Essere onesti con se stessi. Dove, come, quando…

Dal pescivendolo prendiamo il numerino, dal fruttivendolo prendiamo il numerino, al supermercato prendiamo il numerino… prendiamo il numerino e aspettiamo il nostro turno, come è giusto che sia, che diamine! Siamo onesti verso gli altri e verso noi stessi. Nessuno si sognerebbe mai di usufruire del turno di qualcun altro. I numeri parlano chiaro!

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serviamoil34Prima dell’avvento del sopra-pluri-citato numerino bisognava stare con tanto di occhi sgranati! I furbi erano sempre in agguato e dovevi badare a tutti quelli che sarebbero entrati dopo di te. Bastava un attimo di distrazione e tac… avevi perso il posto! Dobbiamo proprio ringraziarlo l’inventore del numerino! Ha evitato al mondo un sacco di discussioni 🙂

E a parte la posta e qualche altro ente, dove solitamente ci rechiamo per dare/pagare, tutti gli altri luoghi dove prendiamo il numerino sono luoghi dove compriamo qualcosa, dove andiamo per ricevere.

Ma c’è un posto in particolare dove avviene uno scambio, ossia, prima diamo qualcosa (di vitale importanza direi) e poi riceviamo qualcos’altro di valore. Riceviamo informazioni essenziali per il nostro benessere.

221220525-7a335c1c-8e0f-4162-9856-e9471fb94cb7Ed è anche il luogo che ha inspirato la stesura di questo articolo. Proprio mentre abbozzo queste righe sono seduto in mezzo ad altre due persone che probabilmente si staranno chiedendo cosa abbia da scrivere tanto. Siamo tutti in coda per fare gli esami del sangue. Prendiamo il numero e diamo il nostro sangue in cambio di un esito. Il tutto per vedere se godiamo di buona salute o dobbiamo raddrizzare qualche abitudine.

E mentre sono qui seduto ho udito qualcosa che ha dell’incredibile. Se non l’avessi ascoltato con le mie orecchie non ci avrei mai creduto.

Ti riporto su per giù il dialogo che è avvenuto a pochi metri da me tra il signor F (che sta per Furbo De Furbis) e il signor S (che sta per Sò Fregno), due geni del male, entrambi over 60, tradotto (non a fatica) dal dialetto lomellino all’italiano.

S- Anche tu a fare gli esami?
F- Si, li ho fatti mese scorso ma non andavano bene alcuni valori. Ma stavolta li ho fregati! Sono sette giorni che mangio solo insalata.
S- Bravo! Anche a me è successo l’anno scorso. Niente alcool per una settimana, verdure a pranzo e cena, tanta acqua, e gli esami si sono sistemati. Ormai ho imparato! Prima di venire mi ripulisco! (mi sciacquo le budella, mi sembra avesse usato proprio questa espressione)
F- Eh si, se no chi la sente Teresa (presumibilmente la moglie)! Ora ho imparato anche io…
I due si congratulano per la geniale trovata e si congedano con una pacca sulla spalla.
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La riflessione sull’accaduto ora la lascio fare a te…

PREPARARSI ALL’ESAME FINALE

L’esame del sangue ci fornisce un esito in base al quale valutiamo il nostro stato di salute. Converrai con me che l’unica persona che potremmo prendere in giro riguardo l’esito non è nostra moglie o il medico. Se prendiamo in giro qualcuno prendiamo in giro solo noi stessi.

È come se due mesi prima di andare al mare mi mettessi a dieta e cominciassi a correre tutti i giorni per riuscire a dimagrire. Può darsi che funzioni per un po’, ma se finite le vacanze smettessi di agire così… ti rendi conto che questo gioco non potrebbe durare a lungo. Il mio corpo potrebbe anche rispondere a questi impulsi ma come la mettiamo con la mia mente? Lei è ancora inchiodata alle vecchie abitudini e già si rallegra del fatto che a breve la tortura finirà e potrà tornare nella sua vecchia e logora zona di comfort. Anche in questo caso ci autoprendiamoingiro. (Se ti trovi in questa situazione clicca qui)

Ma c’è un numerino, anzi, lo chiamerei numerone, che tutti abbiamo preso ma nessuno può leggere. Non sappiamo quando sarà il nostro turno e l’unica nostra preoccupazione dovrebbe essere quella di arrivarci il più sani possibile, proprio come per gli esami del sangue. Si, siamo tutti in attesa di incontrare sorella morte!

E quando dico sani, non intendo solo quel che riguarda lo stato di salute. Mi riferisco anche allo stato di coerenza che siamo riusciti a vivere durante tutto il viaggio, durante la vita. Insomma, ci siamo presi in giro evitando di ascoltare quello che avevamo dentro o abbiamo ascoltato le nostre richieste per cercare di esaudirle dando sfogo a tutto il nostro potenziale? (leggi anche: se oggi fosse l’ultimo giorno della tua vita)

Ecco alcune delle domande che sarebbe opportuno farsi adesso prima che sorella morte chiami il nostro numero:

  • smrtka,-kosa,-ciernobiele-216416Sto realizzando i miei sogni, o almeno, sto provando con tutto me stesso a realizzarli?
  • Quanto tempo spreco dentro al bagno, davanti al televisore, quando fuori c’è la vita che mi aspetta per essere vissuta?
  • Quanto tempo dedico alle persone che mi amano? Le sto amando sinceramente?
  • Sto aiutando qualcuno a stare meglio o mi sto preoccupando solo del mio tornaconto?
  • Quali altri nuovi luoghi voglio visitare?
  • Il mio corpo può ringraziarmi per come lo sto trattando o mi sta mandando a quel paese?

