Il cibo è salute: sei ciò che mangi

Quando parliamo di crescita personale parliamo di sviluppo personale, di miglioramento dell’individuo, quindi è inevitabile parlare anche di alimentazione. Mente, corpo e spirito. Puoi allenarti quanto vuoi, trovare le migliori strategie mentali che ti pare, ma finché non avrai compreso la tua vera natura, finché non avrai accettato il tuo essere uno e trino, non andrai molto lontano. Se non nutriamo lo spirito, la mente ci si rivolta contro e il corpo si ammala. Se non nutriamo (come si deve) il corpo, mente e spirito ci mandano a quel paese!

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Tutto è collegato, tutto è uno. Ok, la smetto con le frasi fatte… questa è l’ultima prometto: il corpo è la dimora dello spirito!

Se vuoi comprendere chi ti è vicino, se vuoi entrare in empatia con qualcuno, sicuramente la prima cosa da fare è aprire le orecchie e sospendere il giudizio, si, è vero. Ma c’è un’altra cosa che ci aiuta a sintonizzarci con l’altro: l’osservazione. Osservare, dopotutto, non è ascoltare con gli occhi? E cosa dobbiamo osservare? Dobbiamo osservare il corpo in cui risiede l’energia che sta comunicando con noi. Dobbiamo sentire, quindi, non solo con le orecchie, ma anche col cuore. Purtroppo in italiano usiamo lo stesso verbo (sentire) per esprimere due concetti totalmente differenti. Nella lingua inglese differentemente esiste un verbo per ogni concetto, to hear è sentire (ascoltare) a livello di udito, to feel è sentire invece a livello di sensi.

Si, perché se vogliamo capire l’universo (diceva Nicola Tesla), e quindi anche l’essere umano, dobbiamo parlare in termini di energia. Noi non siamo il corpo, siamo l’energia che utilizza il corpo. E se vuoi capire, appunto, chi ti è vicino, osserva e cerca di percepire cosa comunica il suo corpo. E se ci rifletti non ti ho detto niente che già non sai, vero? A prima vista riconosci già chi è timido, chi è triste, chi è euforico… il corpo comunica incessantemente lo stato d’animo dell’individuo e difficilmente riesce a nasconderlo.

Osservare qualcuno ci permette di entrare in empatia con esso, il che vuol dire che le emozioni dell’altro riescono a influenzare anche il nostro stato d’animo. I cuori entrano in coerenza cardiaca, provano la stessa emozione e rilasciano nell’organismo la medesima energia. Mente e spirito degli interlocutori quindi si allineano per stabilire una comprensione non più basata sulla ragione ma su una sensibilità superiore: la compassione (compassione: dal latino cum insieme, patior soffro; soffrire insieme, provare la stessa cosa).

Ma perché ti ho detto tutto questo? Per fare un’inversione e tornare all’origine, quindi riscoprire la nostra natura. Il corpo è la base dalla quale parte tutto quanto. Se mortifichi il corpo, se non lo nutri, se lo stressi, se non ascolti le sue richieste, come pensi possa sentirsi il tuo spirito? E la tua mente credi possa essere efficiente e felice?

Non fraintendermi, so benissimo (e l’ho scritto poche righe fa) che prima di tutto siamo energia. Ma se stiamo facendo questa esperienza fisica chiamata vita ci sarà un motivo no?
Se non bevi per dieci giorni sai dove finisce la tua energia divina?

Prendersi cura del corpo è il principio di qualsiasi percorso di crescita personale. Potremmo frequentare i più prestigiosi corsi per migliorare quello che siamo, ma se poi andiamo a ingozzarci nei fast food vuol dire che qualcosa ci è sfuggito. Se nella tua macchina invece del carburante ci metti coca-cola cosa succede? E se alle tue piante invece che acqua dai loro aceto?

E sia chiaro, con questo articolo non voglio convincerti a diventare vegano, fruttariano o vegetariano. Voglio solo invitarti a riflettere per trarre delle utili conclusioni. Se vuoi sfruttare al meglio il tuo organismo devi nutrirlo con il cibo migliore, quello che ti offre energia di ottima qualità. Il cibo spazzatura ti porterà a risultati spazzatura.

