Autostima e spiritualità: come ritrovare fiducia in se stessi e nell’energia che ci ha creato

Avere fiducia in se stessi e nelle proprie capacità potrebbe non essere poi così scontato. È vero, esistono persone che sembrano immuni a cali di autostima, ma come fanno? Può darsi che sia semplicemente perché hanno allenato il loro quoziente emozionale, la loro intelligenza emotiva?

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anima menteSe per ritrovare fiducia in chi sei fai affidamento esclusivamente sulla tua mente, può darsi che tu vada incontro a una lunga serie di momenti NO e farai fatica a trovare una via d’uscita a questi periodi difficili.

La mente lavora su problemi materiali. La mente non fa altro che interpretare i dati che riceve dal mondo esterno ma è incapace di approcciarsi alla vita in termini spirituali. Anzi, è bravissima a confonderti le idee se glielo permetti. E così ti ritrovi ad affrontare questioni che riguardano la tua anima cercando risposte intellettuali, prove fisiche, ragionamenti teorici. La mente ha bisogno di risultati misurabili, tangibili, per dare prova di sé e del suo potere. Ha bisogno di certezze e dimostrazioni che l’anima non può darle. E per calmarla, l’unico modo a volte è lasciare andare un po’ la presa e permetterci semplicemente di vivere.

E mentre la mente cerca di riconoscere la tua anima instaurando le migliori condizioni logiche possibili, cercando di instaurare un sentimento d’amore ragionato, il tuo cuore si limita a essere presente e nell’immediatezza del momento sperimenta la gioia e la fiducia del proprio essere, qui e ora.

Il cuore non cerca scorciatoie, escamotage, compromessi. Il cuore rimane spontaneo, non è soggetto a logicità. Semplicemente, si affida a ciò che conosce già e che la mente ignora.

Ciò che il cuore conosce oggi, la testa comprenderà domani – Seneca

Questo esercizio lo puoi fare subito, basta veramente un solo istante per renderti conto (e per dare una prova concreta alla tua mente), di quanto è importante ascoltare quello che il cuore ci comunica. Pronto? Porta una mano al cuore e ascolta il suo battito. Ora scollega la mente, ossia, immedesimati nel tuo cuore. In questo istante, in questo battito, stai emettendo energia elettromagnetica per comunicare con il mondo esterno. Cosa comunichi? Ogni battito invia segnali all’esterno, ogni non-battito invece ne riceve. La tua mente trova difficoltà ad accettare questa connessione energetica con il tutto, preferisce essere separata perché solamente rimanendo distaccata trova la propria individualità. Per il cuore avviene il contrario. Il cuore è conscio di questo legame invisibile che ci lega a ogni altro essere vivente del pianeta come è conscio di essere animato da un’energia che va oltre i cinque nostri sensi. Già, chi sta facendo battere il tuo cuore ora? No, non sei tu. È la stessa energia che fa crescere i fili d’erba e splendere il sole. Tu sei collegato a tutto ciò che in questo istante vive. Il tuo cuore batte all’unisono con la Vita.

anima caneMa che razza di prova è? potrebbe obiettare la mente di qualcuno. Benissimo! Fai lo stesso esercizio con di fronte un cane (se non ce l’hai fattelo prestare). Cerca di comunicare con lui, da cuore a cuore. Il cane non sente, SENTE! In inglese viene meglio, aspetta: the dog don’t hear, fell! Gli animali sanno già se tu hai paura, se sei triste, se hai voglia di giocare… ma lo stesso potere lo abbiamo anche noi, dobbiamo solo ri-allenare  quella parte in grado di ascoltare quello che il cuore ha da dire.

E sai come si dice no? chi va con lo zoppo impara a zoppicare. Passare del tempo con i nostri amici ANIMA-li ci aiuta a riscoprire la nostra anima.

ARMONIA TRA MENTE E CUORE

Qui in occidente ci viene insegnato che il centro della saggezza risiede nella nostra calotta cranica. Un ammasso di materia grigia pensante dovrebbe essere quello che di più prezioso abbiamo. Si, la mente è preziosa… ma tutto il resto? La nostra intelligenza risiede in ogni cellula del nostro organismo. E per quanto la mente possa aiutarci a risolvere alcune faccende, per altre è totalmente inutile.