…e se ti vengono in mente altre domande scrivimele pure nei commenti.

La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che sei il pilota.
(Michael Althsuler)

E dato che non sappiamo quando arriverà il nostro turno, non possiamo neanche prendere spunto dai due signori sopra citati e dalla loro geniale idea… a Miss Morte poco gli importa se sei pronto oppure no, se ti prendi in giro oppure no.

ESSERE ONESTI (CON SE STESSI) PER NON AVERE RIMPIANTI

E dato che il tempo scompare come un fiocco di neve mentre decidiamo cosa farne (Cit. Romano Battaglia), eviterò di rubartene altro invitandoti all’azione. Quanto detto fino ad ora è servito solamente per giungere a questa conclusione: se non siamo onesti con noi stessi non riusciremo a esserlo nemmeno con gli altri, sei d’accordo?

E il piano d’azione che ti propongo è assai semplice e consiste in questo:

  1. Riconosci i momenti nei quali sei stato disonesto con gli altri e se puoi rimedia. Riconosci il fatto che se sei stato disonesto è stato solamente per il fatto di aver avuto paura di soffrire.
  2. Riconosci i momenti nei quali sei stato disonesto con te stesso e i momenti nei quali continui a esserlo… e RIMEDIA!
  3. Affronta e supera le paure che ti limitano e non ti permettono di essere onesto con te e con gli altri. Può essere la paura del giudizio altrui, la paura di ferire o la paura di fallire. Accantona la paura e agisci per quello che senti. Accogli le richieste del tuo Sé. All’inizio potrebbe essere difficile ma più lo farai e più ti renderai conto che la paura non esiste. La paura è solo un pensiero generato dalla mente, niente più.
  4. Esprimi in libertà i tuoi sentimenti, belli o brutti che siano. Se ami tuo figlio diglielo e dimostraglielo. Se non condividi il suo atteggiamento, diglielo ugualmente ma abbraccialo lo stesso. I sentimenti non sono ne giusti ne sbagliati. Vivili tutti per comprenderli ma non vivere la paura. La paura immobilizza e non permette di vivere tutte le altre sfumature emotive. (Attenzione! Non è che se ti senti rabbioso e in collera devi tirare un pugno in faccia al tuo interlocutore. Esprimere in libertà i propri sentimenti vuol dire parlare di ciò che si prova. Puoi dirgli per esempio: quello che hai fatto non lo condivido per questo motivo… mi hai fatto soffrire perché…. ti sarei grato che non lo facessi più… )

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Essere onesti con se stessi, quindi con gli altri, porterà soltanto benefici nella tua vita. Le ricompense che ne trarrai saranno molteplici. Migliorerai le relazioni con gli altri e raggiungerai i tuoi obiettivi con meno fatica, questo per il semplice fatto di aver fatto chiarezza dentro te. Eviterai di sprecare energia adottando atteggiamenti fasulli e che non ti rispecchiano. La stessa energia ti sarà quindi disponibile per modellare la vita e renderla conforme alle tue esigenze, non più a quelle degli altri. Lentamente scoprirai chi sei veramente e ti sarà più chiaro quello che vorrai ottenere.

Diventare onesti con se stessi vuol dire aprire le porte al benessere e alla prosperità in ogni ambito della propria vita. Vuol dire tornare a vivere nel flusso naturale di abbondanza che sta alla base di questo universo.

Non fare come il signor Furbo De Furbis! Sii onesto per vivere meglio, per vivere bene. Giorno dopo giorno modelliamo la nostra persona e non possiamo certo credere che le corse dell’ultimo minuto possano migliorare l’esito di questo esame chiamato vita.

Ti auguro buone cose, buona vita e una supermegalunghissimaeinfinita coda d’attesa 🙂 Nel frattempo tieni stretto il tuo numerone e lotta per realizzare ciò che sogni!

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6 comments on “Essere onesti con se stessi. Dove, come, quando…
  1. Manuela ha detto:

    grazie…

  2. antonella ha detto:

    Grazie, perchè i tuoi articoli ci danno spunto per RIFLETTERE su ciò che ha VALORE nella VITA di OGNUNO.Ciao da Antonella Col. da Urbino .

  3. anna ha detto:

    Grazie per la tua saggezza!!!

Fammi sapere qui se ti è piaciuto, Grazie

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Che cosa hanno imprese internazionali come Apple, Google, Ikea o il macellaio italiano Dario Cecchini che la vostra azienda non ha? Le P tradizionali come prezzo, promozione, pubblicità, posizionamento e altre che gli uomini di marketing usano da tempo non funzionano più. Oggi, all'elenco, c'è da aggiungere un'altra P: quella di Purple Cow, la Mucca Viola. Che non è una funzione di marketing cui ricorrere a prodotto finito. La Mucca Viola spicca tra le tante marroni, è qualcosa di fenomenale, inatteso, che è dentro il prodotto. L'autore vi spiega come mettere una Mucca Viola in tutto ciò che fate e in tutto ciò che create, per sfornare prodotti che siano "degni di marketing".