DIMMI COSA MANGI E TI DIRÒ COME PENSI

sei ciò che mangi

Mangiare è uno dei 4 scopi della vita… quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo (Proverbio cinese)

Quindi, quale tipo di nutrimento scegli di dare al tuo corpo? Questa scelta andrà ad incidere in molti più aspetti della tua vita di quelli che credi. Ti riporto quanto è stato rilevato da alcuni studi, così capirai meglio il perché la scelta degli alimenti influenza il nostro comportamento e le nostre emozioni.

LA RICOMPENSA DELLO ZUCCHERINO:

ingerire troppi zuccheri, oltre a rovinare la nostra forma fisica, il nostro cuore e chi più ne ha più ne metta, provoca danni al nostro cervello, quindi altera il nostro comportamento, le nostre capacità cognitive e il benessere psicologico. Gli zuccheri attivano le papille gustative che inviano al cervello un segnale di ricompensa. Questo segnale dirà al cervello di produrre gli ormoni associati a questo stato momentaneo di appagamento, quindi il nostro organismo produrrà dopamina. Che non è un male… se la sua quantità è limitata pero! Quando questo meccanismo si attiva in maniera prolungata e più volte al giorno il nostro cervello si assuefarà e inizierà a richiedere sempre maggiori quantità di zuccheri.

Gli zuccheri in eccesso danneggiano la memoria e la capacità di apprendimento. Degli studi dell’UCLA (Università della California di Los Angeles) hanno dimostrato come troppi zuccheri danneggino le attività delle sinapsi, creando problemi alla comunicazione tra neuroni. Troppi zuccheri aumentano la resistenza all’insulina (l’ormone che controlla i livelli di zucchero nel sangue e le attività celebrali). In poche parole: più zuccheri ingeriamo, più scemi diventiamo… Azz che medico che ci siamo trovati!

Ma non finisce qui! Gli sbalzi di zuccheri nel sangue provocano irritabilità, repentini cambi d’umore e svogliatezza. Continuo con la lista degli effetti sgradevoli? Ansietà, depressione, infiammazione celebrale, instabilità dell’umore, incremento del rischio dell’Alzheimer.

Gli studi dimostrano che il cervello è uno degli organi maggiormente danneggiati dagli alti livelli di zucchero nel sangue – Dr. Medha Mushi

Se vuoi conoscere di più sugli effetti che gli zuccheri hanno sul nostro cervello ti invito a leggere questo articolo dell’Huffingtonpost.

CARNE, CALCIO E SONNO:

Per quanto anche questo elemento sia indispensabile alla nostra sopravvivenza, recenti ricerche hanno rilevato che assumiamo più del doppio delle proteine (sia animali che vegetali) necessarie al nostro fabbisogno. Cosa comporta questo? Assumere troppe proteine fa male alla salute perché si creano troppe scorie acide nell’organismo e, indovina un po’, è la prima causa dell’obesità! Ma a quanto pare in giro è pieno di diete che ti dicono elimina i carboidrati, abbonda con le proteine, vero? Forse dimagrirai all’inizio, ma nel contempo intossicherai il tuo organismo. Risultato? Recuperi i chili persi in men che non si dica e ti ritroverai con un corpo che metabolizza peggio di prima.

Tutte le proteine (animali e vegetali) contribuiscono alla formazione di acidi nel nostro organismo, ma mentre le proteine vegetali portano alla formazione di acidi volatili (eliminati continuamente dai polmoni sotto forma di acido carbonico), le proteine animali formano acidi fissi, che possono essere eliminati solo attraverso i reni. Queste ultime sostano nel nostro corpo per più tempo (non facciamo pipì con la stessa frequenza del respiro) riuscendo ad accumularsi attorno alle cellule e favorendo così uno stato di acidosi metabolica cronica, che favorisce l’insorgere di tutti gli altri processi patologici, come diabete, tumore, infezioni, ecc… Esiste quindi una gran bella differenza tra proteine animali e proteine vegetali.