La spiritualità non si sviluppa sul terreno dove fruttificano concetti intellettuali. Quando abbracci qualcuno che soffre, quando entri in empatia con il suo dolore, la tua mente gioca in panchina, rimane a osservare. Il corpo trasmette direttamente al tuo Sé le vibrazioni emotive del momento. La spiritualità cresce sul terreno fertile dei sentimenti, dove energie invisibili ci danno prova concreta che esiste altro oltre a ciò che i nostri cinque sensi percepiscono. Fidarsi del cuore è indispensabile per una crescita spirituale sana.

Creare coerenza tra mente e cuore vuol dire mettere fino al predominio intellettuale, vuol dire smettere di giudicare e apporre etichette ovunque, vuol dire iniziare il cammino verso la riscoperta del Sé. Questo percorso porta inevitabilmente ad acquisire più fiducia in se stessi e verso l’energia che risiede in noi, o meglio, verso l’energia che siamo noi. Si, tu e l’energia che scorre ovunque siete la stessa cosa, così come un bicchiere di oceano è pur sempre oceano anche se dentro un contenitore diverso.

Piuttosto che giudicare sarebbe meglio comprendere, piuttosto che parlare sarebbe meglio ascoltare… sarebbe meglio sentire.

Tutto chiaro quindi? Dio (o come tu lo vuoi chiamare) non va trovato ma scoperto dentro di te.

NON SI TRATTA DI IMPARARE, SI TRATTA DI CREDERE

Più fai tua questa convinzione e più aumenterà la fiducia che provi nell’energia che risiede in te e in tutte le cose. Imparerai ad aiutare gli altri proiettando su di loro l’energia che vive in te, riuscirai quindi a dare loro forza e sostegno in maniera più efficace. Ti ricordo che quando parliamo di spiritualità non stiamo parlando di religione. Sono due cose completamente differenti.

Mi conservo appositamente naïf e sto alla larga dalle informazioni di questa terra perché è l’unico modo di evitare un atteggiamento cinico. Tutto quello che faccio è profondamente inconscio perché non è possibile razionalizzare la spiritualità

(Kurt Cobain)

La religione ti invita ad accettare dogmi esterni e a farli tuoi, la spiritualità ti invita a riscoprire te stesso, o meglio, ti invita a riscoprire la Verità che risiede in te. Un aborigeno che vive lontano dalla nostra società e dai nostri dogmi è forse più lontano da Dio rispetto a noi? O forse è più vicino alla sua vera natura, quindi più vicino alla Verità? Dio non si spiega, Dio si scopre. Dio è semplice, alla portata di tutti, non è complesso e non ha bisogno di leggi, riti o formule per essere compreso. Siamo sue creature, una sua estensione, perché mai ci dovrebbe lasciare soli?

4 MODI PER RITROVARE FIDUCIA IN SE STESSI

A fronte di tutto quello che ci siamo detti hai capito la relazione che esiste tra autostima e spiritualità. Se comprendiamo chi siamo possiamo fare affidamento su una buona dose di fiducia personale. E questo perché comprendiamo il nostro immenso valore di essere umani, co-creatori di noi stessi e del mondo, soci in affari dell’energia presente ovunque (anche in noi) e che abbiamo deciso di chiamare Dio.

Ma passiamo all’azione! Ecco 4 modi per allenare questa connessione divina:

1 – Distaccati dal chiacchiericcio dei tuoi pensieri e accetta i fallimenti a cui sei andato incontro come qualcosa di inevitabile e utile alla tua crescita, come se fossero delle tappe obbligate per comprendere qualcosa di importante e poter raggiungere ciò che desideravi. Non identificarti con il pensiero ma con il sentire. Facendo questo abbandonerai la fiducia illusoria che avevi in te e nel tuo essere separato e speciale rispetto agli altri, ma sarai pervaso invece dalla fiducia che qualcosa di più grande ci alimenta e ci tiene uniti. Tu sei Dio, Dio vive in te. Quando accetterai questo ti accorgerai che la fiducia in te stesso assumerà un altro aspetto e avrà un altro valore.

