Legge della Polarità: gli arabi, giustamente, scrivono al contrario (quarta legge ermetica)

Dicono che gli arabi scrivono al contrario
Mohammed ha detto che io scrivo al contrario,
dunque ogni cosa giusta rivela il suo contrario
e se non sei d’accordo mi dispiace per te!

Così termina la strofa di una nota canzone del cantante Michele Salvemini, noto a tutti con lo pseudonimo CapaRezza. E che ci azzecca con la quarta legge ermetica? 

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Caldo e freddo, destra e sinistra, luce e buio, ricchezza e povertà, vita e morte… e visto che parliamo di Ermete, citiamolo: così in alto, così in basso! Ermete non parlava di armonia degli opposti, parlava di Legge della Polarità. Ma è la stessa cosa…

Non può esistere niente senza il suo opposto, su questo non ci piove. La difficoltà più grande che incontriamo non è tanto accettare questo dato di fatto, quanto comprendere che non esiste niente come buono o cattivo, giusto o non giusto. Queste sono etichette che attribuiamo noi alle facce della stessa medaglia.

La distinzione più utile che possiamo adottare è utile o non utile. Questa si che ci permette una più ampia comprensione della realtà.

Immagina per un attimo se non esistesse la guerra, l’odio, il terrore, gli assassini, la malvagità… immagina se vivessimo senza tutto questo. Sarebbe fantastico, no? Ma come faresti a definire l’amore se non conoscessi il suo contrario? Se ci fosse solo amore sul pianeta, espresso in tutte le sue molteplici forme, e non ci fosse la paura con tutte le sue derivazioni, come faresti ad accorgerti dell’amore e a farne esperienza?

Senza contrasto non potresti vedere le immagini e tutto ti risulterebbe piatto. Non ti sto dicendo che la guerra sia giusta. Ti sto dicendo che se tu non conoscessi la paura non riusciresti a comprendere l’amore.

Se hai fatto caso non ho usato l’odio come opposto all’amore ma la paura (leggi anche “Dove c’è Amore non esiste paura”). Erroneamente pensiamo che sia l’odio il contrario dell’amore, questo perché pensiamo all’amore esclusivamente in termini di relazione tra persone, mentre per amore dovremo intendere tutto ciò che ci porta benessere. Al contrario, tutto ciò che ci allontana dal benessere, è frutto della paura che abbiamo di provare amore.

PERDONARE FA PAURA

L’amore è luce e comprensione. È la nostra essenza. Se qualcuno ti fa un torto e tu covi rancore, non stai odiando. Stai provando paura. Hai paura di perdonare, quindi di amare. Stai letteralmente creando malessere nel tuo organismo non permettendo alla tua vera essenza di uscire fuori. (leggi l’articolo: vuoi essere felice? perdona!) Quando ti allontani dall’amore, da quello che sei, ti allontani dal tuo benessere.

Quando sei triste e non riesci a provare gioia, è perché hai paura della tua felicità, della tua luce. La felicità è una scelta. È la scelta di accettare che la tua vera essenza è eterna, è amore, e l’amore può tutto. Si ha paura di puntare in alto, di prendere per buone le proprie intuizioni e seguire i propri sogni.

E cosa sono i sogni se non il frutto che l’amore (Dio) ha posto dentro te? Facci caso, quando agisci per realizzare i tuoi sogni, come ti senti? E quando invece rinunci e dai ascolto all’esterno, che sarebbe meglio che tu mollassi, che devi stare con i piedi per terra, cosa succede?

Non importa quale vocazione tu senta ma è necessario che tu la segua se vuoi godere di pieno benessere. La tua vocazione è luce che ha bisogno di propagarsi. Se la interrompi, stai interrompendo il volere dell’amore, quindi stai rinunciando al tuo più alto scopo, stai rinunciando a essere amore, quindi a realizzarti e a realizzare la tua visione.

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite. È la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più. Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?” – Marianne Williamson

Ying_Yang___Duality

La legge della Polarità è espressa chiaramente nel simbolo del Tao. Yin e Yang, bianco e nero, positivo e negativo. Nel Tao possiamo osservare l’armonia degli opposti. Yin non potrebbe esistere senza Yang e viceversa. E all’interno di ognuno è contenuta una parte dell’altro. E solamente ruotando insieme che possono dare origine al simbolo della creazione. Quindi, non potrebbe esserci creazione se i due opposti non lavorassero in sinergia.

Se vuoi comprendere cosa vuol dire essere ricco, capire realmente cosa significhi possedere ricchezza materiale, comprendere quindi il vero valore del denaro, dovresti provare prima di tutto cosa vuol dire essere povero e non avere niente.

Molti si trovano (per fortuna o per sfortuna, non saprei) a nascere in circostanze confortevoli dove non manca nulla. Ma queste persone sono realmente in grado di apprezzare ciò che hanno o c’è il rischio che diano tutto quanto per scontato? Prova a rimanere una settimana senza corrente elettrica, o senza acqua. Quando tornerai a usufruirne sicuramente la tua percezione riguardo a queste cose, all’apparenza dovute e scontate, sarà cambiata letteralmente.

