli inferiori. Per esempio:

  • noi, io e la mia famiglia, e loro, i miei vicini
  • noi, io e miei amici, e loro, i suoi amici
  • noi, io e la mia comunità, il mio paese, e loro, l’altro paese e la gente che lo abita
  • noi, che la pensiamo così, e loro, che la pensano in un altro modo

…e via dicendo.

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E prima di darti qualche suggerimento su come abbandonare questo tipo di mentalità, ti riporto quanto scritto nei Rig-Veda (scritture Indù) che a parer mio risultano più efficaci di qualsiasi altra parola:

La Verità è una, i saggi la chiamano con vari nomi,
ma c’è un unico sole ed è riflesso da tutte le pozze d’acqua.
E’ unica l’acqua che disseta ogni essere vivente.
E’ unica l’aria che ossigena la Vita.
E’ unico il fuoco che risplende e scalda tutte le case.
I colori delle vacche possono essere diversi ma il latte è bianco.
Fiori e api possono essere diversi, ma il miele è lo stesso.
I sistemi di fede possono essere diversi, ma Dio è uno.
Come la pioggia che cade dal cielo prosegue per la propria strada verso l’oceano,
così le preghiere offerte in tutte le fedi raggiungono l’unico Dio che è supremo.

COME NON CASCARE NELLA TRAPPOLA CHE DIVIDE (E CONTROLLA)

E ora qualche dritta per evitare di creare distinzioni inutili, deleterie, limitanti e anti-progresso (ci sono andato pesante con gli aggettivi!?! Bene!)

  1. Quando parli cerca di evitare il pronome io e noi. Sposta l’attenzione al di fuori di te in modo tale da espandere la tua visione e la tua conoscenza. Non parlare solo ed esclusivamente di te, di ciò che fai o di ciò che pensi. Se vuoi crescere, ascolta di più e interessati a ciò che pensa e dice chi è diverso da te
  2. Tratta ogni persona che entra in contatto con te come se appartenesse alla tua famiglia, al tuo noi, e non a loro. Non fermarti alla sua esteriorità ma cerca di percepire l’essenza di cui è fatto e che è uguale alla tua. La forza che fa battere i vostri cuori e vi permette di respirare è la stessa, lo stesso amore che nutre ogni cosa nell’universo.
  3. Identificati come membro appartenente alla famiglia del genere umano e non più come italiano, europeo, milanese o africano. Sei un cittadino del pianeta Terra!
  4. Tratta gli altri come se fossero te (o meglio ancora: ama il prossimo tuo come te stesso) Ogni volta che pensi male di qualcuno è come se quella cosa la stessi pensando di te. Chi stai giudicando è tuo fratello, tua sorella. Ha bisogno del tuo aiuto e del tuo amore, non del tuo giudizio

Dove c’è amore non esistono confini o limiti. Questi esistono dove regna odio e terrore. Non giudicare perché non faresti altro che giudicare te stesso. Se stai discriminando qualcuno con molta probabilità, anzi sicuramente, sei caduto vittima del gioco di qualche potente, politico, religioso o chicchessia. Se vuoi vivere una vita libera, felice e priva di paura liberatene al più presto.

Ci leggiamo alla prossima 🙂

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Che cosa hanno imprese internazionali come Apple, Google, Ikea o il macellaio italiano Dario Cecchini che la vostra azienda non ha? Le P tradizionali come prezzo, promozione, pubblicità, posizionamento e altre che gli uomini di marketing usano da tempo non funzionano più. Oggi, all'elenco, c'è da aggiungere un'altra P: quella di Purple Cow, la Mucca Viola. Che non è una funzione di marketing cui ricorrere a prodotto finito. La Mucca Viola spicca tra le tante marroni, è qualcosa di fenomenale, inatteso, che è dentro il prodotto. L'autore vi spiega come mettere una Mucca Viola in tutto ciò che fate e in tutto ciò che create, per sfornare prodotti che siano "degni di marketing".