Ma vediamo in che modo interferiscono con il nostro atteggiamento mentale. E qui parliamo esclusivamente delle proteine animali perché quelle vegetali a quanto pare non influenzano (negativamente) il nostro comportamento.

Dagli studi del professore Armando D’Elia (naturalista, chimico, studioso di dietetica vegetariana appartenente al Comitato Scientifico AVI) si è riscontrato che assumere proteine animali predispone l’essere umano all’aggressività e all’insensibilità morale. ALT! Non voglio dire (e non voleva dirlo neanche lui) che chi mangia carne è un criminale, violento o insensibile. Anche io ho mangiato arrosticini fino all’altro ieri e non andavo a litigare con il mio prossimo, ne tanto meno penso di essere stato poco sensibile. Ma approfondiamo: perché il professore D’Elia afferma questo? Ecco le sue parole durante il Sesto Congresso Vegetariano Europeo:

Oggi, le affermazioni e le intuizioni di grandi uomini contrarie al ricorso alle proteine della carne possono avvalersi anche della chimica dei neurotrasmettitori e della neurobiologia, discipline scientifiche che spiegano come, e per effetto di quali alimenti, si creano determinati comportamenti nell’uomo. Conseguentemente, noi possiamo oggi operare con accresciuta sicurezza delle scelte consapevoli tra i vari cibi, preferendo alcuni ed evitando altri. Occorre, fra l’altro, respingere l’affermazione che la violenza è insita nella natura umana: nessuno nasce aggressivo e cattivo, ma può diventarlo con l’alimentazione carnea.

Il sangue porta nutrimento al  nostro cervello. È inevitabile quindi che i processi mentali siano influenzati dal cibo che ingeriamo. Se al nostro cervello diamo da mangiare i cataboliti della carne (scarti che normalmente vengono espulsi dall’animale attraverso feci e urine) lo stiamo letteralmente inquinando. Ti ripeto, non voglio convincerti ad abbandonare il consumo di carne, voglio parlarti del tipo di energia che questa ci può offrire. E più avanti ti riporto anche la mia esperienza, si.

Assumere carne animale comporta l’aumento di serotonina, l’ormone del sonno… come ti senti dopo aver mangiato una bistecca? Te la faresti una pennichella? Per digerire la carne ci mettiamo circa 12 ore! Con un consumo di energia mica da ridere. E se questa energia la utilizzassimo per fare altro invece che inviarla tutta al nostro intestino? Se hai bisogno di essere lucido, attivo, creativo, la carne è sconsigliata, già. Oltre a questo, troppe proteine animali riducono il livello di triptofano nel cervello il che ci porta a essere più irritabili e ansiosi (il triptofano è un aminoacido che viene dato ai cavalli da corsa per farli calmare).

Qui puoi trovare tutti gli interventi e i discorsi che si sono tenuti al Sesto Congresso Vegetariano Europeo. Ma passiamo oltre…

Ps: troppe proteine aumentano la perdita del calcio attraverso le urine, il che comporta, nei soggetti a rischio, l’insorgere dell’osteoporosi

PANE E SALUTE MENTALE:

cibo salute benzina corpoDepressione e demenza precoce? Forse stiamo mangiando troppa pasta! Secondo uno studio del Dottor David Perlmutter i troppi carboidrati fanno male. Se poi sono raffinati fanno malissimo! Il glutine stimola la produzione di zonulina, una proteina che in eccesso danneggia le pareti dell’intestino e la barriera emato-encefalica, quella che protegge il cervello dalle sostanze nocive presenti nel sangue. Attraverso le sue ricerche ha scoperto che per aiutare i bambini che soffrono di deficit di attenzione o i giovani inclini alla depressione, è sufficiente ridurre dalla loro alimentazione la quantità di glutine e cairboidrati.