Hai mai visto il film La ricerca della felicità? Chris Gardner, prima di diventare ricco, passò proprio dei brutti momenti. Ma lui stesso, dopo aver raggiunto il successo, dopo aver creduto nei suoi sogni e aver lottato per realizzarli, afferma che non sarebbe potuto arrivare dov’è ora senza aver conosciuto la sofferenza e la povertà. La condizione di disagio gli ha fornito la spinta necessaria e gli ha permesso di apprezzare ciò che ha raggiunto.

Vuoi comprendere al meglio la legge della polarità? Prova a non mangiare per un giorno. Scoprirai così cos’è la fame, e poi scoprirai cosa vuol dire avere la pancia piena. Oppure inizia a inspirare aria senza mai buttarla fuori… è un processo inevitabile. Se vuoi comprendere realmente qualcosa, dovrai comprendere ogni grado della scala su cui lavora. Come puoi affermare di avere la febbre se non sai cosa vuol dire stare bene? Come puoi sapere quanto è alta una montagna stando sulla cima? Provala a guardare dal fondo della valle, provala a scalare, in questo modo farai esperienza della sua altezza in maniera totalmente differente. Ok, la smetto con gli esempi, sono sicuro che hai capito 🙂

TUTTO È UNO, NON C’È SEPARAZIONE

Non esiste separazione tra due opposti. Essi non sono altro che le estremità della stessa scala di valori, un po’ come un termometro che è suddiviso in gradi.

Questo vuol dire che per quanto possa apparire buia e negativa una situazione, esiste anche la sua versione opposta, quindi luminosa e positiva. Ogni apparente problema ha una soluzione che si trova dall’altra parte della scala su cui sta lavorando.

La natura tende al benessere, all’abbondanza e prosperità in ogni sua forma, tende al proprio successo, tende sempre al polo positivo della scala.

Quello a cui tu resisti permane, quello che accetti scompare – Neale Donald Walsch

Qualsiasi situazione tu possa vivere, puoi accettarla o resisterle. E accettare non vuol dire rassegnarsi, piuttosto vuol dire prendersi la piena responsabilità di se stessi per salire di qualche grado sulla scala in direzione del polo positivo.

L’accettazione è l’opposto della resistenza. Quando accetti la situazione in cui ti trovi permetti a te stesso di trovare nuove soluzioni per continuare a salire sulla scala (ed è quello che puoi scoprire nel percorso Allena-Mente POWER). Quando la tua attenzione è dedicata all’obiettivo che vuoi raggiungere, ti muovi nella sua direzione. Al contrario, se dedichi attenzione alla situazione in cui ti trovi, rimani dove sei.

Ed ecco il riassunto di tutto quello che ci siamo detti fin’ora: il mondo è fatto a scale, c’è chi scende e c’è chi sale 🙂

A parte gli scherzi… inizia ad avere una visione della vita in termini di poli. Qualsiasi cosa lavora su di una scala e se fai tuo questo concetto, comprendi immediatamente che puoi scegliere in che direzione muoverti, quindi puoi scegliere come impostare la tua vita.

Quando apprezzi e sei riconoscente per tutti i doni che la vita ti ha fatto e che continua a farti, stai andando verso il polo positivo. Quando ti lamenti, frigni e dedichi attenzione a tutte le cose che all’apparenza non vanno nella tua vita, stai scendendo. E’ pur vero che quando tocchi il fondo riesci a darti la spinta per risalire, ma attento a non farti male 😉

Ci leggiamo tra qualche giorno per la quinta legge Ermetica. E se ti sei perso le precedenti le trovi qui:

Ti auguro una buona continuazione di giornata 🙂
cristiano mocciola blog

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4 comments on “Legge della Polarità: gli arabi, giustamente, scrivono al contrario (quarta legge ermetica)
  1. Grassi Lia ha detto:

    un articolo veramente interessante, non riesco per ora a dare un commento personale perchè ho bisogno di pensare e di riflettere e per questo TI RINGRAZIO …. per me la cosa piu’ bella che possa capitarmi è poter riflettere e pensare GRAZIE e buona giornata

  2. Heka ha detto:

    Bellissimo post Cristiano! Non avevo mai pensato..che conoscer un aspetto della vita,un’emoizione,uno stato d’animo…ci permettesse di comprendere,apprezzare il suo polo opposto,di diventare più forti,più coscienti e di ringraziare cosí per qualcosa che non è mai scontata.Ci dà modo di assaporarla,di non sciuparla,perché è preziosa.Stupendo il video,commuove sempre veder la felicità di qualcuno,fa bene al cuore!
    Beh…saliamo queste scale allora, un gradino alla volta,perché tutto è possibile!

    • Essere Felici Blog ha detto:

      Ciao Heka, grazie per il tuo commento! Si, è affascinante la semplicità delle cose quando le scopri… E sicuramente il punto di vista di Ermete è un ottimo punto di partenza per prendere consapevolezza di noi è dirigere le nostre vite… come se avessimo un navigatore in mano! Conosciamo la destinazione e comprendiamo che per arrivarci dobbiamo percorrere il percorso per intero… La paura svanisce perché abbiamo la certezza di arrivare a destinazione 😊

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