2 – Abbandonati quotidianamente all’energia onnipresente, a Dio. Trova almeno dieci minuti al giorno per concederti il lusso di non fare niente e rimanere in ascolto della Vita. Osserva il mondo che si muove, che vive, che avanza, che chiacchiera. Tutto procede anche se tu hai deciso di fermarti. Non sei tu a tenere tutto sotto controllo. Tu semmai partecipi a questa danza ma ricordati che sei un invitato, non il direttore. Puoi partecipare all’atto di creazione ma non ne detieni il potere. Dio è il falegname e tu sei un suo strumento. Senza di Te lui non può fare niente, senza di Lui tu non puoi fare niente. Insieme potete fare grandi cose.

3 – Non perdere la fiducia in te e in Dio quando le cose non vanno come vorresti. Se non riesci a vedere il lato positivo di una situazione, capovolgila! C’è sempre una lezione da imparare e più i fatti della vita si fanno tosti da digerire, più è importante ciò che dobbiamo apprendere. Non cercare quindi di avere fiducia sulle cose materiali, ma riponi sempre la fiducia in chi sei e in chi ti ha creato. Se riesci a fare questo nei momenti difficili allenerai la gratitudine. Ed essere grati attrae abbondanza.

4 – Consegna i tuoi problemi a Dio. Alle volte per quanti sforzi facciamo non riusciamo a risolvere determinate questioni. Ecco, questo è il momento di affidarsi con totale fiducia all’energia che ti ha creato e che vive in te. Quello che puoi sentire nel tuo cuore ora è un reale senso di abbandono e fiducia verso Dio. Affidagli i tuoi problemi come un bambino che consegna il giocattolo rotto al genitore. Non portargli fretta e aspetta che te lo riconsegni funzionante, che ti porti la soluzione. Un cuore sereno e fiducioso porta la mente a calmarsi. Questa condizione è la migliore per far sì che la soluzione possa emergere in superficie. Ricordati che Dio vive in te e per ascoltarlo meglio a volte hai bisogno semplicemente di abbassare il volume dei tuoi pensieri e avere fiducia.

Cercavo Dio e trovai solo me. Cercavo me e trovai solo Dio
(Proverbio Sufi)

Coltivare la fiducia verso Dio equivale a coltivarla verso se stessi. Se ti fidi, se ci credi che tutto andrà per il verso giusto, allora sarà così e potrai permetterti di accantonare la paure, o meglio, di affrontarle e superarle. La pace è la migliore alternativa al dubbio e all’ansia e tu puoi sceglierla in ogni istante. Fidarsi vuol dire conoscersi e riconoscere la propria natura divina. La tua fiducia non potrà essere messa a tacere dalle chiacchiere del mondo esterno. Agire con fiducia porta a uno stile di vita indipendente in cui non sentirai più la necessità di dimostrare niente a nessuno, ma soprattutto, non ti interesserà più l’opinione altrui o il loro consenso. E comprenderai che non devi convincere nessuno delle tue idee o di ciò che senti. Ciò che conta è solamente essere felice e avere fiducia in Dio, quindi in te stesso, non può far altro che condurti a questa felicità.

Buona riscoperta,

cristiano mocciola blog

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Pubblicato su autostima, crescita personale
4 comments on “Autostima e spiritualità: come ritrovare fiducia in se stessi e nell’energia che ci ha creato
  1. yourborderline ha detto:

    Grazie Cristiano..è il percorso che sto facendo e funziona..buona settimana…stefania

  2. Heka ha detto:

    “Piuttosto che giudicare sarebbe meglio comprendere, piuttosto che parlare sarebbe meglio ascoltare… sarebbe meglio sentire.”
    Mi ha folgorata questa frase, c’è tutto…, proprio tutto…ciò che dobbiamo sapere.Buon primo giorno di Primavera Cri…,che proprio come la primavera,la nostra vita sia piena,forte, prorompente, appassionata, ventosa e a colori…

Fammi sapere qui se ti è piaciuto, Grazie

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