Io mi sono fatto 2 + 2 nel frattempo, e tu? Se ingeriamo una bella quantità di carboidrati abbassiamo le difese del nostro cervello. E se poi concludiamo con una bella fiorentina al sangue il gioco è fatto. I nostri processi mentali saranno inquinati e il nostro cervello si chiederà: ma che diamine mi stai dando da mangiare? Pensi che ora ti possa aiutare meglio? Vabbè, annaffia tutto con un po’ di alcool così non ci penso…

Ps: il cieco non è colui che non vede, ma colui che non vuole aprire gli occhi (proverbio zen). Una mente inquinata è più facile da pilotare. No, non pensare, non fare questa fatica. Ti dirò io a cosa devi pensare diceva il televisore. Controllare le masse ai giorni nostri è un gioco da ragazzi


Curiosità: le farine raffinate (00 e 0), oltre alle proteine, sono uno degli alimenti che più influiscono sull’obesità. Proprio per questo Michelle Obama, insieme al Direttore del Ministero dell’Agricoltura degli Stati Uniti, ha abolito tutti gli alimenti contenenti farine raffinate dalle mense scolastiche.


Dimmi quel che mangi e ti dirò chi sei.
(Jean Anthelme Brillat-Savarin)

Quindi, è più che evidente che ciò che mangiamo, oltre a influire sui nostri atteggiamenti e modus operandi mentali, influisce anche sulla nostra salute e sull’andamento della nostra vita, sulle nostre scelte, sulle nostre reazioni a ciò che accade. E come sai, ciò che accade è solo ciò che accade e influisce sulla qualità della nostra esperienza solo per il 10%, le nostre reazioni invece ne determinano il restante 90%.

E ora vorrei farti leggere un paragrafo di una lezione del programma Perdi Peso Scegliendo di Essere Felice (iscriviti al corso base, è gratis e lo sarà sempre!). Reputo queste informazioni di fondamentale importanza quando si tratta di salute, benessere e sviluppo personale. Ma, ahimè, a scuola nessuno ce le ha insegnate…


La causa del tumore è stata scoperta nel 1923. Il medico che la scoprì, Otto Heinrich Warburg, e che effettuò gli studi a riguardo, vinse il premio Nobel nel 1931, proprio per questa grande rivelazione che avrebbe cambiato le sorti dell’umanità…. mmm, un attimo! Qua non è cambiato niente!

Qualcuno (industria farmaceutica?!?) ha deciso che era meglio non spargere troppo la voce e continuare a racimolare soldi per la ricerca e continuare a generare profitto dalla produzione e vendita dei medicinali utili a combattere il cancro. Ma non perdiamoci in chiacchiere poco costruttive e deleterie. Non siamo qua per capire quanto fatturano le industrie farmaceutiche sulla pelle altrui. Siamo qua per capire come vivere meglio e migliorare la qualità della nostra vita.

Otto Heinrich Warburg affermò quanto segue: l’acidità nell’organismo umano e la mancanza di ossigeno sono le due facce della stessa medaglia.

Siamo in salute quando manteniamo un certo grado di alcalinità nell’organismo, quindi lo manteniamo ricco di ossigeno. Viceversa, ci allontaniamo dallo stato di salute quando creiamo acidità, ossia priviamo l’organismo del giusto apporto di ossigeno. Tutte le malattie del corpo umano sono causate da uno stile di vita anti-fisiologico nutrizionale (ossia un’alimentazione ricca di cibi acidi anziché alcalini) e dall’inattività fisica.

Il tumore non è un malfunzionamento delle cellule, piuttosto è l’adattamento delle cellule al nuovo ambiente in cui si ritrovano. Le cellule nascono in un ambiente alcalino, quindi ricco di ossigeno, ma per sopravvivere in un ambiente acido, causato da uno stile di vita poco sano e una cattiva alimentazione, devono trasformarsi in cellule tumorali, ossia in cellule capaci di sopravvivere in un ambiente carente di ossigeno.

Sai qual è la cosa bella? Che il processo è REVERSIBILE! Se una cellula tumorale si ritrova nuovamente inserita in un ambiente ricco di ossigeno, per sopravvivere avrà bisogno di mutare nuovamente. Le cellule, tumorali o no, tendono in ogni caso a sopravvivere ma siamo noi a decidere in che ambiente devono vivere.

Alcalinizzare il nostro organismo è fondamentale. Invecchiamento, mancanza di energia, mal di testa, stress, eczema, orticaria, malattie del cuore, asma, allergie, calcoli renali, obesità, malattie dalle origini sconosciute, ecc… non sono altro che accumulo di acidi.

Appunto da mettere sul frigorifero:

Tutte le malattie sono causate dall’accumulo
di scorie acide nell’organismo, anche l’obesità!

Per comodità qua sotto ti inserisco una tabella con i cibi acidi e alcalini:

alimenti acidi alcalini tabella


Gli animali si nutrono, l’uomo mangia e solo l’uomo intelligente sa mangiare.
(Jean Anthelme Brillat-Savarin)

QUANDO LA DIETA È SBAGLIATA, LA MEDICINA NON SERVE
QUANDO LA DIETA È CORRETTA, LA MEDICINA NON È NECESSARIA

E ora quello che ti suggerisco di fare, e che prima di tutto ho suggerito a me stesso, è quello di fare una prova di almeno un mese. Prova a correggere la tua alimentazione, o meglio, inizia a consumare il migliore carburante che trovi in circolazione. Vuoi avere migliori prestazioni dalla tua mente, dal tuo corpo? Dai loro solo il meglio. Un mese è più che sufficiente per accorgerti di notevoli cambiamenti. Ecco alcuni punti che puoi seguire in questo mese:

  • Riduci al minimo/elimina il consumo di zuccheri
  • Elimina il consumo di carboidrati raffinati prediligendo l’integrale
  • Evita le proteine animali e concentrati sui vegetali
  • Consuma abitualmente frutta di stagione e legumi
  • Elimina l’alcool (e già, anche eliminare il fumo sarebbe una bella cosa)
  • Bevi almeno due-tre litri di acqua al giorno (l’acqua è l’elemento più importante, la benzina dell’attività metabolica. Senza acqua i tuoi organi funzionano male)

piatto salute percentuali

Questa è solo una prova che puoi fare, è ovvio che se decidi di cambiare la tua alimentazione definitivamente avrai bisogno di qualcuno che ti guidi in questo (qua trovi una serie di utili libri).

Durante questo periodo di prova il corpo si disintossica, quindi anche il sangue che arriva al cervello si purifica. Il pensiero di conseguenza diventa più lucido, penetrante. Noterai dalla seconda settimana una vera e propria dilatazione della mente, le tue capacità di autoanalisi aumenteranno e ti stupirai della tua nuova resistenza allo stress, al lavoro intellettuale e fisico. Sarai più tollerante e predisposto al dialogo pacifico.

Evitando cibi inquinanti si è riscontrato che l’attività elettrica del cervello (dati rilevati da elettroencefalogramma EEG) riprende il suo naturale ritmo alfa, espressione di rilassamento neuromuscolare non solo della mente, ma anche del corpo (uno stato simile si raggiunge quando si medita).

Gli uomini più creativi, intelligenti, tolleranti e pacifici nella storia del mondo sono stati tutti vegetariani, lo sapevi? Uomini di scienze, filosofia, arte, letteratura, medicina… qualche nome? Leonardo Da Vinci, Albert Einstein, Seneca, Pitagora, Erasmo da Rotterdam, Tommaso Moro, Benjamin Franklin, Voltaire… e molti di questi non amavano in modo particolare gli animali. Queste le parole di Cartesio: gli animali sono delle macchine senza coscienza e senza capacità di soffrire. Ma nonostante questa sua affermazione egli ha scelto di essere vegetariano perché faceva bene alla salute. E in molti medici e uomini di scienza dell’epoca consigliavano vivamente il vegetarianismo, ma non per salvaguardare la vita degli animali, piuttosto per salvaguardare la vita umana!

Ancora un po’ di nomi? Lev Tolstoj, Henry David Thoreau, George Bernard Shaw, Mahatma Ghandi, San Francesco d’Assisi, Padre Pio, Gesù (ah, ecco perché nel quadro dell’ultima cena manca l’agnello sulla tavola!)… per passare poi a personaggi dei giorni nostri come Sting, Umberto Veronesi, Franco Battiato, Paul  McCartney, Margherita Hack, Jovanotti, Tiziano Terzani, Red Ronnie, Gianni Morandi, Adriano Celentano, Simona Ventura, Ornella Muti, Claudia Cardinale, Manuela Arcuri, Brad Pitt… e potremmo continuare così per molto, molto ancora.

Dopo tutto quello che hai letto non ho altri suggerimenti da darti. Se non ripeterti: fai una prova! Prova per un periodo di tempo a controllare e selezionare diligentemente gli alimenti con cui ti nutri, o meglio, seleziona il migliore carburante per il tuo corpo. Prediligi la qualità invece di quello che ti capita o che ti offre la mensa. Era settembre 2015 quando io e mia moglie decidemmo di non mangiare più carne. E non prendemmo questa decisione per salvaguardare la vita degli animali. Fino al mese prima avevamo animali da cortile che puntualmente finivano sulla nostra tavola. Abbiamo sempre ritenuto importante mangiar sano ed è per questo che se volevamo mangiare carne era giusto che questa fosse sicura e controllata. Ma poi qualcosa cambiò. Scoprimmo che si poteva benissimo vivere senza carne, anzi, si poteva anche migliorare se stessi eliminandola. Facemmo così una prova… una prova che continua ancora oggi!

Non siamo proprio dei vegetariani perché di rado mangiamo del pesce, alimento non previsto nella dieta vegetariana. Ma una cosa posso dirla dopo un anno e mezzo di astinenza dalla carne: l’energia mentale e fisica è aumentata, così come la resistenza, l’autocontrollo, la concentrazione, la salute, la pelle, l’umore… Se migliori l’alimentazione migliorano i tuoi risultati, migliora il tuo corpo, migliora la tua mente, migliora tutto. È inevitabile!

Ps: la salute è una scelta, non una fortuna

Beh, ora ti auguro buon appetito!

cristiano mocciola blog

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Pubblicato su crescita personale, mente & corpo
6 comments on “Il cibo è salute: sei ciò che mangi
  1. Mary ha detto:

    Molto molto interessante questo articolo, bravo Cristiano!
    Io già seguo alcuni tuoi consigli leggendo il corso base e la mia alimentazione è cambiata e i risultati si vedono, e non vedo solo io, tante persone e questo lo devo a te 🙂 grazie!
    Questo articolo fa riflettere tanto, ed giusto sono d’accordo che siamo ciò che mangiamo.
    Buona giornata
    Un abbraccio Mary

  2. Carla ha detto:

    Bei consigli, forse non troppo facili da seguire, ma se questo puo’ servire per farci stare meglio perchè non impegnarsi? In effetti vogliamo il meglio per noi no? E allora buon impegno a tutti e grazie ancora Cristiano per le dritte… Ciao buona vita a tutti Carla

  3. Paola ha detto:

    Ciao Cristiano, come sempre ci regali degli articoli molto interessanti ,non semplici da percepire subito ,non facili da mettere in atto nell’immediato ma mano a mano che si assimilano nella nostra mente si apre un mondo….grazie !

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Che cosa hanno imprese internazionali come Apple, Google, Ikea o il macellaio italiano Dario Cecchini che la vostra azienda non ha? Le P tradizionali come prezzo, promozione, pubblicità, posizionamento e altre che gli uomini di marketing usano da tempo non funzionano più. Oggi, all'elenco, c'è da aggiungere un'altra P: quella di Purple Cow, la Mucca Viola. Che non è una funzione di marketing cui ricorrere a prodotto finito. La Mucca Viola spicca tra le tante marroni, è qualcosa di fenomenale, inatteso, che è dentro il prodotto. L'autore vi spiega come mettere una Mucca Viola in tutto ciò che fate e in tutto ciò che create, per sfornare prodotti che siano "degni di marketing".